il blog dedicato ai sistemi di videosorveglianza e antifurto

Videosorveglianza impianto fotovoltaico perchè e come

Sono ormai diversi anni che le tecnologie per sviluppare energia elettrica si sono spostate su fonti rinnovabili, come ad esempio quella solare. Per tale motivo sono sorti moltissimi impianti fotovoltaici, anche di grosse dimensioni. In genere questi impianti vengono realizzati in campagna, dove lo spazio è abbondante per poter creare intere distese di pannelli solari e produrre in questo modo una grande quantità di energia che poi viene rivenduta. Ma, visto che si tratta di luoghi isolati, non sono rari i furti o i danni creati da terzi. Questo spiega per quale motivo sia necessaria una videosorveglianza dell’impianto fotovoltaico.

Una volta stabilito che è essenziale la videosorveglianza, bisogna scegliere che tipo di telecamere installare e in quali punti. In primo luogo va considerato che l’impianto fotovoltaico è un luogo aperto, pertanto le videocamere non saranno riparate dalle intemperie e dal sole a picco. Questo dà subito l’idea del fatto che vanno scelti materiali di prima qualità e telecamere specifiche, senza lesinare sulla spesa. Risparmiare in questo caso potrebbe essere controproducente, perché telecamere non adatte potrebbero rompersi subito e, di conseguenza, toccherebbe spendere ancora di più.

La scelta del posizionamento delle videocamere deve essere quanto più accurata possibile, studiando anche le condizioni climatiche della zona. Va tenuto presente, infatti, che un’eventuale nebbia può offuscare completamente la visuale rendendo totalmente nulla la funzione della videocamera. Un altro parametro da valutare è la risoluzione delle immagini. Vanno acquistate e installate telecamere ad alta risoluzione, che permettano una buona visuale anche nei punti più lontani dell’immagine. Bisogna pensare, infatti, che gli impianti fotovoltaici si estendono per parecchi ettari e per questo motivo sono indispensabili immagini di ottima qualità.

Ovviamente, trattandosi di un sistema antifurto lontano dalla vostra abitazione e dove normalmente non vi recate, è necessario poter accedere ad esso da remoto. Inoltre, le eventuali informazioni relative all’intrusione di un estraneo devono essere inviate tramite un messaggio o una chiamata. Trattandosi di luoghi lontani da tutto e tutti, infatti, è totalmente inutile che suoni un allarme, anche se comunque potrebbe servire da deterrente e quindi allontanare i ladri o i teppisti.

Essendo una videosorveglianza attiva notte e giorno, è importante che la telecamera sia fornita di sensori notturni, in modo che le immagini siano di qualità anche al buio. Le tecnologie hanno fatto passi da gigante per quanto riguarda la videosorveglianza ed ormai è possibile, con un costo decisamente irrisorio, accedere al sistema di sorveglianza video tramite PC, smarphone o tablet.

Software per la videosorveglianza

Per aumentare il senso di sicurezza della propria abitazione, di un negozio o di uno stabilimento si può ricorrere ad un sistema di videosorveglianza. Grazie a questo strumento, infatti, si può controllare per il tramite di apposite videocamere quello che accade nei vari punti di un negozio o della casa.

Quali sono i migliori software per la videosorveglianza?

La domanda non ha una risposta semplice in quanto l’universo dei programmi a disposizione per la gestione della videosorveglianza è veramente ampio. Cerchiamo in ogni caso di fornire delle indicazioni utili sulle varie possibilità. Uno dei migliori software per la videosorveglianza per gestire e controllare le videocamere è Ispy Connect, che permette il controllo a distanza. Si tratta di un software completamente gratuito e disponibile per le varie piattaforme come Windows 8, per sistemi Apple e Android. Questo programma, oltre che per la sua efficacia e affidabilità, si distingue per le numerose funzioni che lo caratterizzano e per la possibilità di personalizzare le varie funzionalità. Il suo utilizzo più consueto è per il controllo delle telecamere di controllo di abitazioni, uffici e negozi, per controllare l’operato di collaboratori domestici, per il controllo dei varchi di accesso delle zone a traffico limitato e così via.

Le diverse possibilità di questo software

Le funzionalità di questo programma hanno conosciuto nel tempo una notevole espansione che hanno comportato la sua adattabilità a qualsiasi necessità manifestata dai clienti. La funzione di base di Ispy Connect, che ricordiamo è completamente gratuita, permette di utilizzare una qualsiasi web camera o videocamera collegata a indirizzo IP per sorvegliare un qualsiasi ambiente. Grazie ad un particolare sistema è in grado di rilevare un qualsiasi movimento all’interno dei locali che comporta l’avvio automatico della registrazione di un video.

Funzioni disponibili con pagamento di canone annuo

Il panorama delle funzioni disponibili di questo software diventa molto più ampio nel momento in cui si inizia a pagare un canone di abbonamento annuo che prevede un costo minimo di 65 euro. La prima funzione disponibile è l’accesso in mobilità praticamente da qualsiasi device, come tablet e smartphone, e l’utilizzo di un servizio di notifica tramite SMS e email. Molto interessanti sono le funzioni che permettono l’uso del computer per parlare a distanza, in modo da scoraggiare eventuali intrusioni o furti, o la possibilità di leggere il QR Code o le targhe automobilistiche in modo da automatizzare la videosorveglianza in qualsiasi circostanza. Nella versione più evoluta troviamo una funzione che permette tramite un’apposita videocamera di eseguire il controllo del volto di una persona o quello delle scritte poste su un automezzo che risulti autorizzato ad entrare in una determinata area. Grazie a questo sofware la videosorveglianza di un locale diventa decisamente semplice.

Telecamere speed dome

Le telecamere speed dome, note anche con il termine di telecamere PTZ, sono un dispositivo largamente utilizzato nei sistemi di video sorveglianza di fascia media e alta. La loro caratteristica principale è quella di essere in grado di monitorare un’area anche molto ampia utilizzando una sola telecamera e senza introdurre alcun angolo cieco. Questi tipi di telecamere sono normalmente racchiusi all’interno di un contenitore antivandalismo, resistente agli urti e ai colpi violenti.
Un dei componenti più importanti di ogni telecamera speed dome è il modulo zoom installato al suo interno: esso consente infatti di eseguire una rotazione orizzontale completa da 0 a 360°, e una rotazione da 0 a 180° con funzione autoflip tilt attiva. Questa funzione permette di seguire un soggetto anche oltre la verticale (90° di tilt) tramite una rotazione automatica del modulo di 180°. La maggior parte di queste videocamere permette inoltre di impostare dei punti di interesse e un percorso preferenziale su cui eseguire la sorveglianza.
Le telecamere speed dome presentano si differenziano in base alle velocità di rotazione in orizzontale e in verticale: i modelli più veloci hanno velocità di rotazione sino a 360° al secondo, quelle con velocità intermedia dispongono di velocità di rotazione intorno a 40°-60° al secondo e quelle più lente velocità di rotazione tra 8° e 18° al secondo. Altre funzionalità importanti di una telecamera speed dome sono la capacità di eseguire lo zoom in avanti e all’indietro dell’immagine, la messa a fuoco automatica durante l’operatività e fattore di zoom selezionabile tra 10x, 22x, 27x e 36x. Una telecamera con un’elevato fattore di zoom presenta il vantaggio di una maggiore copertura della distanza e di poter acquisire immagini più chiare e nitide.
Alcuni modelli di telecamera speed dome sono anche dotati di illuminatori ai raggi infrarossi (IR) che permettono di catturare immagini anche in condizioni ambientali critiche come l’oscurità completa. Le telecamere speed dome IR possono acquisire immagini notturne di buona qualità fino a distanze di 100 o più metri. I modelli più sofisticati sono equipaggiati con array di led infrarossi in grado di raggiungere grandi distanze con un ampio raggio di copertura, garantendo una visione anche superiore a 300 metri. Lo svantaggio delle telecamere IR è che gli illuminatori a raggi infrarossi generano calore e fanno aumentare le temperature durante l’operatività delle telecamera. Questi modelli devono pertanto essere dotati di opportuni sistemi di raffreddamento (ventole e/o radiatori dissipativi) sia per gli illuminatori IR che per il modulo della telecamera.
La maggior parte delle telecamere speed dome sono inoltre controllabili remotamente tramite un computer oppure una tastiera collegata all’interfaccia seriale RS485, dispongono di protezione impermeabili IP66 e controllo della temperatura interna.

Kit videosorveglianza wireless wi fi

Sia che si tratti di un piccolo negozio al dettaglio, che di un centro commerciale, di una banca o di una qualsiasi attività che richieda protezione, la soluzione ideale è l’installazione di un impianto di videosorveglianza. Solitamente questi impianti richiedono uno sforzo economico abbastanza importante in virtù delle opere murarie che devono essere eseguite per il passaggio dei cavi che collegano telecamere e monitor. Negli ultimi tempi, però, trovano sempre maggiore impiego dei kit di videosorveglianza wireless wifi, che si caratterizzano per essere completamente autoconfiguranti e quindi chiunque può procedere alla loro installazione.

Come è composto un kit videosorveglianza wireless

Un kit videosorveglianza wireless assicura come i tradizionali impianti di videosorveglianza la registrazione di ciò che accade nei luoghi sorvegliati con immagini ad elevata risoluzione. Questo eccellente risultato si deve alle telecamere che sono fornite di risoluzione non inferiore a 96p dpi che, pur essendo consigliate per ambienti esterni, forniscono risultati ottimali anche in ambienti interni. Grazie alla funzionalità Night & Day, e nello specifico alla tecnologia con raggi infrarossi, le riprese sono garantite anche in condizioni di buio completo. Il videoregistratore è collegato alle videocamere in modalità wireless ed è dotato di un hard disk interno con una capacità variabile da 1 a 3 Tb ed è completamente autoconfigurante, semplificando notevolmente le operazioni di installazione anche per chi è completamente a digiuno di tecnologia.

Alcuni esempi di kit di videosorveglianza wireless

Il mercato offre diverse soluzioni di kit videosorveglianza wireless proprio per soddisfare le diverse esigenze della clientela. Uno dei sistemi più completi è  un kit completamente privo di fili, molto funzionale e pratico. Dispone di un ottimo monitor sul quale confluiscono le immagini rilevate dalle quatto videocamere in dotazione. Queste possono essere visualizzate per singola videocamere, in scansione ciclica con la possibilità di stabilire la frequenza delle immagini e visione multipla contemporanea. Le videocamere sono idonee sia per ambienti interni che esterni e, grazie alla tecnologia a raggi infrarossi, assicurano la ripresa anche in modalità notturna. Dispone di numerose funzioni avanzate tra le quali quella di poter parlare con la persona che rientra nel campo di azione della videocamera. Il kit dispone invece di 8 canali che raccolgono le immagini provenienti da ben 8 videocamere e si caratterizza oltre che per le elevate funzionalità anche per il design compatto e moderno. Nel kit sono comprese solo 4 videocamere mentre le altre devono essere acquistate a parte laddove necessarie: è ovvio che questo kit è indicato per locali ampi come magazzini e capannoni.

POE la nuova tecnologia per alimentare con un solo cavo

Con il rapido sviluppo delle reti e dei sistemi di videosorveglianza, il livello tecnico dei prodotti e delle proposte si sta sempre più innalzando. Una delle tecnologie più recenti entrata a far parte del mondo della sorveglianza è sicuramente la tecnologia PoE (acronimo di Power over Ethernet), sviluppata inizialmente nell’ambito delle telecomunicazioni. Vediamo di fare un pò di chiarezza su questo argomento, ponendoci delle semplici domande, seguite da una precisa e puntuale.
D: Cos’è il PoE?
R: PoE (acronimo di Power over Ethernet) è una tecnologia in base alla quale sia l’alimentazione che i dati vengono trasmessi utilizzando un unico cavo (come il classico Cat.5), consentendo il collegamento di dispositivi elettronici collegabili alla rete Ethernet (telecamere di sicurezza e per videosorveglianza, telefoni VoIP, access point wireless, switch di rete e altro ancora).
D: Quali sono i vantaggi del PoE?
R: Il principale vantaggio della tecnologia PoE è la riduzione dei costi: non sono richiesti cavi separati per le linee di alimentazione e per quelle dati, il cablaggio è meno complesso ed è richiesta una minore manutenzione della rete.
D: PoE è affidabile?
R: Per i sistemi di videosorveglianza, che comportano un ingente volume di traffico dati e un’operatività continuativa, la tecnologia PoE offre buoni risultati, a condizione che si utilizzano cavi Cat.5 e dispositivi di rete di qualità elevata.
D: Quali consigli per realizzare una rete PoE?
R: La tecnologia PoE offre risultanti eccellenti e un notevole risparmio sui costi, a condizione però che si rispettino alcune semplici regole di progettazione e installazione. Poiché nelle reti PoE l’alimentazione è centralizzata, occorre anzitutto stimare in sede progettuale il fabbisogno di potenza della rete, scegliendo opportunamente l’alimentatore. Se l’alimentatore è sottodimensionato, si corre il rischio che i dispositivi PoE non possano funzionare. Lo standard PoE prevede un’alimentazione massima pari a 15,4W, più che sufficiente per alimentare una telecamera IP. Tuttavia, questa potenza potrebbe non essere sufficiente nel caso in cui si debba alimentare un dispositivo ad elevato assorbimento come una telecamera speed dome (PTZ). Anche lo switch PoE, al quale sono normalmente connesse più telecamere IP, riveste molta importanza e deve essere quindi di ottima qualità (un suo blocco pregiudicherebbe il corretto funzionamento di tutte le telecamere IP ad esso collegate).
D: Quale distanza massima si può coprire con la tecnologia PoE?
R: Utilizzando dei cavi Cat.5 il PoE può trasmettere sino a distanze di circa 100 metri. Se l’alimentatore PoE genera esattamente 15,4W, a una distanza di 100 metri la potenza disponibile può ridursi sino a 12,95W a causa delle dispersioni e perdite indotte dal collegamento.

Privacy e videosorveglianza

Quando si parla di videosorveglianza non si può non parlare anche di privacy. Le due cose, infatti, vanno di pari passo ed è indispensabile per chi decide di installare un impianto di videosorveglianza sapere quale sia la normativa per non ledere la privacy di terzi. Perché, se da un lato è un diritto quello di poter sorvegliare la proprietà, lo è anche quello di poter proteggere la propria riservatezza.

Per questo motivo ai privati è permessa l’installazione di telecamere per la sorveglianza, ma nel rispetto di quanto previsto dalle prescrizioni del Garante della privacy. Vediamo quindi quali sono le norme da seguire qualora si volesse installare un sistema di videosorveglianza.

Non è necessario il consenso delle persone riprese dai filmati di videosorveglianza se le telecamere vengono installate per prevenire incendi, proteggere la proprietà da tutti, danneggiamenti di varia natura e da aggressioni.

Però, i passanti devono essere avvisata da specifica segnaletica della presenza di un sistema di videosorveglianza. Qualora questo servizio fosse attivo anche nelle ore notturne, i detti cartelli devono essere comunque ben visibili, quindi è bene affiggerli sotto una fonte luminosa. Inoltre, se in caso di movimenti sospetti l’impianto di videosorveglianza invia una chiamata alle forze di Polizia, è necessario un cartello differente che lo indica esplicitamente.

Questi cartelli sono molto semplici e simili tra loro. Il primo prevede un disegno della telecamera di sorveglianza, nel secondo ad essa si aggiunge un rettangolo con un monitor è un agente di polizia. Per il resto sono identici e presentano scritto in caratteri grandi Area Videosorvegliata e, più sotto, si specifica il nome del proprietario e il motivo per il quale ha installato il detto sistema.

Per quanto riguarda le registrazioni, inoltre, è fatto divieto di conservare i filmati per più di 24 ore. Queste indicazioni vanno seguite indifferentemente sia se si vuole installare un impianto di videosorveglianza presso un’abitazione privata o un qualunque tipo di proprietà (ad esempio un impianto fotovoltaico o un terreno agricolo), sia se si vuole tenere sotto controllo un esercizio pubblico. Tutte le informazioni sono reperibili anche sulla Gazzetta Ufficiale del 29 aprile 2010, ed è possibile consultarla per ulteriori chiarimenti.

In definitiva, le limitazioni previste dalla legge non dovrebbero comunque risultare particolarmente restrittive per chi intendesse installare un sistema di videosorveglianza. Il fine ultimo di chi opta per questo impianto è quello di proteggere se stesso e ciò che gli appartiene o di creare un deterrente, dissuadermi in questo modo chi ha cattive intenzioni. Quindi, non poter conservare i filmati oltre le 24 ore e apporre un cartello ben visibile, non limitano in alcun modo le sue esigenze, anzi per certi versi possono anche aggiungere tranquillità.

Come controllare casa a distanza con il cellulare

La sicurezza non è mai troppa. Perchè affidarsi ad un semplice sistema di allarme? Da oggi, grazie a questa pratica guida, potrai installare delle telecamere in casa tua e controllare tutto quello che accade anche a distanza. Come? Continua a leggerlo per scoprirlo!

Installare delle telecamere in casa: comoda guida fai da te

In commercio ci sono davvero molti pacchetti di sistemi di sicurezza “tutto inclusi”. Questi solitamente contengono 2-3 telecamere da interno o esterno e un DVR. Oppure potrete acquistare singolarmente i pezzi. Potrete acquistare tutti gli strumenti tramite internet o anche nei vostri negozi di fiducia.
Non vi resta che scegliere l’opzione più adatta alle vostre esigenze.

Se non siete degli esperti e già il termine DVR vi spaventa, non abbiate paura è tutto molto più semplice di quanto crediate. Facciamo un po di chiarezza.

Cos’è un DVR? Il DVR, o Digital Video Recorder, è uno dispositivo capace di ricevere segnali video e di riprodurli su uno schermo, come un monitor, un televisore o anche il vostro smartphone.

Come si installano delle telecamere? La prima cosa da fare è individuare l’area che volete videosorvegliare e dunque posizionare le telecamere in modo che il loro raggio d’azione ricopra tutta la zona. Per ottenere delle prospettive migliori è consigliabile installare le telecamere in alto, nel punto in cui la parete incontra il soffitto. Pare ovvio che l’inquadratura delle telecamere dovrà puntare verso il basso.
A seconda della telecamera che avete acquistato potrete montarla alla parete in modo diverso. Alcune di queste possono essere incollate alla parete attraverso delle strisce adesive, altre bisognerà fissarle con delle viti.

Come collegare le telecamere al DVR? Quello che vi servirà è un cavo BNC, ma non spaventatevi: se avete acquistato un pacchetto di videosorveglianza “tutto incluso” questo dovrebbe essere già all’interno, o in alternativa potrete comprarlo su internet o in qualsiasi negozio di elettronica, dato che è un cavo di facile reperibilità.
Una volta assicurati di avere il cavo BNC, non vi resterà altro da fare che collegare le due estremità alle porte di ingresso della telecamera e del DVR.
Se però fili penzolanti per casa è l’ultima cosa che desiderate, potrete optare per l’acquisto di comode telecamere wireless. Con l’acquisto di quest’ultime vi verrà fornito un CD, contenente un softwer da installare.

Come trasmettere le immagini rivelate dalle telecamere sui vostri schermi

Bene, siete già a buon punto. Una volta scelte ed installate le vostre telecamere non vi resta altro che scoprire come potrete trasmettere le immagini sui vostri schermi. Nel caso in cui il vostro interesse sia quello di vedere le immagini riprese dalle telecamere su un monitor o una tv dovrete collegarli al DVR, attraverso un cavo HDMI. Se invece disponete di un PC connesso ad internet, quello che dovrete fare è inserire in qualunque browser il numero IP della telecamera. Questo vi sarà fornito quando acquisterete la telecamera. Grazie a questo mezzo potrete controllare le vostre telecamere anche a grandi distanza, vi basterà avere sotto mano un PC connesso ad internet.
Se però non avete un PC, quello che potrete fare è scaricare un apposita app sul vostro cellulare. Ve ne sono a disposizione tantissime e molte sono in forma completamente gratuita.

Page 1 of 20

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén