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Antifurto casa wireless doppia frequenza: caratteristiche e come funziona

Forse avrai sentito parlare di antifurto casa wireless a doppia frequenza e ti sarai chiesto in che cosa consiste effettivamente. È bene essere consapevoli di questo tipo particolare di sistema di sicurezza, perché nel tempo puoi assicurarti una certa affidabilità. Molti spesso sono indecisi e si chiedono se sia conveniente usare un sistema senza fili rispetto ad un sistema cablato. Ma allora andiamo nei dettagli e scopriamo che cos’è un antifurto con doppia frequenza e come funziona nello specifico.

Cos’è un antifurto con doppia frequenza

Un impianto a doppia frequenza è un sistema integrato che funziona senza l’utilizzo di fili. La differenza principale rispetto ad impianti wireless a singola frequenza è costituita dal fatto che tutti i componenti di questo sistema riescono a comunicare sfruttando due frequenze radio.

Quindi da questo punto di vista rappresentano una garanzia in più, perché assicurano il corretto funzionamento dell’allarme anche nel caso in cui dovessero verificarsi delle eventuali interferenze che potrebbero per esempio determinarsi da un problema temporaneo.

Il sistema di allarme senza fili a doppia frequenza è chiamato anche anti jamming. Questa definizione è dovuta al fatto che esso impedisce agli intrusi di schermare e di interrompere il segnale che fa scattare l’allarme.

Questo obiettivo si può raggiungere facendo in modo che le frequenze radio sfruttate siano lontane tra di esse e facendo in modo che non interferiscano. Allo stesso tempo comunque per un corretto funzionamento devono essere abbastanza vicine, quindi deve essere calcolata sempre la giusta distanza.

I vantaggi e come funziona

Se scegli l’antifurto wireless, ricordati anche che puoi avere un vantaggio dal punto di vista economico, perché si tratta molto spesso di impianti che durano nel tempo, non hai bisogno di spendere per un addetto per attivare l’impianto e potrai aggiungere altri componenti quando vuoi.

Il sistema di allarme senza fili è infatti espandibile, perché puoi aggiungere altri sensori compatibili. Puoi risparmiare anche sui costi di installazione, perché puoi installarlo da solo, e poi molto importante può essere ricorrere alla formula del kit, in modo da avere tutto completo.

Nel caso si verifichi un’intrusione, i sensori inoltrano due comunicazioni alla centralina, il tutto via radio, una comunicazione per ogni frequenza. La centralina elabora i dati che riceve e stabilisce se sia il caso di far scattare l’allarme.

Videosorveglianza con SIM: le telecamere 3G, 4G e 5G

Come scegliere un sistema di videosorveglianza con SIM? Esistono diverse tipologie di telecamere che sfruttano la connettività 3G, 4G e 5G e si configurano come dei moderni sistemi interessanti per proteggere alcuni luoghi. È bene dire, infatti, che in genere gli ultimi modelli di telecamere in commercio mettono a disposizione un controllo da remoto attraverso una connessione alla rete. Quando però non c’è una buona connessione che possa essere sfruttata quotidianamente, bisogna orientarsi verso altre soluzioni. È per questo che ci vengono in aiuto le telecamere di videosorveglianza con SIM. Vediamo come funzionano.

Le caratteristiche della videosorveglianza con SIM

Le telecamere di videosorveglianza con SIM funzionano in maniera simile a quanto accade per un telefono cellulare. Grazie alla scheda SIM, infatti, la telecamera posta in un luogo per registrare ciò che accade può inviare i dati alla rete attraverso l’apposita copertura presente in zona.

Le schede in questione sono generalmente le stesse che vengono usate per il traffico dati. È possibile utilizzare qualsiasi tipologia di scheda SIM, anche le prepagate oppure quelle che vengono attivate tramite la presenza di un contratto.

Naturalmente è sempre opportuno tenere sotto controllo i giga che si hanno a disposizione e di cui si può usufruire per il controllo di una determinata area con una telecamera con SIM. I giga vengono consumati tenendo conto di quando viene effettuato il controllo da remoto, che consente di accedere alla telecamera stessa.

Come funzionano le telecamere con SIM

Una telecamera di videosorveglianza con la SIM ha un funzionamento simile a quello che può riguardare ad esempio una webcam che è collegata alla rete internet di casa. Bisogna però tenere conto del fatto che è necessaria una copertura apposita con la rete 3G, 4G o anche 5G, per permettere alla telecamera di funzionare nel modo corretto.

Ad esempio esistono dei modelli molto interessanti che hanno a disposizione un’integrazione con dei sensori di movimento, capaci di attivare il sistema esclusivamente nel momento in cui vengono evidenziati dei movimenti nell’area coperta dalla telecamera stessa.

È possibile quindi ad esempio attivare un sistema di notifiche che consentono di visualizzare sullo smartphone gli avvisi relativi a ciò che sta accadendo in una determinata area da sorvegliare.

A volte è possibile anche collegare più telecamere, per avere a disposizione dei veri e propri sistemi completi capaci di ampliare il raggio d’azione della videosorveglianza con SIM.

I migliori allarmi casa scontati: coupon ed offerte sullo store casa sicura

Segnaliamo l’ultima interessante offerta di casasicura.it sia per quanto riguarda i sistemi antifurto che per le telecamere di videosorveglianza. La promozione consente di avere numerosi ed importanti omaggi (telecamere, sensori, sirene, accessori vari) nonché sconti in denaro.

L’offerta non richiede l’inserimento di un coupon specifico ma basta seguire le indicazioni fornite ed aggiungere il materiale che si desidera nel carrello della spesa.

Inoltre, alcuni prodotti sono già scontati direttamente e i prezzi attuali sono i migliori di sempre.

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Telecamere e rilevazione del movimento: l’annoso problema delle segnalazioni indesiderate

Riceviamo molte segnalazioni relative all’eccessiva (o insufficiente) sensibilità delle funzioni di rilevazione del movimento delle telecamere, soprattutto quando installate all’esterno.

Queste segnalazioni, ritenute dei “falsi allarmi“, sono in realtà la naturale conseguenza dei limiti della tecnologia della maggior parte delle telecamere che si limitano ad esaminare i fotogrammi e a stabilire se c’è stato un movimento comparandoli. E per “movimento” si intende qualsiasi differenza che potrebbe insorgere fra fotogrammi. Non è una questione di prodotti economici o costosi ma di tecnologia utilizzata che, fino a pochi mesi fa, non consentiva grosse soluzioni.

La regolazione della sensibilità generalmente non risolve la problematica perchè le perturbazioni esterne sono tali da rendere sconveniente la rilevazione del movimento in ambienti completamente aperti. Solitamente in tali casi, si preferisce disattivare tale funzione perchè il numero di notifiche che si riceve è assolutamente ingestibile.

Vento, pioggia, alberi, foglie, animali, insetti, cambi di luce, ragnatele sull’obiettivo generano fatalmente delle segnalazioni del tutto normali ma difficili da gestire. Infatti pensiamo ad un insetto, anche minuscolo, che passi davanti all’obiettivo: la telecamera non è in grado di riconoscere se si tratti di un oggetto vicino o lontano e genera un evento.

Alcune telecamere, per ovviare a queste problematiche, hanno introdotto un livello di sensibilità (basso) tale che tende a rilevare soltanto oggetti molto grandi e quindi spesso non vi è alcuna rilevazione. Perchè si passa da un numero spropositato di segnalazioni o un numero insufficiente…

Non c’è molto da fare o meglio non c’èra… Infatti solo da qualche mese sono state introdotte nuove tecnologie che consentono di meglio discriminare gli eventi desiderabili (spostamento di auto, persone) da quelli indesiderati. In particolare la tecnologia AI ovvero Intelligenza Artificiale.

Gli eventi vengono esaminati e prima di generare un evento, vengono processati e verificati se siano lodevoli di segnalazione. Tali funzioni, unitamente alla limitazione della zona della rilevazione, hanno aumentato di molto la qualità delle segnalazioni con un salto tecnologico davvero notevole.

Torneremo a breve per meglio dettagliare queste tecnologie.

Gestione fase 2: Telecamere termiche utili per la verifica della temperatura corporea

Entro qualche giorno sarà definito il piano per la gestione della fase 2 dell’emergenza  e saranno definiti gli ultimi dettagli sulle modalità di ripresa delle attività.

Intanto sono già chiari i punti più importanti su cui si basa la strategia di contrasto alla diffusione del virus. Tra questi, notevole importanza viene attribuita al controllo della circolazione delle persone con sistemi di rilevamento della temperatura corporea mediante tecnologia infrarossi.

Termoscanner e telecamere termiche (o termografiche) dovranno essere impiegate per il controllo di persone in transito nei punti di accesso di edifici pubblici e privati al fine di rilevare individui con temperatura alta e che quindi potrebbero avere febbre, uno dei sintomi del virus.

I termoscanner vengono ampiamente utilizzati ma richiedono l’impiego di un operatore addetto alla misurazione manuale della temperatura.

Le attuali telecamere termiche invece possono funzionare autonomamente e, rispetto alle normali termocamere, utilizzano tecnologie innovative con sensore ottico per il rilevamento del volto che unito al rilevamento bispectrum del sensore termicoconsente di effettuare una misurazione della temperatura corporea della persona inquadrata.

Le migliori marche del settore come Axis, Flir, Bosch, Hikvision, Dahua dispongono di queste tecnologie e propongono diversi modelli con diverse fasce di prezzo.

Un prodotto professionale e con un prezzo decisamente competitivo è fornito anche da Casasicura, azienda leader del settore della sicurezza.

La telecamera termica di Casasicura consente di realizzare un punto di controllo totalmente autonomo e automatizzato per la misurazione della temperatura corporea delle persone di passaggio nell’area inquadrata.

La procedura di controllo è estremamente veloce, la misurazione è effettuata in soli 0,5 secondi: la telecamera rileva il volto della persona inquadrata, ne determina la temperatura con l’analisi termografica, comunica il risultato su display e con messaggio vocale

Quando la temperatura corporea rilevata eccede i 37.3°C la telecamera genera un allarme istantaneo e l’evento viene segnalato con una notifica push su eventuali dispositivi ad essa collegati (ad esempio una TV).

Il vantaggio notevole sta nella totale autonomia di funzionamento e nell’affidabilità della misurazione (la misurazione ha una accuratezza di +- 0,3°C) e nella possibilità di collegare a qualsiasi dispositivo senza necessità di connessione internet.

Infatti nella telecamera è integrato anche un hot spot wifi e quindi è facile associare smartphone e tablet su cui ricevere le segnalazioni di rilevamento; sempre tramite APP è possibile gestire e personalizzare le funzioni principali.

Il prodotto è certificato e rappresenta una ottima soluzione per adeguarsi alle nuove normative e garantire lo svolgimento delle operazioni di controllo in totale sicurezza anche per il personale addetto.

Videosorveglianza e Ambiente

Oggi uno dei grandi temi a livello mondiale è l’ecologia. I problemi derivanti da una cattiva gestione delle risorse naturali sono sotto gli occhi di tutti, dal surriscaldamento globale alla plastica negli oceani. Persino l’esplosione di terribili pandemie ha una delle sue cause nella deforestazione e nell’alterazione di ecosistemi millenari.

Degrado Urbano

Anche in contesti meno grandi è sempre più evidente quanto una mancanza di civiltà possa determinare situazioni gravi. È il caso delle discariche abusive, figlie dell’inciviltà e di una pessima politica in tema di rifiuti. Spesso capita di vedere zone periferiche di grandi o piccole città sommerse dall’immondizia. È lì che chi decide di disfarsi dei propri rifiuti si sente più sicuro. Il motivo? L’assenza di controllo.

La videosorveglianza

Per contrastare il diffondersi di discariche abusive sul proprio territorio e portare i propri cittadini a servirsi delle attività comunali di smaltimento dei rifiuti, molte amministrazioni locali hanno deciso di affidarsi alla videosorveglianza: piazzare telecamere nelle aree deturpate dalla presenza di rifiuti abbandonati. Monitorare quelle zone con l’aiuto di un sistema di videosorveglianza può essere la soluzione ideale. Nei comuni che hanno adottato questa scelta già si vedono le conseguenze positive; intere aree sono tornate alla piena vivibilità grazie anche alla deterrenza. I contravventori, infatti, alla sola vista dei cartelli che segnalano la presenza di telecamere preferiscono non correre il rischio di essere colti in flagrante e quindi pagare le multe salatissime previste per chi abbandona rifiuti in aree non idonee.

Privacy e risultati

I comuni, ovviamente, sono tenuti a rispettare le normative in tema di privacy, e cioè segnalare la presenza di telecamere con i cartelli “Area Videosorvegliata” e cancellare le registrazioni entro ventiquattro ore. Comunque, gli effetti benefici di un sistema di videosorveglianza sono evidenti laddove sia stata utilizzata questa tecnologia. Dove prima immondizia e degrado la facevano da padrone, ora si è tornati a respirare e a vivere dignitosamente. Forse è un piccolo passo sulla lunga strada che ci aspetta, ma è un esempio di come la tecnologia possa essere utilizzata per cambiare in meglio i nostri comportamenti e quindi le nostre vite.

Finte telecamere

Domanda:

Buon pomeriggio,

mi chiamo Sandro e da un po’ di mesi sto valutando l’idea di montare delle finte telecamere come deterrente contro eventuali ladri e malviventi. Che ne pensi? Si tratta di una scelta valida oppure no? Ti ringrazio per la risposta che mi darai!

Cordiali saluti

Risposta:

Buon pomeriggio Sandro,

Prima di entrare nel merito della tua specifica domanda, devo fare una premessa. Oggigiorno dotarsi di un sistema di videosorveglianza per proteggere la propria casa o attività commerciale rappresenta un’ottima scelta contro la macro e micro criminalità per imperversa. Questa tipologia di impianto, rispetto al passato, si può installare in modo facile e veloce, il tutto in rapporto alle specifiche esigenze di sicurezza degli utenti. L’evoluzione inarrestabile del settore tecnologico, da un po’ di anni a questa parte, ha predisposto le basi per una diffusione capillare dei sistemi d’antifurto, sia grazie alla qualità sempre più alta dei dispositivi che all’accessibilità economica. Sono tanti, difatti, gli utenti che decidono di proteggere e difendere la propria abitazione, un negozio, un ufficio o una azienda attraverso l’installazione di telecamere per la videosorveglianza. Detto questo, è pur vero che in tale vastissimo panorama ci sono cittadini che fanno fatica o non riescono a disporre di un budget adatto per l’acquisto di un sistema di sicurezza, ed è in questi casi che alcuni pensano ad una strada alternativa, ossia quella di acquistare delle finte telecamere, per avere per lo meno dalla propria la funzione deterrente contro i malviventi.

Ora, è un tema comprovato che gli impianti di sicurezza allontanino i malfattori, ed il fatto che agiscano da deterrente lo dimostrano diverse ricerche e statistiche, in particolar modo se le telecamere di videosorveglianza vengono puntate verso punti strategici senza lasciare niente al caso. Tutto vero, ma… non è sempre così: per esempio, di recente il proprietario di due ristoranti è rimasto vittima di un furto subito dopo aver installato il sistema di videosorveglianza. Tuttavia il suo commento riguardo la faccenda è stato il seguente: “Le registrazioni delle telecamere con tutte le immagini filmate erano di elevata qualità, per cui per le forze dell’ordine è stato facile individuare ed arrestare i ladri”. Questa vicenda dimostra che questi dispositivi funzionano sicuramente da deterrente, ma soltanto sino al punto in cui qualche individuo non entri davvero, e al quel punto non si può che rimpiangere di non aver speso qualche cosa in più per essere realmente al sicuro. Il tutto, naturalmente, senza prendere in considerazione il fatto che un delinquente con buon occhio potrebbe distinguere con estrema facilità un’installazione finta rispetto ad una vera! In ogni caso, se desideri risparmiare, le ditte che operano nel campo degli impianti di sicurezza professionali offrono diverse soluzioni economiche o fai da te.

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