il blog dedicato ai sistemi di videosorveglianza e antifurto

Month: Settembre 2010

Telecamere videosorveglianza e privacy, come comportarsi

Si sente sempre piu’ spesso parlare di privacy. Nelle fotografie pubblicate sui giornali, nelle intercettazioni, nella gestione dei nostri dati personali a fini commerciali e via dicendo. Parlando di telecamere di video sorveglianza ovviamente il nostro diritto alla sicurezza si scontra con il diritto altrui alla propria privacy. Cosa è lecito fare? Cosa si può e non si può riprendere nei nostri sistemi di sicurezza che utilizzano la video sorveglianza?

A queste domande risponde il garante della privacy che ha stilato documenti molto dettagliati che delle volte però hanno bisogno di un’interpretazione dei giudici, è il caso del datore di lavoro che videosorveglia i propri dipendenti per evitare furto di materiale aziendale.

Partiamo innanzitutto rifacendoci ai principi generali. Nei sistemi con telecamere di videosorveglianza occorre rispettare il:

-Principio di liceità: non è lecito riprendere con la telecamera tutto. Non si può interferire nella vita privata di nessuno, si deve tutelare la dignità dell’individuo in spazi come toilette, stanze d’albergo, cabine, spogliatoi, ecc. Vietato installare telecamere di sicurezza in questi posti.

-Principio di necessità: va escluso ogni uso superfluo ed evitati eccessi e ridondanze” ovvero c’è bisogno della “necessità”, nel nostro caso è facile, la sorveglianza di un bene privato.

-Principio di proporzionalità:va evitata la rilevazione di dati in aree o attività che non sono soggette a concreti pericoli, o per le quali non ricorre un’effettiva esigenza di deterrenza, come quando, ad esempio, le telecamere vengono installate solo per meri fini di apparenza o di “prestigio”. Gli impianti di videosorveglianza possono essere attivati solo quando altre misure siano ponderatamente valutate insufficienti o inattuabili.
Sempre il garante si esprime così:”Il principio di proporzionalità consente, ovviamente, margini di libertà nella valutazione da parte del titolare del trattamento, ma non comporta scelte del tutto discrezionali e insindacabili”.
Attenzione in questo caso all’ installazione di webcam in luoghi turistici che rimandano le immagini su Internet, la privacy in questo caso potrebbe essere messa in pericolo.

-Principio di finalità :Gli scopi perseguiti devono essere determinati, espliciti e legittimi. Ciò comporta che il titolare possa perseguire solo finalità di sua pertinenza.
Si è invece constatato che taluni soggetti pubblici e privati si propongono abusivamente, quale scopo della videosorveglianza, finalità di sicurezza pubblica, prevenzione o accertamento dei reati che invece competono solo ad organi giudiziari o di polizia giudiziaria oppure a forze armate o di polizia.
Sono invece diversi i casi in cui i sistemi di videosorveglianza sono in realtà introdotti come misura complementare volta a migliorare la sicurezza all’interno o all’esterno di edifici o impianti ove si svolgono attività produttive, industriali, commerciali o di servizi, o che hanno lo scopo di agevolare l’eventuale esercizio, in sede di giudizio civile o penale, del diritto di difesa del titolare del trattamento o di terzi sulla base di immagini utili in caso di fatti illeciti
“.
Quindi in sede di giudizio in questo caso si possono portare anche le prove filmate del reato commesso ad esempio nella violazione della proprietà.

In ogni caso: “Gli interessati devono essere informati che stanno per accedere o che si trovano in una zona videosorvegliata“.

Quanto si possono tenere i dati delle videoregistrazioni effettuate con le telecamere di sicurezza?
…l’eventuale conservazione temporanea dei dati deve essere commisurata al grado di indispensabilità e per il solo tempo necessario – e predeterminato – a raggiungere la finalità perseguita. La conservazione deve essere limitata a poche ore o, al massimo, alle ventiquattro ore successive alla rilevazione, fatte salve speciali esigenze di ulteriore conservazione in relazione a festività o chiusura di uffici o esercizi“.

Telecamere videosorveglianza Bullet

Le telecamere videosorveglianza di tipo Bullet rappresentano un “must” nei sistemi di sicurezza CCTV a circuito chiuso. Sono estremamente versatili, hanno una sensibilità incredibile che le rende ideali per lavorare in tutti i tipi di condizioni di illuminazione, anche i piu’ difficoltosi come i controluce, luce del crepuscolo, scarsa illuminazione, notturno ecc…

Le telecamere Bullet, chiamate così per la forma a proiettile, possono essere utilizzate sia per la videosorveglianza interna che esterna potendo resistere a condizioni atmosferiche come caldo, freddo e pioggia, addirittura molte sono water proof. Il parametro che dovete prendere a riferimento è il grado di protezione IP (piu’ è alto , meglio è), se è accompagnato dalla X ovvero IPX significa che la scocca ha due gradi di protezione. IPX 7 significa resistente all’ immersione in un liquido, quindi un caso di tentativo vandalico con liquidi andrà a vuoto.

Che telecamera di videosorveglianza Bullet scegliere?
Dipende dalle vostre esigenze e dal vostro portafoglio. La qualità di una videocamera Bullet si misura principalmente su due parametri: la risoluzione ed il sensore CCD (chipset). La risoluzione misura il numero di pixel massimi visualizzabili sul monitor (piu’ è grande ,migliore sarà la visione, piu’ dettagliata). Il sensore CCD se è buono restituisce una qualità migliore in condizioni di luce bassa. Di solito i CCD variano da 1/4 di pollice a 1/2 (molti li costruisce la Sony), dire in questo caso quale sia il migliore non è facile, la maggiorparte delle telecamere di sorveglianza economiche utilizzano 1/4, molto dipende però dalle lenti focali che devono essere parametrate alla grandezza del CCD.
Una telecamera di videosorveglianza Bullet si distingue da un altra per il fatto di avere una lente fissa o multi focale. Quest’ultima permette di zoomare a differenti distanze mentre la fissa restituisce sempre lo stesso angolo di visione.

Vantaggi e svantaggi telecamere Bullet:
Le Bullet lo abbiamo detto sono molto versatili ed adattabili, questo è il loro punto di forza, migliori rispetto alle videocamere Dome per coprire lunghe distanze, ma bisogna stare attenti quando vengono utilizzate indoor, negli spazi chiusi, specialmente se sono dotate di infrarossi. Attenzione a dove le collocate, accertatevi di non avere davanti specchi o altre superfici riflettenti, anche il metallo riflette, perchè rimbalzando i raggi infrarossi degradano molto l’immagine inviata al monitor.

Prezzi telecamere Bullet:
si parte veramente dal basso, con 40 euro si compra una videocamera di sorveglianza, ma la qualità è quella che è. Già con 100 euro la cosa cambia, si può acquistare un modello a raggi infrarossi che lavora in notturna (quasi 0 lux) restituendo immagini a 500 punti in bianco e nero. Si arriva poi sulle 300/400 euro a modelli multi focali ad alta risoluzione che in notturna coprono distanze fino a circa 35 metri.

Telecamere videosorveglianza Dome, vista a 360 gradi

Le telecamere di videosorveglianza di tipo Dome stanno ottenendo un successo sempre maggiore per via della loro versatilità ed economicità. Per intenderci sono quelle a cupola che permettono , chi piu’ chi meno, una vista a 360 gradi, o quasi, senza lasciare scoperta dalla sorveglianza nessuna zona. Possono essere montate sui soffitti oppure sui muri stile “pendolo” o “lampioncino”.

Grazie al basso prezzo, alla robustezza e alla compattezza le telecamere Dome vengono utilizzate negli uffici, ospedali, ristoranti, appartamenti e ville, fabbriche e parcheggi notturni. Sebbene all’ inizio della loro comparsa sul mercato fossero concepite esclusivamente per l’uso interno via via con il tempo sono state progettate anche per l’utilizzo all’aperto. Molte di hanno una scocca robusta contro gli atti vandalici e un grado di protezione per uso esterno molto alto (arrivano anche ad IPX7, ciò significa che sono protette anche se messe completamente in immersione nell’ acqua). Possono quindi essere esposte al caldo, freddo, vento e pioggia.

Per l’utilizzo notturno molte telecamere di videosorveglianza Dome sono dotate di luci a raggi infrarossi incorporate nella lente che non riflettono la luce del guscio di protezione, anzi, lo stesso molte volte si presenta con un colore fumè per non permettere dall’ esterno la visualizzazione dell’ obiettivo che segue il target di ripresa. Anzi, le piu’ sofisticate hanno anche la caratteristica di Intelligent Autotracking che permette di seguire un target prefissato tenendolo sempre al centro dell’ inquadratura.

Svantaggi telecamere videosorveglianza Dome:
non permettono di coprire la stessa distanza visiva delle telecamere bullet, quindi se le vostre esigenze sono quelle di “vedere” a distanza superiore di 100 metri orientatevi su questo tipo di prodotto, anche se non sempre è così.

Tornando alle telecamere Dome a raggi infrarossi:quando le montate utilizzate il buon senso. Ricordatevi che gli infrarossi possono rimbalzare su superfici riflettenti o su finestre specchiate (incluse vernici molto lucide). In ogni caso questo tipo di telecamere rappresentano un’ottima soluzione in caso di poca luce. Senza dover scomodare le videocamere termiche (lavorano al buio totale e sono invisibili agli occhi del target) che costano ancora decine di migliaia di euro possono darvi grandi soddisfazioni per un centinaio di euro.

A quanta distanza vedono le telecamere di videosorveglianza Dome?
Dopo i 100 metri non vanno ma teniamoci stretti, 60 metri, oltre inizierete a vedere con difficoltà, molto dipende dal CCD, ma soprattutto dalla focale delle lenti.

I maggiori produttori mondiali sono Sony, Zodiak, Intellipix, KT & C, EverFocus mentre i prezzi delle videocamere di videosorveglianza Dome partono dalle 30/40 euro fino a sfiorare i 1000 euro.

Privacy, cookie policy e conformità GDPR

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén