il blog dedicato ai sistemi di videosorveglianza e antifurto

Telecamera analogica: meglio usare il cavo RG59 o quello CAT5?

Domanda:

Buonasera,

mi chiamo Roberto e ti contatto per porti la seguente domanda: per realizzare un sistema di videosorveglianza con delle camere analogiche è preferibile utilizzare un cavo RG59 oppure un cavo UTP CAT5 con video Balun? E per quanto riguarda l’audio? In più, mettiamo il caso che in futuro decidessi di sostituire il sistema di videosorveglianza con delle videocamere digitali, anche il cavo UTP CAT5 andrebbe cambiato? E anche in questo caso per l’audio come funziona? Oltre a ciò, ti chiedo un buon suggerimento su una ditta seria e professionale alla quale rivolgermi per fare un acquisto sicuro, con assistenza tecnica ed accessibile a livello economico! Aspetto di sapere cosa ne pensi, nel frattempo ti ringrazio per l’attenzione e per la disponibilità!

Un saluto

Risposta:

Buonasera Roberto,

prima di rispondere alle tue domande ti ringrazio per aver scelto questo blog e questo argomento, si tratta di uno spunto interessante per diversi lettori! Allora, parto subito dicendoti che il cavo UTP CAT5 abbinato al video balun, non ha alcuna controindicazione con le videocamere analogiche, anzi consente di realizzare anche tratte più lunghe (ti parlo di 300 o 400 metri!), il tutto senza nessuna perdite rispetto al cavo tradizionale RG59. Nella tua situazione specifica, ti suggerisco come soluzione la dotazione del cavo CAT5 per due motivazioni principali:

a) Il cavo CAT5 presenta otto fili di cui 2 vengono usati per il collegamento dei video balun. Inoltre, utilizzando altri due fili, avrai la possibilità di portare anche l’audio sul medesimo cavo. Ti basterà crearti un attacco di tipo RCA all’inizio ed alla fine del cavo;

b) Se in un prossimo futuro dovessi decidere di cambiare il sistema di videosorveglianza sostituendo le telecamere analogiche con quelle digitali, ti ritroverai i cavi di cui hai bisogno già pronti all’uso, dovrai soltanto sostituire i connettori.

Inoltre, per ciò che concerne la domanda sull’audio con le telecamere di videosorveglianza digitali, esso viene regolato e gestito sull’attacco ethernet, senza necessità di ulteriori cavi. In sostanza, il collegamento ethernet è in grado di gestire insieme e direttamente sia l’audio che il video. Infine, per quanto riguarda la richiesta di un nome di una ditta seria alla quale affidarsi per un acquisto in totale sicurezza.

Dunque per tutti coloro che sono alla ricerca di un buon sistema di videosorveglianza, questa realtà è senza dubbio la migliore nell’attuale panorama, poiché propone telecamere, microcamere e registratori digitali di videosorveglianza DVR di ultima generazione, commercializza ed installa impianti digitali professionali come la gestione e visione a distanza via internet da qualsiasi smartphone. Si tratta di un’azienda che lavora con le importazioni dirette, perciò chi si rivolge a loro avrà il miglior prezzo vista l’assenza di soggetti intermediari che gonfiano le spese. Spero di averti chiarito le idee sull’argomento, per altre richieste mi trovi qui! Saluti

Digital Video Recorder AVTECH su Roma

Domanda:

Salve,

Sapresti dirmi su Roma qual è l’azienda distributrice dei registratori per la videosorveglianza Digital Video Recorder AVTECH? Grazie infinite per la disponibilità e per l’attenzione che mi verrà dedicata nella risposta!

Un saluto

Sandro

Risposta:

Salve Sandro,

fra le prime cinque compagnie a livello internazionale nel settore della videosorveglianza, Avtech distribuisce nel nostro Paese registratori Digital Video Recorder Push Video, telecamere di videosorveglianza IP di rete e videoregistratori Network Video Recorder (NVR). Avtech, uno dei più grandi innovatori nell’ambito della tecnologia applicata alla videosorveglianza, vanta d’essere ideatore di novità rivoluzionarie come la videosorveglianza da Smartphone, la segnalazione da remoto tramite Push Video e così via.

La serie di dispositivi Avtech migliora e si arricchisce in maniera esponenziale, e comprende attualmente i nuovissimi videoregistratori Digital Video Recorder Push Video col collegamento in modalità digitale tramite cavo coassiale HD TVI e la tecnologia denominata Quadbrid, ossia quattro volte ibrida: analogico, HD TVI, AHD e IP in un unico Digital Video Recorder. Tutte le apparecchiature della ditta taiwanese risultano compatibili con i software per il controllo a distanza Video Viewer per PC e Mac OSX e Eagle Eyes per dispositivi Android, iPhone o iPad.

Oltre a ciò la gamma delle videocamere, si rinnova con le nuovissime telecamere di sorveglianza HD e Ultra HD, con le funzioni intelligenti di ultima generazione come lo zoom elettronico con auto focus e la rotazione a 360 °. La casa taiwanese distribuisce anche una intera serie di apparecchi per la videosorveglianza IP PoE (Power over Ethernet, ovvero una speciale tecnica che consente di alimentare i dispositivi usando lo stesso cavo che li collega alla rete ethernet), come le IP camera e i registratori Network Video Recorder, con la possibilità di poter progettare sistemi sia piccoli che medi ed ampi, il tutto avendo sempre a che fare con operatori e tecnici altamente esperti e specializzati.

Per concludere, se decidi di acquistare il prodotto ti verrà garantita assistenza tecnica ad hoc (ci tengo a sottolineare che non viene fornito alcun tipo di assistenza per coloro che comprano on line da siti terzi), per non parlare dei corsi di formazione che mette a dispone in modo gratuito (l’acquisto avviene in maniera diretta, quindi senza intermediari che dilatano le tempistiche e che fanno lievitare la spesa finale). Con tutti questi dati spero di averti chiarito le idee su questa interessante tematica, con i vari siti e link di riferimento che ti ho riportato non avrai alcuna difficoltà nel reperire le informazioni!

Telecamera IP: sorveglia da internet e da cellulare

TELECAMERA IP – Grazie a questo dispositivo rivoluzionario, non si renderà necessario nessun servizio di IP Statico, di DDNS o di pc accesi; non occorrerà neppure essere esperti poiché la telecamera è auto installante: si tratta di un prodotto di eccellente qualità provvisto di un software per gestire e registrare sino a 36 IP camera collocate anche in diverse zone del mondo.

I LIMITI DELLE ALTRE IP CAMERA

Il mercato delle telecamere IP per la videosorveglianza da remoto è molto ampio, ma in realtà non sono molti gli installatori che scelgono questa soluzione. Ciò si verifica per via della programmazione, non molto agevole:

1) Un impianto realizzato con altre IP camera richiede uno di questi due requisiti: a) IP statico pubblico, che nella maggior parte dei casi chi ha internet non possiede e che ha comunque una spesa mensile; b) IP dinamico al quale accostare il servizio per reindirizzare il DDNS (in tutto ciò serve saper aprire le porte giuste del router).

2) Un installatore medio è tendenzialmente esperto di elettricità e passaggio di fili, non di pc, internet e di telecomunicazione UMTS, 3G ecc.

3) Oltre a doversi districare sul web e con le nuovissime tecnologie, la trasmissione delle immagini via internet attraverso le camere IP richiede dimestichezza con la struttura della rete, con i servizi inerenti e con i router.

4) Ad un minimo sconvolgimento dei programmi, un installatore medio andrebbe nel pallone e si ritroverebbe a rinunciare al lavoro, senza contare il tempo perso con la programmazione e con l’eventuale criticità.

LA SOLUZIONE? UN PRODOTTO INNOVATIVO

Con un apparecchio innovativo, ingegnoso e di qualità. La loro IP camera, infatti, sfrutta la tecnologia Plug&Play: nasce con lo scopo di evitare qualunque tipo di programmazione o di altri passaggi che facciano perder tempo o rinunciare l’installatore poco esperto di pc. Per questo basterà: 1) collegare l’alimentatore in dotazione alla spina della corrente; 2) collegare il cavo ethernet in dotazione al router. A questo punto basterà collegarsi via internet ad un unico sito per tutte le videocamere, comporre numero e password e… benvenuto in visione!

FUNZIONAMENTO

Oltre alla visualizzazione delle registrazioni via internet, senza spese aggiuntive viene incluso un software gestionale che permette di vedere sino a 36 telecamere contemporaneamente e registrare le immagini di ognuna in diretta sul computer. Non parliamo solo di un sistema singolo, ma anche della possibilità di visionare in contemporanea 36 videocamere provenienti da 36 luoghi diversi. In più, grazie alla funzione motion detection, si consente la trasmissione delle di immagini comodamente e rapidamente tramite mail o ftp. Inoltre, installando il software dedicato sui telefonini iPhone, Samsung o Windows Mobile e così via, si potranno sorvegliare i locali facilmente e senza intoppi dal proprio cellulare.

IP CAMERA DISPONIBILI

1) IC202 – ottima visuale con sensore CMOS progressivo e audio. Modello da interno, vede solo in presenza di luce;

2) CC-18883EDIRIP – modello da esterno, ottima visuale con sensore CCD 1/3″ Sony e regolazione DSP, Led infrarossi per la visione notturna, regolazione profondità e qualità del fuoco con range da 4 a 9 mm.

3) telecamere alta risoluzione con obiettivo regolabile e infrarossi (IP-VARIFOCAL-HD), mini camere occultabili (IP-MICRO), camere PTZ IP con rotazione e zoom (IP-PTZ), telecamere wireless (IP-MINI-W-PRO).

Videosorveglianza e privacy

VIDEOSORVEGLIANZA & PRIVACY – Vista la grande richiesta pervenuta da parte degli utenti di avere delle delucidazioni riguardo l’installazione di telecamere per la videosorveglianza in conflitto con la questione sulla tutela della privacy e la protezione dei dati personali, e riguardo le norme da seguire per evitare di avere a che fare con contravvenzioni, disagi o imprevisti in generale, abbiamo deciso di pubblicare il link che rimanda alla pagina ufficiale del Garante della privacy, ovvero l’autorità istituita dalla legge 675 del 1996 per assicurare la difesa dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone. In tale dossier vengono inseriti, oltre ai provvedimenti, anche le decisioni più indicative dell’Autorità riguardo il settore, le notizie della newsletter, i comunicati stampa e altre news sul tema, oltre alla documentazione elaborata a livello internazionale.

L´installazione di impianti per la videosorveglianza è in costante aumento, tali impianti esaminano dati personali come ad esempio le voci e le immagini, le quali sono da considerare informazioni attribuite ad un soggetto identificato o identificabile, in base alla Direttiva 95/46/CE e alle normative del nostro Paese. La dimensione assunta da questo fenomeno, specialmente grazie alle opportunità dovute alle nuove tecnologie, ha spinto il Garante della privacy ad interporsi per indicare un punto d’equilibrio fra le necessità di sicurezza, prevenzione e contrasto degli illeciti, e il diritto al riserbo e alla libertà degli utenti. A tal proposito risale al luglio dell’anno 2000 la primissima indagine riguardo la presenza delle telecamere di videosorveglianza visibili nel territorio italiano. Dopo poco, nel novembre dello stesso anno, l’Autorità ha emesso le linee guida con gli indirizzi per assicurare che l´installazione di apparecchiatura di videosorveglianza rispetti le normative sulla privacy e sulla tutela delle libertà, garantendo in particolar modo la proporzionalità fra il mezzo impiegato ed il fine perseguito.

Questa materia è stata regolata ulteriormente da altri due provvedimenti del Garante della privacy, erogati rispettivamente nel 2004 e nel 2010, contenenti non solo le prescrizioni vincolanti per tutte le persone intenzionate ad avvalersi di impianti per la videosorveglianza, ma anche delle dettagliate garanzie sulla privacy dei cittadini i cui dati vengono ottenuti e trattati attraverso questi sistemi. In tale contesto, il provvedimento giunto nel 2010, ha sostituito quello passato e lo ha integrato prendendo in considerazione le più attuali disposizioni normative sul tema e le possibilità offerte dalle innovazioni tecnologiche.

Particolare attenzione è stata riservata alle garanzie riguardanti l´informazione alle persone che percorrono ambienti video sorvegliati (ad esempio risulta obbligatoria l’affissione di cartelli informativi, ad eccezione dei casi in cui le telecamere vengono installate al fine della pubblica sicurezza) e ai limiti per la conservazione delle informazioni raccolte attraverso le videocamere, che può oltrepassare le 24 h soltanto in circostanze particolareggiate e specifiche (per esempio nell’ambito di indagini giudiziarie o di polizia, in situazioni in cui l’obiettivo è la sicurezza delle banche e così via). Ad ogni modo, è possibile reperire tutte le info sull’argomento privacy cliccando qui (https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/1002987).

Telecamere Speed Dome: novità e tendenze

Il mondo delle telecamere di videosorveglianza per la sicurezza è in costante sviluppo e crescita ormai da diversi anni. Si tratta di prodotti intelligenti che basano il loro funzionamento sulle tecnologie innovative, sono collegabili anche via radio e sono sempre più semplici da utilizzare e dall’alta risoluzione. In determinate circostanze si ha più necessità di raggiungere un livello di protezione particolareggiato, dettagliato ed estremamente efficiente. In tali contesti le telecamere di videosorveglianza denominate Speed Dome, ossia quei modelli di videocamere caratterizzate dalla funzione di rotazione e zoom, sono ideali poiché la loro notevole dinamicità permette di roteare più rapidamente rispetto alle tradizionali videocamere: la testa rotante, infatti, si muove orizzontalmente fino a 400° al secondo, e verticalmente fino a 120° al secondo.

In seguito ad un periodo di stasi nell’ambito dell’innovazione tecnologica, le Speed Dome hanno acquisito una rinnovata linfa vitale grazie alle novità più recenti. Vediamo insieme quali sono: prima di tutto le Speed Dome più tecnologiche garantiscono anche la visione in notturna; in alcuni modelli di ultima generazione, difatti, i led a raggi infrarosso vengono integrati all’interno del meccanismo di brandeggio, cosa che rende possibile illuminare qualunque ambiente si punti, senza mai incorrere nel rischio di restare al buio.

Altra innovazione che si ricollega alla precedente è rappresentata dal nuovo algoritmo usato per l’avvio dei led a raggi infrarossi. Adesso infatti i led si possono accendere in maniera dinamica mettendo in circolazione più o meno potenza a seconda del target da video sorvegliare: per cui, ad esempio, la luce a infrarosso sarà più potente e diretta durante lo zoom, mentre risulterà più fioca ed estesa nei casi di ripresa grandangolare. L’ultima novità si evince nell’ambito della risoluzione: attualmente, infatti, la tendenza è sul Megapixel, ciò vuol dire che le Speed Dome camera sono capaci di raggiungere una risoluzione al livello HD, quindi molto elevata, con il beneficio che avendo delle immagini molto risolute, si avrà la possibilità di sfruttare a pieno non soltanto lo zoom ottico, ma anche quella di conseguire un ulteriore zoom in modalità digitale (ovvero l’ingrandimento delle immagini) senza per questo perdere a livello della qualità delle immagini stesse.

Detto ciò, è bene specificare che attualmente l’impiego di questa tipologia di telecamera Speed Dome risulta tuttavia un po’ limitato, sia per quanto riguarda i costi (la spesa per alcuni di questi prodotti è abbastanza elevata e quindi non per tutte le tasche, in particolar modo quando si ha a che fare con i modelli  Speed Dome Megapixel), sia per ciò che concerne il fatto che una Speed Dome camera deve essere sempre abbinata al altre telecamere fisse, così da non perdere delle immagini importanti nell’ambiente in cui sono installate. In più necessitano spesso di qualcuno che le sposti e muova, poiché in caso contrario non avrebbero molto senso. Dunque, dopo questa carrellata di caratteristiche, funzioni, vantaggi e svantaggi sulle telecamere di videosorveglianza Speed Dome, non possiamo negare che si tratti di un capolavoro tecnologico che però presenta ancora alcuni limiti. Che sarà per gli anni a venire?

Integrare antifurto alla videosorveglianza

Buon pomeriggio,

mi chiamo Paolo e ho deciso di rivolgermi a te per avere qualche buon consiglio: sono interessato ad acquistare ed installare un impianto di allarme e ad integrare degli apparecchi per la videosorveglianza. In sostanza vorrei che, nel caso in cui si verifichi una situazione d’allarme, io abbia la possibilità di collegarmi subito da remoto alle videocamere e vedere cosa sta succedendo in casa mia per avere tutto sotto controllo. Ah ti specifico che nella mia abitazione ho messo la connessione ADSL di tipo WI FI. A questo punto la mia domanda è la seguente: secondo il tuo parere e la tua esperienza nel campo, qual è il sistema d’allarme ideale per le mie specifiche esigenze di sicurezza? Devo dirti che chiedendo vari preventivi mi hanno sempre quotato l’impianto d’allarme in modo separato rispetto al sistema di videosorveglianza, come se ci esistessero chissà quali controindicazioni volendoli integrare… Mentre aspetto la tua risposta ti faccio i complimenti per il blog e ti ringrazio per l’attenzione e le dritte che vorrai darmi!

Saluti

Paolo

Risposta:

Buon pomeriggio Paolo,

Prima di tutto ti ringrazio per i complimenti, sei molto gentile! Allora, quanto ti è stato detto dai rivenditori in parte è corretto e ti spiego il perché: gli impianti di videosorveglianza inviano le immagini tramite l’uso di cavi di tipo coassiale, o in alternativa tramite la connessione IP (dove IP sta per Internet Protocol); diversamente i sistemi d’allarme sfruttano le connessioni filari o wireless. Anche la modalità di attivazione è molto diversa: un impianto di videosorveglianza, tramite le telecamere genera e registra video e immagini, mentre un sistema d’allarme attiva la sirena d’antifurto ed invia le chiamate e i messaggi.

Alcuni usano la funzione “motion detection” delle telecamere, le quali agiscono come un sensore di movimento per far partire l’allarme nel momento in cui rilevano la presenza di un intruso all’interno del raggio dell’inquadratura. A parer mio, però, anche questa tipologia di integrazione è sconsigliata poiché il motion detection di una videocamera non è mai preciso ed affidabile come un sensore volumetrico, in quanto quest’ultimo è stato ideato e costruito per fare al meglio proprio quella determinata funzione, ovvero rivelare i movimenti e di conseguenza segnalarli alla centrale per l’attivazione dell’allarme!

In base alla mia esperienza personale nel settore ti posso dire che non vale la pena integrare due impianti così diversi fra loro, i quali, invece, possono essere utilizzati in contemporanea e con risultati ottimi! Ti faccio un esempio pratico, che è proprio l’aspetto che più ti interessa da ciò che scrivi nella mail: li puoi usare in contemporanea nel momento in cui scatta l’allarme, a quel punto ti puoi collegare tramite il tuo Smartphone al sistema di videosorveglianza per vedere cosa sta succedendo all’interno del tuo appartamento.

Spero di averti fatto una panoramica chiara ed esaustiva dell’argomento che mi hai proposto quest’oggi, fammi sapere come va e per altre domande, dubbi o curiosità torna pure a contattarmi, mi fa piacere dare una mano, sono qui apposta! Un saluto e a presto.

Videosorveglianza e antifurto insieme

Salve,

mi chiamo Antonio e ti scrivo perché ho un dilemma e spero tu possa aiutarmi a risolverlo nel migliore dei modi. Purtroppo nel giro di alcuni mesi ho ricevuto due volte la visita dei ladri, ma la seconda per fortuna sono stati costretti a scappare per via della presenza di una telecamera di videosorveglianza IP: in quell’occasione, infatti, grazie al messaggio d’avviso, sono riuscito ad allertare tempestivamente le forze dell’ordine. Dopo tutto questo ho preso l’importante decisione di dotarmi di un vero impianto di allarme e di cinque o sei IP CAM da posizionare in alcuni punti strategici (le videocamere sono affiancate da un due luci al led con crepuscolare che, da come ho letto anche su questo blog più volte, sono un buon deterrente contro i malintenzionati che tentano l’intrusione). Detto ciò penso che lasciare i due impianti separati sia la soluzione migliore, specialmente nel caso in cui i ladri dovessero riuscire a sabotare l’antifurto ci sarebbe ancora la videosorveglianza attiva! Tu che cosa ne pensi? In più, secondo te, per poter dare stabilità e continuità alla linea elettrica, mi potrebbe essere utile dotarmi di un UPS? L’ultimo quesito riguarda l’eventualità di integrare i miei vecchi rilevatori al nuovo sistema: si può fare? Grazie infinite per l’attenzione e per la consulenza che vorrai farmi!

Un saluto

Antonio

Risposta:

Salve Antonio,

mi spiace che i ladri siano riusciti ad avvicinarsi per ben due volte in casa tua, mi rendo conto che deve essere bruttissimo sapere che degli estranei con cattive intenzioni abbiano nel mirino i propri beni frutto del sacrificio di una vita!

Ora, di solito per quanto riguarda i piccoli impianti (per intenderci quelli per ville singole di piccole dimensioni o per gli appartamenti), è sempre consigliabile tenere il sistema di antifurto separato da quello di videosorveglianza, non solo per i vantaggi dati nell’ambito della fase di installazione ma anche per ragioni pratiche ed economiche.

Per ciò che concerne la presenza dell’UPS di cui parli, sono d’accordissimo, io la ritengo fondamentale poiché qualunque impianto di sicurezza, per garantire il corretto funzionamento nel tempo, deve presupporre almeno due fonti di alimentazione: a tal proposito, frequentemente quella primaria viene fornita dalla rete elettrica, mentre quella secondaria dall’uso di batterie o in alternativa da un gruppo esterno. Oggigiorno, sfortunatamente, la corrente elettrica è la prima a saltare nei casi di intrusione e furto, e ciò avviene per via dei contatori posizionati all’esterno, dunque facilmente accessibili per chi ha cattive intenzioni.

Riguardo l’ultimo quesito sulla compatibilità dei vecchi sensori con il nuovo impianto, ti dico che non dovresti riscontrare grandi problemi, nel caso dei sensori filari questi risultano molto compatibili; ad ogni modo, se non fosse così, ti basterà utilizzare un semplice relé per girare il segnale e far divenire i rilevatori utili e adatti al nuovo sistema. Spero di essere riuscito a farti un quadro chiaro e sufficientemente esaustivo delle possibili soluzioni al tuo problema, fammi sapere come va, e per altre eventuali domande o curiosità mi troverai qui pronto a risponderti! Saluti

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