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Videosorveglianza: Lux e luminosità

Buon pomeriggio

mi chiamo Franco e scrivo per chiederti di aiutarmi a comprendere a quale luminosità corrispondo i lux.. Non molto tempo fa ho acquistato una telecamera di videosorveglianza per proteggere la mia abitazione; si tratta di una telecamera con valore lux, e mi piacerebbe capire meglio le sue funzioni e caratteristiche per poterla impiegare al meglio. Spero tu possa chiarirmi le idee al riguardo. Grazie mille per l’attenzione che vorrai dedicarmi, aspetto un tuo parere in merito!

Un saluto

Franco da Campobasso

Buon pomeriggio Franco,

argomento interessante! parto subito dicendoti che il valore Lux di una telecamera è relativo, specialmente nelle telecamere che utilizzano i led infrarossi per illuminare in assenza di luce o durante le ore notturne. Detto ciò c’è anche da aggiungere che i Lux dipendono dai sensori CCD inseriti nella telecamera (questi dispositivi catturano l’energia che incide sui pixel, presentando quindi determinate proprietà di fotosensibilità). Per definizione il Lux è una unità di misura relativa alla luce visibile; la luminosità si misura in Lux da 0 a 50 000; 0 coincide con l’oscurità completa e 50 000 al grado massimo di luminosità che si può raggiungere.

Per quanto riguarda le applicazioni nel settore della videosorveglianza, il valore presente nelle funzionalità di una telecamera corrisponde alla dicitura “a partire da”. Devo premetterti che il valore dato al lux non è lo stesso per tutti i costruttori, per questo non può essere considerato standard. A tal proposito, non c’è modo di confrontare due telecamere di marchi diversi se non effettuando una prova tangibile e concreta delle capacità. Soltanto in Giappone il lux è standard nazionale, mentre per dirti in America ciascun costruttore lo definisce in modo autonomo.

Detto ciò, possiamo definire il lux come la quantità di luce presente in uno specifico ambiente prendendo come riferimento il numero di candele utili per illuminare lo stesso ambiente quando è totalmente buio. Ti faccio un paio di esempi: a mezzogiorno di una giornata limpida siamo intorno ai 10.000 LUX; per quanto riguarda l’illuminazione media di un luogo interno siamo introno ai 500 / 1.000 LUX. In pratica la sensibilità delle telecamere viene misurata in quanti lux servono per illuminare l’oggetto ripreso ed acquisire un’immagine chiara ed accettabile. Dopo queste definizioni ti propongo una lista sui principali parametri utili per orientarsi nel mondo dei Lux:

50000 Lux – luce del sole diretta; 20000/10000 Lux – luce del giorno non diretta con cielo limpido; 5000/1000 Lux – luce del giorno con cielo nuvoloso; 500/200 Lux – ambiente interno di giorno; 300 Lux – luminosità di grado minimo per una lettura agevole; 100/50 Lux – luce di un corridoio; 15 Lux – illuminazione pubblica su una via principale; 10 Lux – inizio di un tramonto; 5 Lux – illuminazione pubblica su una via secondaria; 1 Lux – fine di un tramonto; 0,3 Lux – piena notte con luna piena.

Sfortunatamente, come specificato prima, non si tratta di misure standard, pertanto ciascun costruttore può scegliere quando un’immagine sia “accettabile” oppure no. La soluzione a questo aspetto? Prova il prodotto e valuta tu stesso! Spero di essere stato chiaro ed esaustivo nelle mie spiegazioni, per qualunque altro chiarimento o dubbio non esitare a scrivermi ancora! Un saluto

Videosorveglianza IP

La videosorveglianza si può suddividere in due grandi categorie, ovvero in quella analogica e nella versione più recente basata sull’IP (Internet Protocol). Oggigiorno il sistema IP è senza dubbio il più consigliato ed apprezzato, ed anche se una telecamera IP ha un costo più alto rispetto ad un modello analogico, essa garantisce una nitidezza ed una risoluzione maggiore delle immagini. Inoltre i sistemi IP, flessibili e disponibili a prezzi differenti per poter accontentare tutti gli utenti, sono interfacciabili con i principali impianti d’allarme, sono consultabili sia tramite internet che con Smartphone e consentono la visione sia giorno che di notte. I sistemi di videosorveglianza IP raccolgono tutti quegli impianti che permettono ai proprietari di controllare un ambiente e registrare le riprese sui videoregistratori digitali DVR (Digital Video Recorder), su rete LAN o su rete internet.

Per conseguire un sistema di questo tipo risultano essenziali un set di telecamere, un software, una connessione ad internet tramite router ed un pc. La videosorveglianza IP garantisce diversi vantaggi rispetto a quella analogica, poiché le telecamere IP sono molto più duttili e versatili: le stesse, infatti, si possono montare e smontare con rapidità e facilità per via dell’assenza di cavi, ed assicurano anche un più alto grado di risoluzione. Dare vita ad un sistema di videosorveglianza IP vuol dire creare un impianto molto flessibile grazie all’impiego di un solo cavo diversamente dai sistemi analogici, dove i fili necessari sono tanti a partire da quello per l’alimentazione fino al cavo per la trasmissione dati (ovviamente si capisce bene come un eventuale trasloco o spostamento delle apparecchiature potrebbe risultare assai difficile se non impossibile da concretizzare).

Le telecamere IP vengono proposte in commercio o nella versione wireless o in quella POE (Power Over Ethernet): entrambe le modalità risultano affidabili ed innovative; di solito quando si tratta di una rete wireless (sistema via radio, senza fili), le telecamere, l’alimentazione elettrica, i video e la connessione alla rete internet viaggiano senza l’ausilio di nessun cavo. Per far sì che ciò funzioni regolarmente senza problemi, è necessario che il sistema venga installato da operatori esperti nel settore, che ne sappiano ridurre al minimo le eventuali interferenze e criticità. Le telecamere POE, invece, si servono di un unico cavo ethernet per poter effettuare la connessione alla rete internet.

I tanti vantaggi dei sistemi di videosorveglianza IP non finiscono con quanto scritto fin qui: ad esempio le telecamere IP, poiché caratterizzate dall’essere modulari, rendono al proprietario la possibilità di ampliare il sistema anche in un secondo momento. In più garantiscono il controllo a distanza dei video e delle immagini, nonché il beneficio di poter gestire il tutto tramite internet, agevolando di molto chi è spesso fuori città per motivi personali o lavorativi. Per concludere, è importante rimarcare che quando ci si appresta ad acquistare ed installare un sistema di videosorveglianza IP, dopo accurati sopralluoghi valutazioni riguardo le proprie specifiche necessità di sicurezza, la consulenza di un tecnico qualificato nel settore dell’installazione degli impianti risulta indispensabile per fare la scelta giusta.

Telecamere IP

Le telecamere di videosorveglianza sono da annoverare tra gli apparecchi più impiegati per proteggere non solo le abitazioni, ma anche i parcheggi, le stazioni di rifornimento, gli aeroporti, le attività commerciali ecc. A rendere questi dispositivi sempre più necessari in termini di sicurezza, concorre anche il progresso della tecnica che negli ultimi anni ha investito il settore, con ottimi risultati in qualsiasi condizione atmosferica e di luminosità. Tra i modelli di telecamere che si sono imposti di più sul mercato, vi sono le telecamere IP (Internet Protocol): questi strumenti sono semplici da utilizzare e si possono installare sia in ambienti interni che esterni. Fra i vantaggi nell’uso della tecnologia IP, vi è il fatto che le immagini si possono visionare in diretta sfruttando una connessione a internet, e che si può controllare l’area designata anche da remoto tramite Smartphone, pc o Tablet (nel caso in cui non vi sia un collegamento a Internet con ADSL, si può realizzare con un router).

Le telecamere IP di ultima generazione sono dotate di funzione “Day and night”, che consente loro di filmare anche di notte in totale assenza di luminosità. Questa funzione le rende molto utili per la sicurezza di parchi, giardini o di altri luoghi in cui la luce è bassa o manca del tutto. Inoltre, la nitidezza delle immagini permette di monitorare aree specifiche come i parcheggi o le stazioni di rifornimento di benzina: le telecamere IP, infatti, sono in grado di identificare con precisione sia il viso di una persona che il numero di targa e il modello di un’automobile. In più le telecamere IP permettono un notevole risparmio di tempo, poiché grazie alla tecnologia che sfruttano è possibile monitorare più zone da un’unica sede centrale. Tra i modelli IP più innovativi, si possono trovare telecamere capaci di muoversi e di garantire un’ampia panoramica con una visuale di 360 gradi. Altro vantaggio è dato dal fatto che i video si possono visionare nell’immediato, continuando senza interruzioni a videosorvegliare l’intero ambiente.

Altri modelli, inoltre, sono in grado di trasmettere dei messaggi al proprietario in caso di tentate violazioni o effrazioni compiute tramite allarmi, e-mail o sms, i quali vengono inviati al numero di telefono memorizzato precedentemente, in fase di configurazione del sistema. Importante anche la funzione zoom, grazie alla quale ci si può avvicinare all’inquadratura ottenendo delle immagini molto precise e ricche di particolari. Prima di effettuare l’acquisto di una o più telecamere IP, è importante valutare attentamente le caratteristiche dell’ambiente da controllare e di conseguenza le funzioni dei vari modelli; ad esempio, se un apparecchio IP va installato in ambito domestico, è preferibile optare per una telecamera dotata di una qualità video non professionale. Le telecamere IP da ambiente esterno, invece, devono essere resistenti agli agenti atmosferici, per questo hanno un rivestimento protettivo a tenuta stagna e sono pensate per resistere anche ai tentativi di manomissione. Molto apprezzate le telecamere IP con IR, i raggi infrarossi per la visione in notturna: si tratta di piccoli led che con il calare della notte di attivano progressivamente, consentendo di visualizzare immagini chiare anche con oscurità totale.

Videosorveglianza: tipologie di compressione video

Nel momento in cui si procede alla scelta di una telecamera per realizzare l’impianto di videosorveglianza, bisogna prendere in considerazione diverse caratteristiche e parametri da valutare in base alle proprie specifiche esigenze di sicurezza. Tra i vari requisiti da valutare prima dell’acquisto, un posto di rilievo spetta sicuramente al formato di compressione video, poiché va ad incidere non soltanto sulla scelta della telecamera stessa ma anche su quella del videoregistratore; si tratta della maniera in cui i video vengono compressi, ovvero ridotti, per poter essere archiviati e conservati occupando il minor spazio possibile. Vediamo ora una breve lista costituita dalle tre tipologie di compressioni video attualmente in uso, tenendo sempre a mente che le telecamere di videosorveglianza trasmettono i segnali video in un modo specifico e che i registratori hanno lo scopo di comprimerli ed archiviarli per poterli successivamente trasmettere sul monitor per la visualizzazione diretta da parte dell’utilizzatore.

Formato H.264

Si tratta del più recente ed innovativo formato di compressione attualmente in commercio: conosciuto anche come MPEG-4 Parte 10/AVC, ha un grande vantaggio rispetto alle altre tipologie di compressione video in uso, ovvero la capacità di ridurre la dimensione di un file video digitale di oltre il 50% rispetto al formato MPEG-4, e di oltre l’80% rispetto al formato Motion JPEG, il più obsoleto fra i tre. Parliamo di un risparmio molto notevole di spazio per i video digitali ad elevata risoluzione; questo tipo di standard si sta diffondendo giorno dopo giorno e di pari passo e con la proliferazione delle videocamere di rete megapixel, ed è destinato senza ombra dubbio a sorpassare e sostituire gli altri formati.

Formato MPEG-4

Questo formato consente anch’esso la diffusione di filmati video di ottima qualità senza limiti in fatto di velocità della trasmissione e con una larghezza di banda virtualmente illimitata, l’unico limite è nella capacità di compressione video, che come specificato prima è molto minore rispetto a quella del formato H.264 (per questo destinato a prevalere sugli altri). Nel campo della videosorveglianza, questo tipo di standard viene utilizzato soprattutto per modelli ad alta definizione ma non di ultima generazione, in quanto quelli più innovativi, soprattutto se si tratta di telecamere di rete megapixel, usano il nuovo formato.

Formato MOTION JPEG

Tale formato è il più arretrato, ma da canto suo ha il vantaggio di non presupporre l’acquisto, da parte dell’utente, di nessuna licenza per poterlo usare: ciò vuol dire che le case produttrici di apparecchiature con questo tipo di standard hanno la possibilità di proporre prezzi meno alti e quindi più competitivi al pubblico. Il formato Motion JPEG ha il pregio di essere resistente e stabile, per questo se ad esempio si dovesse perdere un fotogramma, il resto del video non verrebbe comunque compromesso in nessun modo. Tra i difetti, invece, il fatto di non comprimere i video e di occupare tantissimo spazio, anche se si può ridurre la velocità di trasmissione e lo spazio occupato riducendo la grandezza delle immagini (perdendo però al contempo anche in termini di qualità delle stesse).

Telecamere IP e tecnologia Push Video

La videosorveglianza è un fattore importante nell’ambito di un sistema d’antifurto di qualità, poiché rappresenta un plus notevolmente utile per monitorare con elevata precisione le zone sensibili sia all’interno che all’esterno di una qualunque struttura, di un’abitazione, di un locale commerciale, di un’azienda, di un ufficio ecc. La sorveglianza a 360 gradi si realizza grazie alle immagini riprese dalle telecamere in tempo reale: per realizzare tutto questo le telecamere IP (Internet Protocol) sono le più apprezzate ed utilizzate, poiché sono in grado di funzionare e comunicare tramite la rete Internet. Tali apparecchi vengono proposti sul mercato sia nella versione via cavo (sistema filare) o via radio (wireless, sistema senza fili), ed hanno un buon rapporto qualità-prezzo (con circa 100 euro è possibile acquistare una telecamera IP).

Vediamo di seguito quali sono i requisiti da prendere in considerazione nel momento in cui si sceglie di acquistare una telecamera IP. Innanzitutto va valutata la forma, in quanto queste videocamere possono presentare una forma sferica (le Dome) o a proiettile (le Bullet): tra le due non c’è una grande differenza, se non per il fatto che le Bullet sono più indicate per il posizionamento sui muri, mentre le Dome per l’installazione sui soffitti o con braccio metallico. Per ciò che concerne il fattore LUX (ovvero la sensibilità alla luce), più basso è il parametro, più la telecamera è in grado di riprendere in situazioni in cui la visibilità è minore. È fondamentale, comunque, prestare attenzione al fatto che le riprese in totale assenza di luce saranno possibili solo grazie alle telecamere termiche.

Per quanto riguarda la risoluzione, le camere IP più economiche hanno un livello di risoluzione 640 x 480: in tal caso la qualità delle immagini è discreta, ma non permette, per fare un esempio, di discernere specifici particolari. Le camere IP più innovative hanno invece un grado di risoluzione di 768 x 576, o ancora, salendo, di 1280 x 960: in questo caso la qualità delle immagini risulta eccellente, ma le immagini e i video occupano più spazio: pertanto si necessiterà di molta banda per poter ottenere immagini fluide. Un ulteriore fattore fondamentale riguarda la scelta fra le telecamere IP fisse o quelle mobili: le più economiche sono quelle fisse, mentre più si sale con il prezzo, più le funzioni di questi apparecchi aumentano. Ad esempio, alcune videocamere IP possono essere mosse, comandate e gestite da remoto attraverso Smartphone, Tablet o computer, sono capaci di individuare eventuali sabotaggi, di discernere i corpi mobili e di effettuare zoom in maniera automatica.

Altra importante novità è rappresentata dalla tecnologia denominata Push Video: si tratta di un’innovazione nata da poco nel settore della videosorveglianza; diverse telecamere IP la sfruttano e grazie ad essa che, in caso di allarme, il proprietario viene allertato tempestivamente sul proprio Smartphone e/o Tablet con un SMS, un MMS o una e-mail (anche tutti e 3 i canali contemporaneamente) che riportano il video dell’effrazione a pochissimi secondi dall’accaduto. La tecnologia Push Video risulta molto utile poiché rende all’utente la possibilità di un riscontro istantaneo anche da remoto, e consente di avvisare le Forze dell’Ordine in tempo nel caso ci si trovi lontani dall’abitazione.

IP Camera: vantaggi e caratteristiche

Nell’ambito degli impianti per la videosorveglianza, le telecamere IP (Internet Protocol) rappresentano senza dubbio le più diffuse ed apprezzate, poiché risultano semplici da istallare, facilmente gestibili e con un buon rapporto qualità prezzo. Un impianto di videosorveglianza IP raccoglie tutti quei sistemi di sicurezza che permettono alle persone di controllare un ambiente e registrare i video generati dalle telecamere sui DVR (videoregistratori digitali Digital Video Recorder), su rete LAN o su rete internet. Per poter creare un impianto di questo tipo occorrono un set di telecamere, un software, un computer ed una connessione alla rete internet tramite router. Il mercato dei dispositivi per la sicurezza, oggigiorno, è in grado di proporre e garantire agli utenti apparecchiature innovative e all’avanguardia, capaci di soddisfare tutte le esigenze in rapporto alle diverse disponibilità economiche. Un impianto di videosorveglianza IP assicura a chi se ne dota diversi vantaggi rispetto alla videosorveglianza in versione analogica, poiché le telecamere IP sono decisamente più flessibili in quanto si possono montare e smontare velocemente ed in modo facile per via della mancanza di cavi; inoltre assicurano un più alto grado di risoluzione.

Realizzare un buon sistema per la videosorveglianza IP vuol dire dare vita ad un impianto considerevolmente flessibile per via della necessità di un solo cavo, diversamente dai meno recenti sistemi analogici, dove i cavi indispensabili sono molti, a cominciare da quello per l’alimentazione sino ad arrivare al cavo necessario per trasmettere i dati; ovviamente tutto ciò rende non poco complicato se non addirittura impossibile da conseguire un eventuale spostamento degli apparecchi. Le telecamere IP sono disponibili nella versione wireless (senza fili) oppure POE (Power over Ethernet): entrambe le tipologie di telecamera IP risultano molto efficienti e funzionali. Di solito, una rete wireless presuppone la dotazione di telecamere per le quali i video, l’alimentazione elettrica e la connessione alla rete internet viaggiano senza l’ausilio di cavi; in tale contesto, però, è fondamentale che il sistema venga installato da operatori esperti del settore che ne sappiano limitare al minimo le eventuali criticità. Le telecamere POE, dal canto loro, si servono di un unico cavo ethernet per effettuare la connessione a internet.

I molteplici vantaggi per chi decide di installare questo tipo di impianto di videosorveglianza IP per proteggere un ambiente domestico o lavorativo, non si esauriscono con quanto riportato fin qui: ad esempio le telecamere IP, essendo modulari, garantiscono all’utente la possibilità di ampliare l’impianto di sicurezza anche nel corso del tempo. In più assicurano l’opportunità di controllare a distanza sia i video che le immagini generate, nonché il privilegio di gestire tutto l’impianto comodamente da remoto tramite la rete internet, facilitando notevolmente chi è spesso fuori l’abitazione o lontano dal posto di lavoro. Infine è importante ricordare che, nel momento in cui si sceglie di acquistare un impianto di videosorveglianza, dopo aver effettuato attentamente tutte le valutazioni adeguate a seconda alle proprie specifiche necessità di sicurezza, risulta indispensabile la consulenza di un operatore specializzato nel campo dell’installazione degli impianti, per ottenere un sistema all’altezza delle proprie aspettative ad un prezzo consono.

Rispondere quando non si è in casa: videocitofono DoorBot

Può capitare a chiunque che qualcuno debba entrare in casa ma non siete presenti in quel momento per aprire la porta, magari a causa di un contrattempo o ancora perché avete dimenticato di dargli le chiavi: i motivi possono essere svariati, e per dare risposta a questo tipo di necessità, sul mercato dei prodotti per la sicurezza è presente un apparecchio che consente di facilitare gli unti nella gestione di queste situazioni: si tratta del “DoorBot”, un videocitofono che si collega ad internet. L’utilità di questo dispositivo sta nel fatto che può essere comandato comodamente da remoto tramite il proprio Smartphone o il Tablet. Il DoorBot è dotato di una telecamera di videosorveglianza, e permette di riconoscere chi sta citofonando alla porta ed eventualmente anche di aprirgli se siete distanti grazie al collegamento alla rete internet.

Vediamo insieme quali sono i requisiti e le funzioni di questo apparecchio innovativo. Il videocitofono Doorbot è costruito in alluminio per poter essere resistente alle intemperie, pensiamo alla nebbia fitta, alla pioggia battente, alla grandine, al forte vento ed alle alterazioni della temperatura, e può essere installato su qualsiasi impugnatura di una porta. In più, grazie ad un meccanismo denominato Lockitron (quest’ultimo si compra eventualmente a parte), va ad inserirsi alla serratura in maniera perfetta. È inoltre fornito di una batteria in grado di ricaricarsi in modo facile ed automatizzato tramite un semplice cavo USB.

Facciamo ora un esempio pratico sul funzionamento di questo videocitofono: qualcuno pigia sul citofono, e Doorbot, che come detto prima è connesso ad internet tramite tecnologia wireless (senza fili) grazie ad un router montato all’interno della casa, fa partire un allarme sonoro direttamente al vostro Smartphone (ovviamente connesso ad internet) grazie all’App precedentemente installata, disponibile sia per Android che per Apple. Dunque, in quell’istante riceverete uno squillo: quando si risponde a questo segnale, il Doorbot innesca in diretta l’invio delle immagini grazie al funzionamento della telecamera di videosorveglianza. In tal modo non solo potete vedere chi c’è davanti il portone di casa, ma altresì dialogarci grazie al microfono integrato.

Detto, ciò, ed avendo tutte queste utili informazioni, potrete decidere se aprire o no la porta d’ingresso. Ovviamente le circostanze nelle quali il videocitofono Doorbot risulta utile sono davvero tante: basta riflettere sul fatto che questo apparecchio può rappresentare un ottimo deterrente per ladri e vandali: un malfattore, infatti, potrebbe decidere di citofonare per capire se qualcuno è realmente presente nella vostra casa, ed in tal caso voi potrete rispondere anche se siete lontanissimi e far desistere i malviventi dalle loro cattive intenzioni.

Doorbot è stato ideato, progettato e creato per via di una raccolta fonti chiamata “crowd funding”, realizzata in seno ad un progetto di due autori giovani e brillanti. Attualmente questo dispositivo si può acquistare in modo esclusivo su questo indirizzo internet. Il prezzo è di 199 dollari ai quali, volendo, vanno aggiunti altri 179 dollari per il congegno Lockitron riguardante la parte meccanica di cui sopra (per fare spedizioni al di fuori dagli Stati Uniti, vanno aggiunti altri 20 dollari).

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