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Telecamera IP: sorveglia da internet e da cellulare

TELECAMERA IP – Grazie a questo dispositivo rivoluzionario, non si renderà necessario nessun servizio di IP Statico, di DDNS o di pc accesi; non occorrerà neppure essere esperti poiché la telecamera è auto installante: si tratta di un prodotto di eccellente qualità provvisto di un software per gestire e registrare sino a 36 IP camera collocate anche in diverse zone del mondo.

I LIMITI DELLE ALTRE IP CAMERA

Il mercato delle telecamere IP per la videosorveglianza da remoto è molto ampio, ma in realtà non sono molti gli installatori che scelgono questa soluzione. Ciò si verifica per via della programmazione, non molto agevole:

1) Un impianto realizzato con altre IP camera richiede uno di questi due requisiti: a) IP statico pubblico, che nella maggior parte dei casi chi ha internet non possiede e che ha comunque una spesa mensile; b) IP dinamico al quale accostare il servizio per reindirizzare il DDNS (in tutto ciò serve saper aprire le porte giuste del router).

2) Un installatore medio è tendenzialmente esperto di elettricità e passaggio di fili, non di pc, internet e di telecomunicazione UMTS, 3G ecc.

3) Oltre a doversi districare sul web e con le nuovissime tecnologie, la trasmissione delle immagini via internet attraverso le camere IP richiede dimestichezza con la struttura della rete, con i servizi inerenti e con i router.

4) Ad un minimo sconvolgimento dei programmi, un installatore medio andrebbe nel pallone e si ritroverebbe a rinunciare al lavoro, senza contare il tempo perso con la programmazione e con l’eventuale criticità.

LA SOLUZIONE? UN PRODOTTO INNOVATIVO

Con un apparecchio innovativo, ingegnoso e di qualità. La loro IP camera, infatti, sfrutta la tecnologia Plug&Play: nasce con lo scopo di evitare qualunque tipo di programmazione o di altri passaggi che facciano perder tempo o rinunciare l’installatore poco esperto di pc. Per questo basterà: 1) collegare l’alimentatore in dotazione alla spina della corrente; 2) collegare il cavo ethernet in dotazione al router. A questo punto basterà collegarsi via internet ad un unico sito per tutte le videocamere, comporre numero e password e… benvenuto in visione!

FUNZIONAMENTO

Oltre alla visualizzazione delle registrazioni via internet, senza spese aggiuntive viene incluso un software gestionale che permette di vedere sino a 36 telecamere contemporaneamente e registrare le immagini di ognuna in diretta sul computer. Non parliamo solo di un sistema singolo, ma anche della possibilità di visionare in contemporanea 36 videocamere provenienti da 36 luoghi diversi. In più, grazie alla funzione motion detection, si consente la trasmissione delle di immagini comodamente e rapidamente tramite mail o ftp. Inoltre, installando il software dedicato sui telefonini iPhone, Samsung o Windows Mobile e così via, si potranno sorvegliare i locali facilmente e senza intoppi dal proprio cellulare.

IP CAMERA DISPONIBILI

1) IC202 – ottima visuale con sensore CMOS progressivo e audio. Modello da interno, vede solo in presenza di luce;

2) CC-18883EDIRIP – modello da esterno, ottima visuale con sensore CCD 1/3″ Sony e regolazione DSP, Led infrarossi per la visione notturna, regolazione profondità e qualità del fuoco con range da 4 a 9 mm.

3) telecamere alta risoluzione con obiettivo regolabile e infrarossi (IP-VARIFOCAL-HD), mini camere occultabili (IP-MICRO), camere PTZ IP con rotazione e zoom (IP-PTZ), telecamere wireless (IP-MINI-W-PRO).

Videosorveglianza e privacy

VIDEOSORVEGLIANZA & PRIVACY – Vista la grande richiesta pervenuta da parte degli utenti di avere delle delucidazioni riguardo l’installazione di telecamere per la videosorveglianza in conflitto con la questione sulla tutela della privacy e la protezione dei dati personali, e riguardo le norme da seguire per evitare di avere a che fare con contravvenzioni, disagi o imprevisti in generale, abbiamo deciso di pubblicare il link che rimanda alla pagina ufficiale del Garante della privacy, ovvero l’autorità istituita dalla legge 675 del 1996 per assicurare la difesa dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone. In tale dossier vengono inseriti, oltre ai provvedimenti, anche le decisioni più indicative dell’Autorità riguardo il settore, le notizie della newsletter, i comunicati stampa e altre news sul tema, oltre alla documentazione elaborata a livello internazionale.

L´installazione di impianti per la videosorveglianza è in costante aumento, tali impianti esaminano dati personali come ad esempio le voci e le immagini, le quali sono da considerare informazioni attribuite ad un soggetto identificato o identificabile, in base alla Direttiva 95/46/CE e alle normative del nostro Paese. La dimensione assunta da questo fenomeno, specialmente grazie alle opportunità dovute alle nuove tecnologie, ha spinto il Garante della privacy ad interporsi per indicare un punto d’equilibrio fra le necessità di sicurezza, prevenzione e contrasto degli illeciti, e il diritto al riserbo e alla libertà degli utenti. A tal proposito risale al luglio dell’anno 2000 la primissima indagine riguardo la presenza delle telecamere di videosorveglianza visibili nel territorio italiano. Dopo poco, nel novembre dello stesso anno, l’Autorità ha emesso le linee guida con gli indirizzi per assicurare che l´installazione di apparecchiatura di videosorveglianza rispetti le normative sulla privacy e sulla tutela delle libertà, garantendo in particolar modo la proporzionalità fra il mezzo impiegato ed il fine perseguito.

Questa materia è stata regolata ulteriormente da altri due provvedimenti del Garante della privacy, erogati rispettivamente nel 2004 e nel 2010, contenenti non solo le prescrizioni vincolanti per tutte le persone intenzionate ad avvalersi di impianti per la videosorveglianza, ma anche delle dettagliate garanzie sulla privacy dei cittadini i cui dati vengono ottenuti e trattati attraverso questi sistemi. In tale contesto, il provvedimento giunto nel 2010, ha sostituito quello passato e lo ha integrato prendendo in considerazione le più attuali disposizioni normative sul tema e le possibilità offerte dalle innovazioni tecnologiche.

Particolare attenzione è stata riservata alle garanzie riguardanti l´informazione alle persone che percorrono ambienti video sorvegliati (ad esempio risulta obbligatoria l’affissione di cartelli informativi, ad eccezione dei casi in cui le telecamere vengono installate al fine della pubblica sicurezza) e ai limiti per la conservazione delle informazioni raccolte attraverso le videocamere, che può oltrepassare le 24 h soltanto in circostanze particolareggiate e specifiche (per esempio nell’ambito di indagini giudiziarie o di polizia, in situazioni in cui l’obiettivo è la sicurezza delle banche e così via). Ad ogni modo, è possibile reperire tutte le info sull’argomento privacy cliccando qui (https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/1002987).

Integrare antifurto alla videosorveglianza

Buon pomeriggio,

mi chiamo Paolo e ho deciso di rivolgermi a te per avere qualche buon consiglio: sono interessato ad acquistare ed installare un impianto di allarme e ad integrare degli apparecchi per la videosorveglianza. In sostanza vorrei che, nel caso in cui si verifichi una situazione d’allarme, io abbia la possibilità di collegarmi subito da remoto alle videocamere e vedere cosa sta succedendo in casa mia per avere tutto sotto controllo. Ah ti specifico che nella mia abitazione ho messo la connessione ADSL di tipo WI FI. A questo punto la mia domanda è la seguente: secondo il tuo parere e la tua esperienza nel campo, qual è il sistema d’allarme ideale per le mie specifiche esigenze di sicurezza? Devo dirti che chiedendo vari preventivi mi hanno sempre quotato l’impianto d’allarme in modo separato rispetto al sistema di videosorveglianza, come se ci esistessero chissà quali controindicazioni volendoli integrare… Mentre aspetto la tua risposta ti faccio i complimenti per il blog e ti ringrazio per l’attenzione e le dritte che vorrai darmi!

Saluti

Paolo

Risposta:

Buon pomeriggio Paolo,

Prima di tutto ti ringrazio per i complimenti, sei molto gentile! Allora, quanto ti è stato detto dai rivenditori in parte è corretto e ti spiego il perché: gli impianti di videosorveglianza inviano le immagini tramite l’uso di cavi di tipo coassiale, o in alternativa tramite la connessione IP (dove IP sta per Internet Protocol); diversamente i sistemi d’allarme sfruttano le connessioni filari o wireless. Anche la modalità di attivazione è molto diversa: un impianto di videosorveglianza, tramite le telecamere genera e registra video e immagini, mentre un sistema d’allarme attiva la sirena d’antifurto ed invia le chiamate e i messaggi.

Alcuni usano la funzione “motion detection” delle telecamere, le quali agiscono come un sensore di movimento per far partire l’allarme nel momento in cui rilevano la presenza di un intruso all’interno del raggio dell’inquadratura. A parer mio, però, anche questa tipologia di integrazione è sconsigliata poiché il motion detection di una videocamera non è mai preciso ed affidabile come un sensore volumetrico, in quanto quest’ultimo è stato ideato e costruito per fare al meglio proprio quella determinata funzione, ovvero rivelare i movimenti e di conseguenza segnalarli alla centrale per l’attivazione dell’allarme!

In base alla mia esperienza personale nel settore ti posso dire che non vale la pena integrare due impianti così diversi fra loro, i quali, invece, possono essere utilizzati in contemporanea e con risultati ottimi! Ti faccio un esempio pratico, che è proprio l’aspetto che più ti interessa da ciò che scrivi nella mail: li puoi usare in contemporanea nel momento in cui scatta l’allarme, a quel punto ti puoi collegare tramite il tuo Smartphone al sistema di videosorveglianza per vedere cosa sta succedendo all’interno del tuo appartamento.

Spero di averti fatto una panoramica chiara ed esaustiva dell’argomento che mi hai proposto quest’oggi, fammi sapere come va e per altre domande, dubbi o curiosità torna pure a contattarmi, mi fa piacere dare una mano, sono qui apposta! Un saluto e a presto.

Videosorveglianza e antifurto insieme

Salve,

mi chiamo Antonio e ti scrivo perché ho un dilemma e spero tu possa aiutarmi a risolverlo nel migliore dei modi. Purtroppo nel giro di alcuni mesi ho ricevuto due volte la visita dei ladri, ma la seconda per fortuna sono stati costretti a scappare per via della presenza di una telecamera di videosorveglianza IP: in quell’occasione, infatti, grazie al messaggio d’avviso, sono riuscito ad allertare tempestivamente le forze dell’ordine. Dopo tutto questo ho preso l’importante decisione di dotarmi di un vero impianto di allarme e di cinque o sei IP CAM da posizionare in alcuni punti strategici (le videocamere sono affiancate da un due luci al led con crepuscolare che, da come ho letto anche su questo blog più volte, sono un buon deterrente contro i malintenzionati che tentano l’intrusione). Detto ciò penso che lasciare i due impianti separati sia la soluzione migliore, specialmente nel caso in cui i ladri dovessero riuscire a sabotare l’antifurto ci sarebbe ancora la videosorveglianza attiva! Tu che cosa ne pensi? In più, secondo te, per poter dare stabilità e continuità alla linea elettrica, mi potrebbe essere utile dotarmi di un UPS? L’ultimo quesito riguarda l’eventualità di integrare i miei vecchi rilevatori al nuovo sistema: si può fare? Grazie infinite per l’attenzione e per la consulenza che vorrai farmi!

Un saluto

Antonio

Risposta:

Salve Antonio,

mi spiace che i ladri siano riusciti ad avvicinarsi per ben due volte in casa tua, mi rendo conto che deve essere bruttissimo sapere che degli estranei con cattive intenzioni abbiano nel mirino i propri beni frutto del sacrificio di una vita!

Ora, di solito per quanto riguarda i piccoli impianti (per intenderci quelli per ville singole di piccole dimensioni o per gli appartamenti), è sempre consigliabile tenere il sistema di antifurto separato da quello di videosorveglianza, non solo per i vantaggi dati nell’ambito della fase di installazione ma anche per ragioni pratiche ed economiche.

Per ciò che concerne la presenza dell’UPS di cui parli, sono d’accordissimo, io la ritengo fondamentale poiché qualunque impianto di sicurezza, per garantire il corretto funzionamento nel tempo, deve presupporre almeno due fonti di alimentazione: a tal proposito, frequentemente quella primaria viene fornita dalla rete elettrica, mentre quella secondaria dall’uso di batterie o in alternativa da un gruppo esterno. Oggigiorno, sfortunatamente, la corrente elettrica è la prima a saltare nei casi di intrusione e furto, e ciò avviene per via dei contatori posizionati all’esterno, dunque facilmente accessibili per chi ha cattive intenzioni.

Riguardo l’ultimo quesito sulla compatibilità dei vecchi sensori con il nuovo impianto, ti dico che non dovresti riscontrare grandi problemi, nel caso dei sensori filari questi risultano molto compatibili; ad ogni modo, se non fosse così, ti basterà utilizzare un semplice relé per girare il segnale e far divenire i rilevatori utili e adatti al nuovo sistema. Spero di essere riuscito a farti un quadro chiaro e sufficientemente esaustivo delle possibili soluzioni al tuo problema, fammi sapere come va, e per altre eventuali domande o curiosità mi troverai qui pronto a risponderti! Saluti

Impianto d’allarme e videosorveglianza

Antifurto e videosorveglianza

Salve,

mi chiamo Marco e ti premetto subito che sono un bel po’ sfortunato, in quanto la mia villa è stata più volte nel mirino dei ladri. L’ultima volta, circa un paio di mesi fa, hanno provato invano ad introdursi in quanto sono stati messi in fuga da una telecamera IP: tramite l’e-mail ricevuta sul mio Smartphone, sono riuscito ad allertare subito le forze dell’ordine, e tutto si è risolto per il meglio (anche se, non ci crederai, hanno schiodato e rubato la cam!!). Dopo questo evento, ho deciso di acquistare ed installare un impianto d’allarme e sei IP cam da collocare in punti strategici, unitamente a dei faretti che fungono da deterrente aggiuntivo. La mia villa è composta da due piani con tante finestre, al primo c’è un balconcino, un grande terrazzo ed una porta blindata; inoltre è presente un ampio giardino che si sviluppa sulla parte anteriore dell’abitazione. Mi piacerebbe installare un doppio sensore a protezione delle finestre, uno a tenda e l’altro perimetrale, mentre pensavo a delle barrierine a raggi infrarossi per monitorare il terrazzo ed il balcone. In più vorrei tenere il sistema di telecamere per la videosorveglianza separate dall’impianto d’antifurto, così da ottenere una duplice protezione nel caso uno dei due venga sabotato. Per te è una buona soluzione? Ad ogni modo, sarebbero integrabili fra loro? Nel caso saltasse la corrente elettrica, le videocamere sarebbero le prime a smettere di funzionare? A tal proposito potrebbe essere utile l’impiego di un UPS per garantire la continuità? Grazie per l’attenzione e scusa per tutte queste domande, ma ho seriamente bisogno di un buon consiglio!

Saluti

Marco

Salve Marco,

grazie a te per avermi scritto e raccontato la tua situazione! Mi spiace che la tua villa sia stata più volte nel mirino dei malintenzionati, per questo è importante adottare tutte le soluzioni possibili per proteggersi al meglio! Allora, inizio dicendoti che quando si ha a che fare con un sistema d’allarme di piccole dimensioni, è sempre meglio mantenere divisi l’impianto d’antifurto e quello di videosorveglianza. Di solito le telecamere di rete IP (dove IP sta per Internet Protocol), sono modelli standard e si integrano bene con gli impianti d’antifurto, ma ti consiglio sempre prima di verificare con attenzione tutti gli aspetti che riguardano la compatibilità, così da evitare di avere a che fare con problemi vari, sia nella fase di installazione che in quella di configurazione. Per quanto riguarda l’idea di dotarti di un UPS per garantire la continuità, ti dico senza esitazioni che è una soluzione eccellente, in quanto essere in grado di prevedere due fonti di alimentazione, ovvero la rete e quella fornita da una batteria o da un gruppo, rende sempre garanzia ed affidabilità maggiori, specialmente oggigiorno che i contatori elettrici vengono sistemati all’esterno delle abitazioni, risultando per ovvie ragioni più facili da danneggiare o manomettere. Spero di averti dato un po’ di informazioni ed elementi utili per procedere ad un acquisto più consapevole e mirato! Per altri dubbi e chiarimenti mi trovi qui pronto a risponderti! Saluti

Contatti magnetici e/o videosorveglianza

Buon pomeriggio,

mi chiamo Sandro e ti premetto subito che non sono molto esperto in materia di impianti di sicurezza o di sistemi di allarme, ma penso che difendere le finestre presenti in casa con la sola protezione magnetica, quindi con l’installazione dei contatti magnetici d’apertura, non garantisca la sicurezza dei serramenti in modo completo, poiché mi viene da pensare che ad un eventuale ladro basterebbe frantumare il vetro e passare tramite la finestra per eludere il sistema, o mi sbaglio? Se la mia analisi è corretta, secondo te potrebbero risultare più affidabili i “sistemi a vibrazione”? ne ho sentito parlare e credo siano dei prodotti interessanti. L’altro quesito riguarda la videosorveglianza: secondo il tuo parere, una telecamera con sirena e sensore di movimento su una finestra chiusa, può essere una soluzione valida e soprattutto utile? Grazie infinite per l’attenzione e per la consulenza che vorrai darmi, attendo i tuoi consigli!

Un saluto

Sandro da Verona

Buon pomeriggio Sandro,

inizio subito col dirti che hai perfettamente ragione riguardo le tue perplessità sui contatti magnetici, poiché è vero che non sono capaci di rilevare la rottura di un vetro, ma si attivano soltanto nel caso in cui si verifica l’apertura indesiderata, e quindi la violazione dell’infisso (si compongono di due parti, una da applicare sulla parte dell’apertura che resta fissa, l’altra sulla parte mobile. In questo modo, quando le due parti vengono allontanate, inviano un segnale alla centralina che fa scattare l’allarme); detto ciò, devi comunque prendere in considerazione il fatto che rompere il vetro di una finestra provoca non poco frastuono, oltre a far perdere molto tempo al ladro rischiando di essere sorpreso subito.

Come mi capita spesso di ricordare ai miei lettori e colleghi, l’installazione di sensori perimetrali può essere sicuramente utile, ma non basta per avere una protezione completa, in quanto tale scelta dovrebbe sempre essere abbinata alla dotazione di sensori volumetrici da collocare all’interno della casa, così da evitare brutte sorprese. Inoltre, nel tuo caso specifico può risultare molto utile e pratico installare dei sensori di vibrazione, in grado di rilevare eventuali rotture dei vetri (si tratta di sistemi usati in particolar modo all’interno dei negozi e delle attività commerciali a protezione delle vetrine).

Per quanto riguarda tua la domanda sulla videosorveglianza, ovviamente rappresenta in tutti i casi un eccellente sistema di sicurezza, ma è comunque un qualcosa in più che è sempre meglio abbinare ad un tradizionale impianto di antifurto. Per ciò che concerne un utilizzo domestico, io consiglio sempre le telecamere di videosorveglianza dotate di funzione “motion detection”, le quali si attivano soltanto nel momento in cui nel raggio di inquadratura del dispositivo avviene un cambiamento improvviso. Questa tipologia di prodotto è senza dubbio molto più economica rispetto ai tradizionali sistemi a raggi infrarossi, utilizzati nella maggior parte dei casi nell’ambito della sorveglianza industriale.

Spero di aver risposto alle tue domande in modo chiaro ed esaustivo, ovviamente per altre domande, curiosità o aggiornamenti sulla tua situazione mi trovi qui pronto a risponderti ancora! Un saluto

Videosorveglianza e privacy

Buongiorno,

mi chiamo Fiorenzo e ti scrivo perché nel mio condominio si sta pensando di installare all’ingresso alcune telecamere di videosorveglianza per essere più sicuri in caso di intrusioni e furti. L’amministratore del condominio ci ha tenuto ad evidenziare che, trattandosi di una materia che si discosta dalle normali spese condominiali, è sufficiente che anche un unico condomino sia contrario per bloccare l’installazione. È vero oppure no?

Ti ringrazio

Fiorenzo

Buongiorno Fiorenzo,

Devo dire che si tratta di una materia ancora molto complicata, al di là di ciò posso comunque spiegarti la mia analisi in merito: credo che questo sia uno di quei casi in cui risulti necessaria l’unanimità da parte dell’assemblea condominiale. Nel caso tale unanimità ci sia e il sistema di videosorveglianza venga installato, è assolutamente necessario applicare all’ingresso dei cartelli che segnalino la presenza delle telecamere, come riportato dal garante della Privacy. Inoltre, consiglio di dotarsi di un sistema di registrazione che, per la tutela della privacy dei condomini, esegua registrazioni in digitale che si sovrascrivono o si cancellano in modo automatico in base ai termini di scadenza previsti dalla legge.

Detto ciò, ti illustro come avviene questo tipo di installazione: nelle zone comuni dei condomini, soprattutto nei punti topici come il portone d’ingresso e i corridoi d’accesso, vengono montate le telecamere connesse via cavo schermato o tramite linea LAN (se digitali) ad un altro ambiente, ad esempio una stanza comune, in cui vengono posizionati gli altri apparecchi che compongono l’impianto. In questo contesto avremo il DVR, ovvero il videoregistratore Digital Video Recorder, che serve a connettere le telecamere e a registrare i video. La registrazione può avvenire di continuo o solo quando il software dell’apparecchio rileva la presenza di corpi in movimento.

Il DVR, di solito, è dotato di modem per la connessione alla rete internet, che consente di vedere le riprese anche da remoto; infine il monitor completa la dotazione base dell’impianto per la videosorveglianza in condominio. Molto utile, nell’ambito dei sistemi di videosorveglianza condominiale, è la presenza di telecamere connesse al DVR tramite Wi-Fi, in quanto tale tecnologia consente di evitare le connessioni fisiche, quindi i lavori di muratura per realizzare le tracce per il passaggio e la messa in posa dei cavi.

Nella fase di disposizione delle telecamere in condominio, bisogna assicurarsi che le immagini vengano registrate in tempo reale e conservate solo per alcune ore, massimo per 24 (il tempo di conservazione dei video deve essere predisposto e regolamentato in rapporto all’indispensabilità e agli obiettivi da perseguire). I cittadini che frequentano il condominio, come specificato sopra devono essere avvisati della presenza delle telecamere di videosorveglianza e delle riprese in atto attraverso l’esposizione di cartelli ben visibili. In tutto ciò, ovviamente, sono da considerare del tutto illegali ed illegittime le telecamere installate in ambienti non soggetti a reali rischi e quindi alla necessità di videosorveglianza (ad esempio i bagni). Al contrario, sono permesse le riprese limitate alle aree di esclusiva competenza condominiale, senza però irrompere in altri luoghi. Spero di esserti stato di aiuto, tienimi aggiornato sul tuo condominio! Un saluto

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