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Telecamere bullet: come fare la scelta giusta

Si sente parlare a volte di telecamere bullet, ma sappiamo veramente di che cosa si tratta nello specifico? E quali sono tutti i vantaggi di questa tipologia di telecamera per i sistemi di videosorveglianza? Andiamo ad analizzare le caratteristiche delle telecamere bullet e cerchiamo di comprendere nello specifico come funziona questa tipologia di telecamere per la sicurezza, in casa o nel luogo di lavoro. Teniamo conto naturalmente della possibilità di progettare un impianto dall’inizio o di aggiornare un sistema già presente e, in base alle necessità, procediamo con ciò che più riteniamo utile.

Cosa sono le telecamere bullet

Le telecamere bullet sono dei dispositivi che hanno la forma tipica di un cilindro. Anche se la forma di queste telecamere è riconosciuta in modo molto semplice per le sue caratteristiche peculiari, la tecnologia che sta alla base di questi strumenti può variare molto.

Queste telecamere di videosorveglianza possono essere installate sia all’interno o all’esterno di un edificio. È però essenziale tenere in considerazione il luogo in cui saranno installate prima dell’acquisto, perché ci sono dei modelli dotati di tecnologie che permettono di essere riparati perfettamente dagli agenti atmosferici. Esistono poi degli altri modelli pensati per gli ambienti interni, che riescono a puntare sull’efficienza e sul risparmio.

Quale telecamera scegliere?

Generalmente le telecamere bullet hanno a disposizione dei LED infrarossi, che sono in grado di effettuare delle riprese anche in condizioni di assenza di luminosità, anche nel corso delle ore notturne.

Per scegliere la telecamera di questo tipo che maggiormente corrisponde alle esigenze che si vogliono soddisfare è possibile effettuare una serie di valutazioni. Innanzitutto bisogna tenere conto del sensore CCD, che in genere è misurato in pollici. Con valori più elevati si è in presenza di telecamere di alta qualità.

C’è poi la questione della lente, che consente di effettuare lo zoom delle immagini tenendo conto del sensore CCD a disposizione e degli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Infine è possibile valutare la risoluzione, un valore che viene misurato in pixel e che consente di comprendere quanto è precisa l’immagine. In questo modo è possibile usare l’immagine proprio per procedere con il riconoscimento di eventuali malintenzionati che potrebbero introdursi nel nostro spazio privato.

Telecamera cloud: cos’è e perché è utile

Avere in casa o nel luogo di lavoro un sistema antifurto avanzato dal punto di vista tecnologico è fondamentale. Poter contare su un sistema di allarme per un’abitazione o per un edificio dedicato ad un’attività commerciale o lavorativa in generale è essenziale, anche perché attualmente sono davvero tante le possibilità che vengono messe a nostra disposizione. Le innovative tecnologie forniscono oggi davvero tante opportunità sul mercato, tenendo conto delle esigenze degli utenti. A questo proposito non possiamo non parlare della telecamera cloud, una tipologia molto particolare di telecamera di sicurezza, che è collegata in genere a dispositivi intelligenti e ad un archivio cloud. Vediamo di che cosa si tratta nello specifico.

Perché è utile il cloud

Quella del cloud è un’innovazione molto interessante, uno spazio dedicato all’archiviazione di contenuti attraverso la rete. A questo spazio si può accedere proprio tramite una connessione ad internet attraverso un account personale, in qualsiasi momento se ne presenti la necessità.

Predisporre un sistema di videosorveglianza cloud con telecamere connesse alla rete significa mettere in atto la possibilità di acquisire un controllo specifico dei device collegati al sistema, come le telecamere o anche i microfoni. Ci riferiamo in particolare alle telecamere IP, che funzionano effettuando le registrazioni attraverso una connessione alla rete e un software che si trova su una piattaforma esterna, sul cloud. Proprio sull’archivio esterno vengono conservati i filmati prodotti.

I vantaggi delle telecamere connesse in cloud

Sono numerosi i vantaggi delle telecamere cloud, a partire dal fatto che garantiscono un’ampia accessibilità delle registrazioni. Queste ultime vengono conservate su piattaforme esterne alle quali si può accedere in qualsiasi momento, evitando allo stesso tempo delle manomissioni nei confronti dei dispositivi stessi.

C’è un controllo da remoto delle telecamere, visto che è possibile accedere ai filmati direttamente senza l’utilizzo di software esterni, basandosi su un browser sullo smartphone o su un computer. Inoltre è possibile effettuare una programmazione del sistema attraverso delle app, con la possibilità di gestire interamente il funzionamento delle telecamere di sicurezza o di altri rilevatori presenti e collegati al sistema, anche se non si è fisicamente presenti nel luogo sottoposto a monitoraggio e a protezione attraverso l’antifurto e l’impianto di videosorveglianza.

Telecamere a circuito chiuso: tipologie e come funzionano

Scopriamo come funzionano le telecamere a circuito chiuso. Infatti i sistemi di videosorveglianza di questo tipo sono altamente consigliati per aumentare il grado di sicurezza nell’ambiente domestico. È importante installare delle telecamere di videosorveglianza in casa o nel luogo di lavoro, per avere l’opportunità di salvaguardare le persone che fanno parte del nostro ambito familiare, della nostra attività o le cose e il denaro contenuti nei luoghi che vogliamo proteggere. Molti ricorrono proprio all’installazione di telecamere a circuito chiuso.

Che cosa sono le telecamere a circuito chiuso

Le telecamere a circuito chiuso fanno parte di un sistema composto da più telecamere che danno la possibilità di riprendere un’immagine e di trasmetterla su un certo numero di monitor o di utilizzarla tramite un numero definito di videoregistratori.

In genere i sistemi a circuito chiuso si differenziano in due tipologie, che sono TVCC e CCTV. Ma perché si dicono a circuito chiuso e perché ci sono quei sistemi a circuito aperto? Anche tutto ciò va precisato, intendendo come sistema a circuito aperto quell’insieme di telecamere che, attraverso l’utilizzo di credenziali come indirizzo IP e password, permettono a chiunque di accedere e di vedere da remoto sia le immagini registrate che quelle riprese dalle telecamere in tempo reale.

La differenza fra le varie tipologie

Che differenza c’è fra i sistemi a circuito chiuso TVCC e CCTV? I sistemi di telecamere a circuito chiuso TVCC costituiscono dei sistemi di sicurezza passiva. Il loro compito in genere è quello di registrare immagini 24 ore su 24. Si dimostrano dei sistemi molto utili nel caso in cui si ha la necessità di monitorare determinati luoghi che sono oggetto di atti vandalici, di furti o di intrusioni.

Poiché le immagini vengono registrate costantemente, non si deve fare altro che analizzare ciò che è stato registrato, per cercare di avere informazioni in più su ciò che accade.

I sistemi a circuito chiuso CCTV, invece, vengono utilizzati soprattutto per delle zone che devono essere monitorate costantemente. Solitamente risultano piuttosto utili in aree importanti, come aeroporti, stazioni, banche. In genere per questo tipo di monitoraggio si utilizzano delle telecamere molto sensibili, che sono in grado di attivarsi anche quando c’è una differenza di illuminazione.

Videocitofono senza fili: le caratteristiche e la gestione dei video

L’aspetto della videosorveglianza è sempre più importante per la sicurezza in casa. Nella videosorveglianza rientra anche il videocitofono senza fili. Si tratta di un dispositivo che permette di parlare direttamente con la persona che c’è alla porta, senza per forza dover aprirla. Prima di far entrare persone in casa, così abbiamo l’opportunità di guardare esattamente di chi si tratta. In questo senso il videocitofono è molto comodo ed utile e, se scegliamo un modello wireless, non dobbiamo nemmeno realizzare opere in muratura per poterlo installare.

Le caratteristiche dello schermo

Nello scegliere un videocitofono senza fili dobbiamo considerare innanzitutto le caratteristiche dello schermo. Sono molti gli aspetti che entrano in gioco in questo senso. Ci sono per esempio dei display che trasmettono le immagini in bianco e nero e ci sono quelli che, invece, riescono ad estrarre delle immagini a colori.

Inoltre poi c’è l’elemento della grandezza, che ci porta a decidere se vogliamo uno schermo grande, piccolo o medio, ma questo fattore dipende anche dallo spazio che abbiamo a disposizione.

C’è chi vuole lo schermo normale e c’è chi invece preferirebbe avere uno schermo ultrapiatto. Anche questa è una caratteristica importante, perché comunque lo spessore influisce sul design che possiamo avere a disposizione.

Ci sono dei kit predisposti per il videocitofono che presentano non soltanto un unico schermo, ma più di uno, per dare la possibilità a più persone di gestire e controllare le immagini contemporaneamente. Per esempio si potrebbe decidere di installare anche due o tre schermi.

L’installazione e la gestione dei video

Alcuni erroneamente credono che sia molto complicato installare un videocitofono. Non è così, anche perché i tecnici specializzati sanno come procedere in maniera sicura. In fin dei conti basta installare l’unità esterna e quella interna con normali viti, per poi associare il tutto al Wi-Fi, con la possibilità di connettere il videocitofono anche allo smartphone.

Nei più recenti videocitofoni c’è anche la possibilità di memorizzare i video. Per questa caratteristica dobbiamo stare attenti, perché la memorizzazione può essere gratuita, ma certe volte per archiviare le immagini è richiesto di abbonarsi a qualche servizio in particolare. Di conseguenza teniamo presente anche il budget che abbiamo a disposizione.

Come predisporre un progetto di un impianto di videosorveglianza

Quanto è importante un progetto di un impianto di videosorveglianza? È davvero fondamentale considerare tutti i fattori che intervengono nella progettazione di un impianto di videosorveglianza, perché sono molti gli elementi che confluiscono in questa fase e che, se presi in maniera perfetta, possono facilitare anche altre fasi, come quella dell’installazione. Allo stesso modo, se si considerano attentamente e con correttezza tutti i fattori che entrano in gioco nel progetto, si ha la possibilità di ridurre i tempi dell’intervento e conseguentemente si possono ridurre anche i costi.

Quali sono i fattori che entrano in gioco

I sistemi di videosorveglianza sono sempre più scelti da parte di chi vuole proteggere la propria casa. Rappresentano infatti un alto grado di sicurezza e garantiscono veramente la possibilità di difendersi da eventuali intrusioni da parte dei malintenzionati nelle abitazioni.

Quindi un sistema di videosorveglianza può essere davvero la scelta ideale, se si vuole mantenere un alto grado di incolumità per le persone che abitano in un dato edificio e se allo stesso tempo si vogliono proteggere beni ed oggetti preziosi.

Ecco quindi che appare veramente importante tenere in considerazione tutti i fattori che entrano in gioco nella progettazione dell’impianto stesso. In particolare nel progetto si devono individuare i requisiti sia funzionali che non funzionali, che comunque devono essere soddisfatti.

Bisogna pensare a che cosa esattamente si vuole monitorare e come si voglia eseguire il monitoraggio, interrogandosi anche su quale sia l’angolazione migliore e quali siano le funzionalità di video analisi che vengono richieste.

Si devono individuare tempestivamente eventuali problematiche di installazione, definendo così meglio il posizionamento dei dispositivi sulla base dei vincoli dettati dall’impianto elettrico o dalle zone di illuminazione. Allo stesso tempo si deve tenere presente il rispetto di tutte le norme che sono relative alla privacy.

L’importanza del software

Se si considerano tutti questi fattori importanti nel mettere a punto un progetto per un impianto di videosorveglianza, abbiamo veramente la possibilità di migliorare i tempi del processo di installazione.

In particolare ci sono anche dei software fondamentali che ci aiutano nella programmazione e nella messa in funzione delle telecamere. Un buon software che obbedisce a queste funzioni ci può essere di grande aiuto, soprattutto se ha le caratteristiche in grado di scansionare la rete e di localizzare i dispositivi, consentendone anche un eventuale raggruppamento.

LED infrarossi: funzionamento nelle telecamere notturne

Qual è il funzionamento dei LED infrarossi? Questi ultimi vengono utilizzati anche nelle telecamere notturne, per permettere la ripresa di immagini ben distinguibili anche nei momenti in cui c’è buio. È molto importante conoscere il funzionamento dei LED infrarossi applicati ai sistemi di sicurezza. Infatti l’infrarosso non è un colore che può essere percettibile dall’occhio umano. Esso viene generato dal fatto che si combinano insieme dei semiconduttori, come l’arsenico, l’alluminio e il gallio. Questi tre elementi emettono l’infrarosso quando sono attraversati da una corrente a bassa tensione.

LED infrarossi: funzionamento

Quindi la domanda a cui cerchiamo di rispondere è come funzionano i LED infrarossi. Possiamo già trovare qualche indizio nel fatto che guardando i LED infrarossi come quelli che sono presenti nelle telecamere notturne non notiamo alcuna luce e nessun colore.

Quindi è spontaneo chiedersi che cosa accada veramente e che cosa dia il via alla possibilità del funzionamento dei LED notturni a infrarossi.

Intanto chiariamo che cos’è il LED. Si tratta di un componente elettronico formato da due filamenti, che vengono chiamati anche terminali. Questi elementi consentono il passaggio di corrente elettrica. Nel nucleo dei LED la congiunzione fra i due terminali avviene in maniera non lineare, infatti i due filamenti non si toccano direttamente.

Essi sono separati da piccolissimi strati di materiali semiconduttori, come quelli che abbiamo nominato precedentemente, come per esempio il gallio, l’alluminio, ma anche il silicio.

Quando i due terminali vengono attraversati dalla corrente, agisce il materiale semiconduttore che converte l’energia elettrica in energia luminosa. Perché si origini tutto ciò e perché il principio del funzionamento avvenga correttamente si deve avere passaggio di corrente continua a bassa tensione, di solito compresa tra 1,3 e 4,5 V.

Come fanno le telecamere notturne a sfruttare i LED a infrarossi

Abbiamo già detto che le radiazioni che vengono emesse dai LED infrarossi sono utilizzate in maniera perfetta dalle telecamere notturne, per vedere quello che succede in un ambiente da proteggere anche al buio.

Le telecamere notturne, nello specifico, riescono ad interpretare il rimbalzo delle radiazioni e sono in grado di convertirle in immagini oppure in colori, a seconda di come sono stati programmati grazie all’utilizzo di un software in particolare.

Telecamere di videosorveglianza professionale: come scegliere al meglio

Per proteggere la nostra casa è estremamente importante affidarsi a delle telecamere di videosorveglianza professionale. In generale i sistemi di videosorveglianza frutto delle innovazioni tecnologiche costituiscono una difesa davvero essenziale e rappresentano un vero e proprio deterrente per gli eventuali malintenzionati che si introducono in casa nostra. I ladri hanno infatti molta paura di essere identificati attraverso i sistemi di videosorveglianza. Proprio per questo motivo chi ha la necessità di proteggere la propria abitazione o il suo luogo di lavoro potrebbe affidarsi ad un servizio professionale, in modo da avere assicurate certe garanzie.

Perché scegliere la videosorveglianza professionale

È molto importante affidarsi ad un servizio di videosorveglianza professionale, perché, come abbiamo già specificato, le telecamere costituiscono un buon motivo per i ladri di non prendere in considerazione la nostra abitazione.

Se ci affidiamo ad un servizio di videosorveglianza di carattere professionale, avremo la possibilità di contare su un sopralluogo da parte di un esperto. In questo modo le telecamere vengono installate nei punti più vulnerabili della nostra casa.

Quindi potremo stare tranquilli, se abbiamo bisogno di allontanarci dal nostro immobile per diverse motivazioni, per brevi o lunghi periodi. Per essere ancora più sicuri, possiamo scegliere anche il collegamento con una centrale operativa.

Quali impianti di videosorveglianza scegliere

Molti si chiedono quale impianto di videosorveglianza è meglio scegliere per garantire la sicurezza della propria abitazione. Generalmente possiamo fare riferimento a due tipologie di impianti di videosorveglianza.

Ci sono quelli con i fili, che richiedono cavi di collegamento. Quindi solitamente il cablaggio viene fatto sotto traccia, all’interno dei muri o sotto il pavimento. Ci sono poi gli impianti di videosorveglianza senza fili, che sono dei sistemi moderni e che non richiedono la messa a punto di opere murarie.

Tra l’altro non è vero, come si può pensare, che il sistema wireless sia meno sicuro. Infatti garantisce una trasmissione dei segnali in maniera sicura, che non possono essere facilmente manomessi dai malintenzionati.

È molto importante, quando si installa un sistema di videosorveglianza, tenere conto della presenza di una batteria che permetta al sistema di funzionare in totale autonomia in caso per esempio di blackout. Infatti questi sistemi con batteria sono progettati appositamente per continuare a funzionare anche senza corrente elettrica e ti avvisano quando la carica della batteria è in esaurimento.

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