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DCS-5222L: telecamera in HD per la videosorveglianza

Spesso quando cerchiamo di proteggere la nostra casa, il nostro negozio o la nostra attività commerciale, cerchiamo dispositivi per la sicurezza semplici, intuitivi e veloci nella gestione. A questo proposito vi presentiamo la videocamera DCS-5222L, un modello che propone l’azienda leader nel settore D-Link Corpotation. Parliamo di uno speciale dispositivo wireless motorizzato versatile in quanto adatto per la casa o per l’ufficio (quindi spazi non troppo vasti) al costo di 200 euro circa; è in grado monitorare lo spazio circostante ad essa, può essere visualizzata tramite un dispositivo mobile ed essere gestita a piacimento in base alle esigenze di chi la acquista. La telecamera è controllabile tramite rete internet grazie all’applicazione disponibile per dispositivi Apple IOS e Android.

Di seguito troverete tutte le principali caratteristiche di questa telecamera: la DCS-5222L è in grado di registrare in HD a 720p a 1280×720 pixel, di monitorare un’intera stanza a prescindere dal punto in cui viene posizionata grazie al suo raggio d’azione di 340 gradi. Questa telecamera, solida ed efficace, è capace di riprendere in notturna grazie agli infrarossi e si collega alla rete Internet senza fili con protocollo 802.11n con sistema di sicurezza WPA2. Vi è inoltre la possibilità di effettuare la connessione anche via cavo al computer o al router attraverso la rete ethernet 10/100. Sulla parte posteriore della telecamera è inoltre collocata una antenna Wi-Fi grazie alla quale è possibile usare anche una antenna più grande per potenziare la portata del segnale.

L’installazione, semplice e veloce, richiede una procedura iniziale tramite connessione via ethernet al router dell’abitazione; ciò consente di scegliere tra wireless e connessione cablata, nonché di impostare l’account D-Link per accedere alla videocamera attraverso il portale web dell’azienda. Sfortunatamente l’immagine sul sito è a risoluzione bassa: per ottenere un’immagine full size bisogna entrare direttamente al sito interno delle telecamere impostando un servizio DDNS (offerto in maniera gratuita da D-Link), eseguendo il forwarding della porta del router ed impostando un indirizzo statico IP per il dispositivo. Per quanto riguarda l’interfaccia della procedura di impostazione niente di più facile: per poter muovere la telecamera sono a disposizione alcune frecce da selezionare; vi è anche la modalità panoramica, grazie alla quale si possono muovere velocemente da sinistra a destra. Un altro metodo d’accesso avviene attraverso una specifica applicazione iOS.

La modalità in notturna sfrutta il LED a infrarossi che, in base a quanto afferma l’azienda, permette di riprendere fino a 5 metri di distanza in zone buie. La DCS-5222L, oltre a godere di funzioni di rilevamento selettivo del movimento, consente di impostare anche determinate zone dell’inquadratura affinché diventino sensibili al movimento (per esempio se si possiedono cani e gatti e più in generale animali d’affezione in casa, si potranno oscurare le zone basse, così da far rilevare solo le persone che camminano nella stanza, ad esclusione dei ben accetti amici a quattro zampe). La telecamera può essere impostata in modo tale da permettere l’invio di una e-mail nel momento in cui si dovesse verificare l’intrusione da parte di qualcuno all’interno dell’area posta sotto controllo.

Tecnologie per l’elaborazione dei video

Al giorno d’oggi elaborare un video è molto semplice. Infatti, oggi sono a nostra disposizione tante tecnologie per la loro elaborazione. In base all’applicazione utilizzata e all’ambito in cui userete il sistema video, potrete fare la vostra scelta della tecnica. Le principali tecnologie in campo sono la scansione interlacciata e quella progressiva.

Scansione interlacciata

Scansione interlacciata, cos’è? Si tratta di una tecnologia che impiega le tecniche usate per i raggi catodici (quelli delle vecchie tv). I raggi catodici dividono lo schermo in 576 righe orizzontali, suddividendole in pari e dispari. Con una velocità di 25 fotogrammi al secondo, le righe vengono aggiornate. Un ritardo in questa velocità può comportare distorsioni e seghettature. Per compensare i limiti di questa tecnica viene utilizzata la tecnica de deinterlacciamento. Unita a quella interlacciata, elimina le distorsioni e migliora la qualità del video. Questa scansione interlacciata è stata usata per anni nell’elaborazione dei video. Negli stessi anni in cui venivano utilizzate le telecamere analogiche e i sistemi VHS.

Scansione progressiva

Qual è, allora, la scansione progressiva? Questa tecnologia è tipica dei sistemi video LCD, TFT, DVD e digitali in senso lato. Questa tecnica si distingue da quella interlacciata perché le immagini vengono acquisite riga per riga a intervelli di un sedicesimo di secondo. In questa scansione non è necessaria la presenza di computer. Questo perché le immagini vengono disposte sullo schermo in tempo reale e in sequenza ordinata, in modo tale da evitare ogni tipo di sfarfallamento. Questa è una tecnica molto consigliata nell’ambito della videosorveglianza, poiché in questo settore è necessario rilevare i dettagli nelle immagini in movimento.

I software migliori per la videosorveglianza

Videosorvegliare sì, ma qual è il modo migliore? Tenendo sempre ben presente i limiti imposti dalla legge e dal Garante della Privacy, dobbiamo sapere che un buon sistema di videosorveglianza non prevede solo l’installazione di telecamere IP. Per soddisfare pienamente le nostre richieste ed esigenze riguardo la sicurezza, spesso si rivela necessario procurarsi software appositamente progettati per tutelarci.

Sentry Vision

Se utilizzate Windows, vi consigliamo uno dei programmi più semplici, Sentry Vision. Utilizzando questo programma appositamente progetto per Windows, potrete trasformare la webcam del vostro computer in un vero e proprio sistema di videosorveglianza completo ed efficiente. Inoltre, Sentry Vision è un programma in grado di riconoscere i movimenti di eventuali intrusi ed inviare SMS o e-mail. Riesce persino a registrare file audio. Installando questo programma, potrete caricare in rete le immagini registrate, in modo da poterle visualizzare anche da remoto. Infine, funziona in modalità nascosta e si avvia in modo automatico all’accensione del PC.

UGOlgo

Al contrario, UGOlog non richiede neppure un’installazione sul proprio computer. Così come Sentry Vision, anche UGOlgo utilizza la webcam (o una telecamera connessa al PC) per rilevare i movimenti presenti nell’ambiente circostante. Utilizzando un normale browser, potrete visualizzare le immagini ed invia avvisi nel caso in cui registri intrusioni. Il grande vantaggio di questo software è che è semplice da usare e si configura attraverso pochi passaggi. La sua versione free permette di usare non più di una telecamera e fornisce circa 50 MB di storage (la cronologia delle riprese è fissata di default a 14 giorni). Potrete, però, estendere a piacimento le sue prestazioni, acquistando i diversi pacchetti.

iSpy

Il più completo, ma anche il più complesso da configurare, è certamente iSpy, un software per la videosorveglianza open source. Questo software permette l’impiego, nel nostro sistema di videosorveglianza, di webcam, telecamere IP e microfoni collegati al computer per realizzare un sistema completo. Installando iSpy, si possono controllare, da remoto, tutte le telecamere installate in casa o nel proprio ufficio. In caso si verificassero delle intrusioni, il programma invia avvisi ed e-mail, mentre le immagini possono essere visualizzate su You Tube in modalità privata. Come abbiamo già detto, è certamente il software più complesso. Richiede, infatti, una certa dimestichezza con i programmi di videosorveglianza.

Prog’s WebCamSpy

Se, invece, quello che cercate è la semplicità e l’economicità, quello che fa per voi è Prog’s WebCamSpy, un programma gratuito che permette di creare un semplicissimo sistema di videosorveglianza. Questo software è compatibile con il sistema operativo Windows. La sua principale qualità è quella di utilizzare pochissime risorse di sistema: infatti, il software non registra video, ma scatta delle foto di ciò che accadde nei dintorni del proprio personal computer. Le sue modalità principali sono quattro: la standard, che prevede lo scatto di una sola foto; lo scatto continuo; lo scatto in sequenza; lo scatto a intervalli di tempo regolari, secondo l’impostazioe dell’utente.

Move Action

Infine, concludiamo citando Move Action, un il software per la videosorveglianza open source. Le immagini che cattura vengono salvate in un file JPEG, mentre i suoni in un file WAV, all’interno della memoria del PC o in un device esterno. Move Action riesce paragonare l’immagine registrata con quella precedente.

Telecamere Low Lux: caratteristiche e qualità

Non è semplice scegliere quali telecamere sono quelle giuste per noi. Sono moltissime e, quando pensiamo al sistema di sicurezza che desideriamo per la nostra casa oppure la nostra attività, non possiamo fare a meno di pensare a tutte le variabili. È difficile, infatti, riuscire ad abbinare tutte le caratteristiche delle telecamere in commercio con le necessità di cui abbiamo bisogno. In altre parole, trovare la telecamera che sposi perfettamente tutte le nostre richieste ed esigenze non è affatto semplice. Noi, però, vogliamo darvi una mano ad orientarvi, vista l’ampia scelta e la scala di prezzi differenti. Per questo, oggi vi parleremo delle telecamere Low Lux, cercando di fare luce sul loro funzionamento e sulle loro caratteristiche. Le confronteremo, inoltre, con le loro rivali dirette, ossia le telecamere Led Infrarossi.

Low Lux: come funzionano

Il nome stesso della telecamera ci suggerisce una delle sue principali qualità. Infatti, le Low Lux riescono a funzionare anche in condizioni di scarsissima illuminazione. Questo grazie ad un sensore capace di registrare immagini visibili in condizioni di luce davvero molto basse. Un esempio? Anche con la luce di un cielo stellato ed il chiarore della luna, questi modelli sono in grado di svolgere il compito per il quale sono stati progettati. Per quanto riguarda, invece, i difetti anche anche inutile dilungarci. Queste videocamere perché ne hanno sostanzialmente uno ed è molto grande: in condizioni di buio totale, quando non c’è neppure un cielo stellato a rischiarare l’ambiente, queste telecamere sono completamente cieche e non registreranno alcuna immagine.

Quindi, confrontandole con le telecamere Led Infrarossi, le Low Lux hanno questo grandissimo problema. Infatti, come sappiamo, le IR Led comprendono una luce, irradiata da un led posto insieme alla videocamera, che illumina l’ambiente. Questa caratteristica rappresenta anche un loro limite: sappiamo, infatti, che la fonte di luce deve essere posta in maniera oculata. Se ciò non avviene, potrebbe verificarsi che alcune zone della ripresa rimangano completamente al buio e vi siano dei punti ciechi che i malviventi possono sfruttare. Questa situazione non avverrebbe con le Low Lux. Come abbiamo detto, un minimo di luce è più che sufficiente per avere una buona registrazione di sicurezza. Tuttavia, una fonte di luce, seppur minima, è necessario che vi sia.

In conclusione, la vostra scelta non può che dipendere dalle vostre necessità e bisogni, oltre che dal luogo in cui si collocherà la telecamera. Se sapete che una piccola fonte di luce sarà sempre presente, vi consigliamo senza dubbio le Low Lux. Al contrario, se per creare una costante fonte di luce dovete spendere cifre rilevanti, allora vi è molto più conveniente virare sulle Led Infrarossi.

Microspie e microtelecamere: possono essere intercettate?

Per quale motivo si scelgono le microspie e le microtelecamere al posto delle normali telecamere di videosorveglianza vere e proprie? Ovviamente, in entrambi i casi, l’obiettivo principe è lo stesso, ossia quello di proteggere la propria casa e i propri cari dai tentativi di effrazione e dalle cattive intenzioni di ladri e malintenzionati. Ad oggi, grazie all’evoluzione progressiva e ininterrotta che sta vivendo il settore della tecnologia, le persone ed il pubblico di internet hanno davvero l’imbarazzo della scelta in termini di varietà di prodotti per la sicurezza e di competitività di prezzi presenti sul mercato.

Certo è che chi installa un apparecchio specifico per la sicurezza deve necessariamente seguire determinati criteri, dovuti si alle proprie specifiche esigenze ma soprattutto alle caratteristiche dell’edificio che si intende porre sotto controllo. Ad esempio è bene sapere che determinati dispositivi per la sicurezza vanno posizionati in zone non facilmente raggiungibili e soprattutto lontano da occhi indiscreti. Ed è proprio per questo che molti decidono di dotarsi di apparecchi piccoli come le microspie e le microcamere, in quanto sicuramente poco ingombranti e sufficientemente affidabili per il lavoro che gli viene richiesto. Dunque parliamo di apparecchi sicuramente in grado di garantire una buona qualità video, anche se minore rispetto a quella delle tradizionali telecamere di videosorveglianza.

Quando parliamo di microspia intendiamo un dispositivo elettronico facile e veloce da occultare per via delle sue ridottissime dimensioni (può essere nascosta addirittura in un bottone, in una penna e così via), formato generalmente da un microfono e da un trasmettitore in grado di intercettare conversazioni vocali e ritrasmetterle attraverso le onde radio (le stesse, infatti, vengono spesso utilizzate dalle forze dell’ordine nel corso delle indagini per ascoltare le conversazioni di sospettati, semplicemente ponendole vicino ad essi durante il dialogo).

Le microcamere o telecamere miniaturizzate presenti sul mercato sono numerose e di differenziano per caratteristiche e componenti: si tratta di dispositivi ad elevata tecnologia elettronica in grado di intercettare le immagini e la luce per poi trasformarle in segnali elettrici. Sul mercato si possono trovare svariate forme di microcamere (penna, portachiavi, cappello, orologio), segno che la fantasia in questo settore non trova davvero limiti. Il fulcro di una microcamera di ultimissima generazione, ovviamente digitale, è in assoluto il foto-sensore, capace di captare le immagini e convertirle in segnali elettrici.

Tra gli svariati aspetti positivi di microcamere e microspie, però, vanno illustrati anche quelli negativi: partiamo con il primo, ossia la possibilità di poter essere intercettate da piccoli rilevatori molto precisi, alimentati a batterie, capaci di rilevare, fino ad una distanza di 10 metri circa, le telecamere wireless, i segnali wi-fi, i cellulari e ancora i segnali audio presenti nell’area circostante.

La possibilità che questo tipo di apparecchiatura di videosorveglianza venga scovata è quindi reale, ma è anche vero che questo tipo di rilevatori è solitamente adoperato dalle forze dell’ordine o da agenti che operano nel settore dello spionaggio industriale, mentre risulta assai meno frequente che vengano utilizzati per intercettare apparecchiature posizionate in un appartamento o all’interno di una attività commerciale.

Telecamere di videosorveglianza termiche: cosa sono?

Tutti desidereremmo sistemi di videosorveglianza efficienti e infallibili. Non sempre, però, questo è possibile: sono tante le situazioni al limite nelle quali le normali telecamere a nostra disposizione non riescono a funzionare a dovere. Non tutto è perduto, però. Fortunatamente la tecnologia ha fatto enormi passi da gigante, fornendo moltissime risposte a queste situazioni. Infatti, oggi ci sono diverse soluzioni che rendono possibile il monitoraggio e la videosorveglianza.

In questo breve articolo, vi parleremo proprio di una soluzione molto tecnologica ideata proprio al fine di superare situazioni di buio e poca visibilità. Sono proprio queste situazioni che, in passato, hanno impedito alla videosorveglianza di sicurezza di funzionare in maniera impeccabile e puntuale. Stiamo parlando delle telecamere di videosorveglianza termiche.

Un occhio infallibile

Il buio completo, senza alcuna fonte di luce, oppure momenti di scarsissima visibilità, come una nebbia molto fitta, sono assolutamente le situazioni peggiori in cui si può trovare ad operare un sistema di videosorveglianza. Sono proprio questi i contesti in cui ci vengono in soccorso le telecamere termiche. Il loro funzionamento si basa su un dato di fatto: ogni corpo o oggetto emette energia e dunque calore. Questa energia viene catturata dalle telecamere termiche e, successivamente, viene elaborata in entrata da alcuni software e processori. Una volta elaborata, viene poi inviata in maniera leggibile al registratore ed al monitor di sorveglianza.

In altre parole, le telecamere termiche permettono di ricevere immagini di qualità, rendendo possibile un monitoraggio costante anche quando non ci sono condizioni di visibilità e senza la presenza di una fonte di luce. In questo caso, la telecamera funge da primo filtro per elaborare l’immagine ed la invia verso i dispositivi per la visione. In queste immagini, le diverse scale di colori utilizzando hanno un significato ben preciso: ad esempio, il rosso accesso caratterizza un corpo in movimento.

La migliore tecnologia

Se oggi possiamo usufruire delle telecamere termiche è perché presentano una tecnologia molto avanzata. Questa tecnologia ci dà la possibilità di avere una videosorveglianza ad altissimi livelli di efficienza e, per tutte queste ragioni, il costo di queste telecamere. È una spesa, però, del tutto giustificata, basti ad esempio pensare solo al fatto che permettono anche la visione attraverso i muri di cemento. Nessun altro sistema di videosorveglianza in commercio ha questa capacità e infallibilità. Pertanto, qualora le necessità lo richiedessero, l’acquisto di questa tecnologia è senz’altro consigliata.

Telecamere termiche: le conclusioni

Nel complesso, le telecamere termiche funzionano come le altre in commercio. Tuttavia, come abbiamo visto, quello che le rende speciale sono le loro numerose funzioni in più, funzioni in grado di rendere la videosorveglianza maggiormente efficace ed affidabile. Va, inoltre, sottolineato che queste telecamere, sebbene siano loro a fare da primo filtro verso il monitor, necessitano di un videoregistratore per inviare le immagini verso il quest’ultimo e soprattutto per archiviare le registrazioni.

Cosa sapere sulle Telecamere Videosorveglianza Wireless

Le telecamere di videosorveglianza wireless sono, ad oggi, una delle soluzioni migliori, facili, economiche e veloci per proteggere al meglio case, uffici, ville, appartamenti, garage, capannoni e quant’altro. Per ottenere buoni risultati occorre posizionare le telecamere preferibilmente ogni due o tre metri, ricordando però che il Digital Video Recorder va collocato in un’area del tutto centrale, a massimo tre metri da ogni telecamera per far sì che la visione delle immagini registrate sia immediata, chiara e nitida. La videosorveglianza senza fili è sicuramente più economica rispetto alla videosorveglianza via cavo; inoltre si abbattono decisamente i costi del montaggio, nonché degli eventuali lavori di muratura da apportare in casa e dell’acquisto stesso dei cavi.

È bene, inoltre, fare molta attenzione alla scelta dell’area da video-sorvegliare, in quanto quest’ultima non deve essere ricca di ripetitori wi-fi né schermata, per evitare l’eccessiva influenza delle onde elettromagnetiche ed il conseguente disturbo di trasmissione dei dati. C’è da dire che una buona telecamera wireless ha la capacità di trasmettere fino a 30 metri, l’importante è che l’onda di trasmissione non urti con altre frequenze presenti nella zona sottoposta al controllo. Per quanto riguarda invece le telecamere wireless di altissimo livello si può arrivare fino a 150 metri di trasmissione. In media il prezzo di una telecamera wireless sul mercato, con differenze che si delineano in base alla qualità dei componenti e ad una serie di altri aspetti, può partire da 50 euro fino ad arrivare a qualche centinaia di euro.

Le telecamere wireless vendute nei kit, qualora si dovessero verificare interferenze di rete, possono inoltre essere trasformate in normali telecamere (cablaggio), in quanto fornite di connettori RCA: questa sorta di “riciclo” è un aspetto del tutto positivo visto che i disturbi delle frequenze possono verificarsi anche nel corso del tempo. Tra i vari aspetti positivi vi è di sicuro la facilità e la velocità nella fase del montaggio, in quanto si evita la presenza di numerosi cavi. Resta il fatto, però, che c’è bisogno della connessione alla rete elettrica tramite un trasformatore di alimentazione: di conseguenza risulta difficile porre sotto controllo e sorveglianza una zona in campagna inoltrata; per questo è bene che la location vada sempre prima controllata e conseguentemente approvata da tecnici specializzati, in grado di dare indicazioni certe su tutti gli aspetti appena elencati.

Bisogna badare anche alla protezione dei propri dati, e quindi alla privacy, per il fatto che, avendo a che fare con una tipologia di comunicazione wireless, il segnale potrebbe essere captato attraverso il ricevitore di un decoder della televisione. Pertanto risulta davvero importante individuare prima, con l’ausilio di un operatore esperto nel settore, il giusto canale radio di trasmissione, cosicché i dati siano in mano a voi e non sotto l’occhio di sconosciuti. Detto questo, sappiate anche che sul mercato ci sono in commercio dei Digital Video Recorder capaci di rendere la connessione in rete di sedici telecamere (l’ideale per i grandi locali e gli edifici vasti), nonché ripetitori di segnale capaci di raggiungere diversi piani di un palazzo o addirittura anche le lunghe distanze.

 

 

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