il blog dedicato ai sistemi di videosorveglianza e antifurto

Author: redazione (Page 1 of 13)

quali obiettivi persegue l’amministrazione che fa uso di sistemi di videosorveglianza

Quali sono gli obiettivi che persegue l’amministrazione quando fa uso di sistemi di videosorveglianza?

Oltre a migliorare la sicurezza dei cittadini e a contrastare la criminalità, spesso l’amministrazione fa uso di un sistema di videosorveglianza anche per avere un presidio elettronico che, in mancanza di pattuglie o di controlli durante le ore notturne e non solo, svolga un monitoraggio continuo del territorio.
Di recente questo sistema ha permesso anche di risalire all’identità degli autori delle violenze perpetuate nei confronti di una prostituta sudamericana e di una coppia di polacchi a Rimini.

Quali sono le altre funzioni che svolge la videosorveglianza fatta installare dall’amministrazione?

La prima, che è anche una di quelle più importanti, è quella di migliorare la gestione del personale, portando non solo ad una maggior efficienza e ad uno spreco minore di risorse, ma anche ad una riduzione dei costi.
La seconda invece è quella della deterrenza: una videocamera, piazzata in un punto strategico, in alcuni casi è sufficiente per scoraggiare eventuali malintenzionati dal commettere atti illegali. Da ultimo, ma non meno importante, non dobbiamo dimenticare che la telecamera ha anche un’importante funzione di detection:
in questo caso non svolge solo il ruolo di custode, ma è anche in grado di fornire una testimonianza attendibile e che può rivelarsi molto preziosa, soprattutto in caso di persone che spariscono nel nulla o che subiscono atti violenti da parte dei criminali.

In quali luoghi sono più efficaci le videocamere?

In linea di massima le videocamere sono efficaci in tutti i luoghi, ma ce ne sono alcuni in cui la loro efficienza può anche aumentare. Un esempio? I posti circoscritti, chiusi e dove le vie di fuga sono ben delineate, come le banche oppure gli impianti sportivi. Se il reato viene commesso in questi posti, per gli investigatori è più facile risalire all’identità dei criminali grazie alla modalità di detection.

Di cosa deve tenere conto l’amministrazione che intende installare un sistema di videosorveglianza?

Innanzitutto deve progettarlo in modo accurato e realizzarlo secondo le norme vigenti in Italia, inoltre deve analizzare anche le finalità a cui il sistema è destinato.
Deve anche stabilire se predisporre un controllo delle immagini in tempo reale, per il quale sarà necessario l’impiego di un monitor e di personale qualificato, o se invece visionarle in un secondo momento.

Quanto può costare un impianto di videosorveglianza?

Un impianto di videosorveglianza non ha un costo irrisorio, pertanto l’amministrazione dovrà valutare bene anche la sua finalità: l’obiettivo è solo quello di scoraggiare i malintenzionati, quindi di deterrenza, oppure si vuole aggiungere un supporto in più al servizio di sicurezza già presente.

Successivamente, in base alle risposte, dovrà quindi decidere le zone in cui installare l’impianto e, da ultimo ma non meno importante, stimare anche il costo complessivo delle apparecchiature.

videosorveglianza ecco le regole per i comuni

Con l’aumento degli atti vandalici e dei furti, sempre più comuni italiani percepiscono la necessità di installare un sistema di videosorveglianza che possa proteggere i cittadini in modo efficace anche in assenza del personale di sicurezza.

Tuttavia anche in questo caso ci sono delle regole da rispettare: nel 2010 è entrato in vigore un nuovo decreto, che ha sostituito quello ormai vecchio del 2004, in cui l’Autorità Garante ha stilato una lista di norme per la protezione della privacy che devono essere rispettate non solo dai privati, ma anche dagli enti pubblici.

Innanzitutto, i comuni che sono intenzionati ad installare la videosorveglianza, sono obbligati ad affiggere degli appositi cartelli nei luoghi in cui sono presenti le telecamere collegate con la centrale di polizia più vicina o con una sala di controllo specifica.

I cartelli devono essere affissi anche nel caso in cui il sistema di videosorveglianza è attivo soltanto nelle ore notturne, quindi dalle otto di sera fino alle otto del mattino.

Inoltre, prima della messa in funzione del sistema, i comuni dovranno farlo verificare da un Garante attivo in quella zona. In questo modo potranno sapere se la videosorveglianza è conforme alle norme vigenti o se viola in qualche modo i diritti e le libertà fondamentali dei cittadini, come può accadere ad esempio nel caso dei sistemi di videosorveglianza intelligenti o che presentano una tecnologia più avanzata.

Per quanto riguarda invece la conservazione delle immagini registrate, ad eccezione delle attività rischiose o pericolose come violenze ai danni delle persone oppure di furti all’interno di strutture pubbliche sensibili come banche e ospedali per i quali è concessa una conservazione di sette giorni, non deve superare le ventiquattro ore.

Allo scadere di questo termine, i comuni dovranno provvedere sedutastante alla cancellazione delle immagini. Se invece decideranno di conservarle per utilizzi futuri, dovranno adottare tutte le precauzioni necessarie in materia di sicurezza e dovranno fare in modo che i filmati siano conservati in un luogo sicuro e non possano essere visionati dalle persone non autorizzate.

Se i comuni prevedono di installare il sistema di videosorveglianza negli edifici pubblici come scuole, ospedali e simili, in questo caso dovranno fare attenzione ad inquadrare solo le aree comuni, come le vie di passaggio e l’accesso, ma dovranno evitare che le telecamere riprendano anche dettagli che si trovano nelle vicinanze e che non siano rilevanti, come gli edifici, le strade di passaggio e gli esercizi commerciali.

Un’altra regola importante, che spesso viene dimenticata, riguarda la collaborazione tra i comuni e la polizia: se le telecamere sono collegate alle forze di polizia, anche in questo caso lo si dovrà specificare nel cartello di avviso per far sì che le persone ne siano informate.

impianto di videosorveglianza economico come fare

Per proteggere la propria abitazione, sempre più persone scelgono di allestire in maniera autonoma un impianto di videosorveglianza. Non c’è bisogno di investire un budget fin troppo elevato per impedire ai ladri di portare a termine i loro colpi all’interno delle varie case. Oggi la tecnologia è a portata di mano e risulta accessibile ad un pubblico ben più ampio.

Cosa bisogna fare per realizzare un impianto di videosorveglianza economico? Ci sono diversi passaggi da seguire con il massimo impegno al fine di ottenere risultati più che soddisfacenti, mirati alla sicurezza generale di ciascun appartamento. Per esempio, l’installazione di un circuito di telecamere può rappresentare la scelta giusta in questo senso. Tuttavia, apparecchi di questo genere possono avere un costo anche piuttosto elevato se acquistati presso un rivenditore autorizzato o un centro commerciale. Tale inconveniente dipende proprio dalle tecnologie avanzate che vengono adottate, che fanno lievitare la spesa finale. Eppure, utilizzando una serie di oggetti presenti nella maggior parte delle nostre case, la situazione può diventare molto più semplice.

Come muoversi per creare un impianto di videosorveglianza a prezzi modici? Prima di tutto, bisogna avere un semplice computer contenente una webcam. Al giorno d’oggi, quasi tutti ne possiedono almeno uno. Si procede, dunque, all’installazione di due programmi molto importanti per rendere l’intero sistema ben connesso sotto tutti i punti di vista. Grazie al software Yawcam, è possibile tenere d’occhio ogni angolo della casa e fare in modo che quest’ultima sia sorvegliata nella maniera migliore possibile. La seconda app che può fare al caso di ciascun cliente si intitola Java Runtime Environment, un ambiente di esecuzione per applicazioni che fa in modo che Yawcam possa agire senza alcun tipo di limitazione.

Si tratta di una tecnica semplice e rapida per rendere la propria casa sicura e protetta da eventuali intrusioni. Ma soprattutto, un sistema di questo tipo, possibile con le più moderne tecniche del fai da te, è estremamente economico. Poi si sa, va affiancato da altri accorgimenti in grado di rendere la vita all’interno della propria abitazione molto più tranquilla. Ad esempio, chiunque può installare ulteriori protezioni per porte e finestre, rendendole ancora più blindate di quanto non lo siano in casi di normalità. Al tempo stesso, ulteriori sistemi anti-intrusione sarebbero da prendere in considerazione per migliorare la situazione. In tutti i casi, è necessario agire col massimo dell’impegno e della precisione, evitando qualsiasi errore di valutazione per rendere la propria casa sempre più sicura.

telecamere low lux caratteristiche funzionamento vantaggi e svantaggi

Telecamere low lux oppure telecamera led infrarossi? La domanda è legittima se si sta pensando ad un sistema di videosorveglianza.

I progressi della tecnologia hanno reso i sistemi di videosorveglianza accessibili e ciò che un tempo era prerogativa di banche e gioiellerie, oppure di ville di multimilionari e che oggi può proteggere le nostre case, negozi e officine. I sistemi di videosorveglianza sono diventati più piccoli, più potenti e meno costosi, ma soprattutto più facili da utilizzare e installare, in maniera particolare dopo l’avvento della tecnologia wireless. Così come è accaduto per computer e cellulari, anche la videosorveglianza si è proiettata verso l’utilizzo di procedure guidate per l’installazione e un utilizzo intuitivo e user friendly che ha portato all’esplosione del fai da te anche in questo settore. Il rovescio della medaglia della semplicità con cui ognuno può montare da sé il proprio antifurto, sta nella grande varietà di tipi di telecamere che la tecnologia mette a disposizione, con caratteristiche, funzionamento, vantaggi e svantaggi, da tenere presenti se si vuole scegliere il sistema di sicurezza che più si adatta alle proprie esigenze. Come sempre, la conoscenza è la base per la scelta migliore. Servirà sapere quindi che le telecamere low lux, come dice il nome, funzionano anche in condizioni di scarsità di luce. È sufficiente il bagliore proveniente dal cielo stellato e dalla luna a consentire la registrazione delle immagini. Indispensabile però che, anche se minima, la luce ci sia e sia costante. In condizioni di buio totale la videocamera risulta invece cieca. Questo comporta che, se non si ha la sicurezza di avere una fonte di luce anche minima e costante, occorrerà installare la low lux in zone almeno sommariamente rischiarate con illuminazione artificiale. Queste videocamere piuttosto sofisticate funzionano grazie a processori ad alta potenza, sensori avanzati, algoritmi e ottica migliorati che permettono alte prestazioni in condizioni ottimali di luce e immagini fruibili a bassa luminosità. La capacità dei sensori di acquisire immagini in condizioni di scarsa luminosità infatti si riflette sulla qualità di fornire più dettagli video a colori, sul rumore e sulle distorsioni. Complice è il controllo AGC (sistema di guadagno automatico) che amplifica automaticamente l’immagine ricevuta, in modo che gli oggetti e le persone possano essere meglio visualizzati. Poiché l’AGC rafforza il segnale alla videocamera in genere aumenta il rumore insieme alla dimensione complessiva del video. Le telecamere Led a infrarossi funzionano invece grazie a un fascio attivo di infrarossi che illumina costantemente l’ambiente anche se la luce prodotta non è visibile all’occhio umano. I led hanno altissima luminosità, lunga durata e un consumo che a seconda del dispositivo.

telecamere per appartamento

Un sistema di sorveglianza all’interno di una casa o un appartamento ha numerosi vantaggi. Spesso si pensa che un impianto simile debba essere installato necessariamente da un tecnico e, in questo caso, ragioni di costo, riservatezza o altre possono far desistere dall’acquisto.
La tecnologia attuale ha creato dispositivi di sorveglianza domestica economici e intuitivi che non necessitano dell’intervento di un professionista. La scelta, il montaggio e l’utilizzo fai da te delle telecamere per appartamento con alcuni consigli saranno semplicissimi.
Una scelta ragionata e ottima della migliore telecamera per appartamento richiede l’esame di due fattori, la tipologia e le dimensioni dello spazio oggetto di controllo e il budget per l’acquisto.
Il tipo di ambiente rilevante in questo caso è quello interno e domestico, un elemento importante che implica che i dispositivi di sorveglianza non devono essere impermeabili, si installano molto facilmente e non richiedono una visione notturna estesa.
Il costo è un fattore determinante nella scelta e il mondo delle telecamere di videosorveglianza offre diverse opzioni. In generale, se avete un budget limitato, è meglio acquistare un modello tecnologicamente meno complesso ma di ottima qualità per il suo livello così da non compromettere l’efficienza del dispositivo.
L’installazione di telecamere per la sorveglianza di case o appartamenti non richiede specifiche competenze e, in effetti, si considera facilmente eseguibile in fai da te.
In primo luogo, si deve verificare la presenza di alcuni elementi: il registratore, l’hard disk, i cavi video, i balun, i connettori video, alimentatori e connettori alimentatori, il monitor e il cavo di rete.
In secondo luogo, il procedimento manuale di installazione richiede pochi sforzi, in particolare a volte si devono fare piccoli fori sui muri e, altre volte, è sufficiente che il dispositivo sia posizionato su una superficie piana.
I passaggi successivi sono il collegamento della telecamera alla rete configurandolo con il router attraverso un software fornito insieme ai dispositivi di videosorveglianza. Questa procedura ha lo scopo di integrare le telecamere alla rete in modo che ogni volta così collegandovi all’indirizzo IP del sistema di sorveglianza domestico potrete visualizzerete l’interno della vostra casa. Le migliori telecamere per appartamenti sono quelle wireless che non hanno bisogno di un cavo che le colleghi al router essendo dotate di un’antenna wi-fi e che, ovviamente, essendo alimentate da energia elettrica sono dotate di cavi elettrici.
Altre operazioni fondamentali sono l’impostazione delle preferenze di ripresa video, controllo della luce e bilanciamento del contrasto e dei colori dell’immagine. Infine, dovete selezionare la qualità di immagine migliore che varia a seconda di quali dispositivi si usano e che, in caso di utilizzo di smartphone o tablet, deve avere un scegliere un formato leggero.
Una volta completata l’installazione, non vi resta che testare l’utilizzo e il funzionamento del vostro nuovo impianto di videosorveglianza.

detrazioni fiscali per l’installazione di impianti di videosorveglianza

I furti negli appartamenti aumentano e sempre di più nasce l’esigenza di proteggere la propria casa. Uno dei modi migliori e più tecnologici di farlo consiste nell’installazione di impianti di videosorveglianza. Questo sistema di protezione si sta diffondendo rapidamente in tutte le abitazioni grazie alla facilità di installazione e l’alto indice di sicurezza che garantisce. Altro importante vantaggio è la possibilità di potere ottenere detrazioni fiscali per l’installazione. Vediamo dunque di saperne di più sugli impianti di videosorveglianza.

In cosa consistono gli impianti di videosorveglianza?

Gli impianti di videosorveglianza consistono nell’utilizzo delle telecamere per la protezione degli ambienti. Uno degli impianti di videosorveglianza più semplice in vendita in commercio è quello che sfrutta le telecamere dei portatili opportunamente configurate con apposito software. Questo metodo però permette di sorvegliare solo parte degli ambienti da proteggere. Un sistema più sicuro consiste nel collocare più telecamere collegate ad un monitor.

Occorre un professionista per installare un impianto di videosorveglianza?

Non è necessario ricorrere all’aiuto di un tecnico per installare un impianto di videosorveglianza. In commercio è possibile trovare dei kit completi per installare degli impianti di videosorveglianza da soli e facilmente. Le istruzioni dettagliate permettono di installare la sorveglianza video, anche da remoto, per la propria casa in poco tempo. Questa è un’opzione utile soprattutto quando si è in vacanza e si vuole sorvegliare casa a distanza comodamente dal proprio cellulare senza dover fare altro.

I kit di videosorveglianza sono molto cari?

I kit di videosorveglianza non sono assolutamente cari. Il mercato offre prodotti di varia qualità e livello tecnologico. Tutto dipende dalle proprie esigenze di sicurezza. Anche i prodotti più economici garantiscono un buon livello di protezione. Se invece si desidera acquistare modelli sofisticati e ipertecnologici ovviamente il prezzo cresce ma anche la qualità ed il livello di sicurezza. Una breve ricerca nei siti di vendita di impianti di videosorveglianza online è utile per conoscere i vari modelli con le differenti funzionalità.

Quali sono le detrazioni fiscali per gli impianti di videosorveglianza?

Installare un impianto di videosorveglianza in questo momento è particolarmente conveniente grazie ai benefici della Legge di stabilità del 2016 riconfermata anche per il 2017. Installando un impianto di videosorveglianza si può ottenere una detrazione del 50% ed un tasso di percentuale IVA del 10% sulle spese sostenute. Un bel risparmio per chi vuole rendere la propria casa sicura da eventuali intrusioni esterne. Questo bonus è un’occasione da prendere al volo anche perché non si sa se nel futuro sarà riproposto. Investire per la sicurezza dei propri cari e dei propri beni è una priorità assoluta.

Risparmiare sull’acquisto dei sensori.

Salve ragazzi,
Innanzitutto  grazie per la disponibilità e la competenza che mettete sempre in quello che fate.

Vengo al dunque, abito nel centro storico di Firenze e da molti anni i miei genitori avevano dotato questo piccolo appartamento di un impiantino di allarme, oramai “vintage”.

Non sono molto preoccupato rispetto ad eventuali intrusioni in quanto non siamo ricchi ma tengo chiaramente moltissimo all’incolumità personale ed a quella dei miei cari.

Per questi motivi credo di dover rimettere in funzione questo vecchio impianto, integrandolo eventualmente di qualcosa deputato a difendere eventuali accessi non desiderati dalle tre finestre disponibili.

Avrei ipotizzato l’installazione di sensori a contatto per risparmiare o, sarebbe meglio delle barriere ad infrarossi?

Cosa mi consigliate di fare?

Adele.

Carissima Adele, grazie innanzitutto per i graditissimi complimenti da parte di tutta la redazione.

Analizzando con attenzione il problema che ci ha partecipato, devo riconoscere in te doti di pragmatismo inusuali per i non addetti ai lavori.

Brava, i sensori a contatto che tu ha individuato da sola costituiscono, al momento, la soluzione più economica ed efficace che noi conosciamo.

Essi infatti, quando viene violata la finestra, molto semplicemente inviano un segnale in centrale che fa scattare l’allarme.

Un consiglio però,  fai fare una bella revisione all’impianto prima di rimetterlo in moto, mi raccomando.

Saluti.

 

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