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Videosorveglianza o videoverifica? Le differenze tra i due sistemi

Videosorveglianza o videoverifica? Potrebbero sembrare due concetti uguali o molto simili, eppure dobbiamo vedere quali sono le differenze specifiche fra i due concetti. Essere consapevoli in questo senso significa avere la possibilità di scegliere con più attenzione i sistemi per la sicurezza in casa. Oggi, fra gli strumenti più all’avanguardia per aumentare il livello di sicurezza, ci sono le videocamere di videosorveglianza. Ma quanto possono essere utili? Di certo costituiscono un elemento di grande importanza, ma bisogna considerare anche le loro specifiche funzioni. Cerchiamo di vedere in maniera dettagliata di che cosa si tratta.

La videosorveglianza punta sempre sugli avvisi?

Le telecamere per la videosorveglianza sono molto importanti, perché, attraverso le immagini che riprendono e che registrano, sono in grado di darci un monitoraggio completo della situazione a casa nostra.

Infatti di solito il sistema per la videosorveglianza è dotato di specifiche applicazioni anche per smartphone che ci permettono di vedere sempre ciò che accade in casa, anche quando siamo lontani, tramite il nostro dispositivo mobile.

In questo modo, se ci accorgiamo di un tentativo di furto, possiamo intervenire più tempestivamente. Ma come facciamo ad intervenire?

Tutto si basa sugli avvisi che il sistema può mandare alle forze dell’ordine, anche se dobbiamo dire da questo punto di vista che non è detto che ci debba essere necessariamente un avviso rivolto direttamente alle forze dell’ordine. Tutto sta alla base delle nostre esigenze personali.

Come funziona la videoverifica

Per quanto riguarda la videoverifica, invece, occorre che ci sia sempre un collegamento con degli esperti. Si tratta di attivare un avviso video che segnala l’attivazione dell’allarme. Sono poi gli esperti che hanno il compito di constatare se l’avviso di allarme corrisponda a verità oppure no.

In questo modo, è chiaro che attraverso il servizio di videoverifica si possono evitare o comunque ridurre di molto i falsi allarmi che spingono ad intervenire anche quando non ce n’è la necessità.

Infatti, saranno i professionisti della sicurezza ad effettuare le specifiche verifiche sul caso e decidere se intervenire. Attualmente il problema dei falsi allarmi è molto sentito, per cui questi sistemi di videoverifica possono essere davvero considerati molto utili ed importanti.

Telecamera con audio per la sicurezza in casa: come funziona

Le telecamere IP di ultima generazione integrano sempre più una funzione audio: possono essere in grado di registrare una traccia audio associata al video ed in alcuni casi possono permettere anche la comunicazione a distanza con chi è fisicamente vicino alla telecamera. Vediamo come funzionano le telecamere con audio e quali sono le applicazioni di questi sistemi per la sicurezza in casa.

Come funziona una telecamera con audio

Le telecamere IP con microfono funzionano una volta connesse alla rete e sono controllabili da smartphone o tablet tramite apposite applicazioni.

L’installazione è molto semplice: al di là della parte logistica, che dipende da dove sceglierete di posizionare il vostro apparecchio, renderle operative collegandole alla rete richiede soltanto pochissimi minuti.

Se non sono associate ad un dispositivo NVR, non sono in grado di immagazzinare immagini e suono. Vi garantiranno perciò un’esperienza a 360 gradi, ma solo in tempo reale.

Se al contrario acquistate anche un NVR o un DVR, allora potrete sorvegliare la vostra casa e ottenere una registrazione audio e video completa anche in differita.

Diverso è poi il caso per le cosiddette telecamere domestiche stand-alone: esse sono dotate di microfono e speaker e permettono entrambe le funzioni di sorveglianza in tempo reale e non; una loro caratteristica importante è che permettono di interagire con chi si trova nella stanza in cui sono installate.

Applicazioni delle telecamere IP con audio

Questi dispositivi, pratici, leggeri ed economici, si prestano a moltissime applicazioni di sorveglianza in senso lato: dalla sorveglianza dei piccoli negozi alla sorveglianza delle abitazioni private in caso di effrazioni o semplicemente per la vita quotidiana: ad esempio, alcuni utenti preferiscono installare questi dispositivi al posto dei vari monitor che potrebbero essere molto meno versatili delle telecamere.

L’importanza di rispettare la privacy

Bisogna fare molta attenzione a non oltrepassare il limite del diritto di riservatezza di chi viene registrato e quindi a non violarne il diritto alla privacy.

Si capisce molto facilmente quanto questo limite sia labile e facile da infrangere soprattutto in ambienti pubblici. È opportuno, quindi, fare molta attenzione anche all’interno di un’abitazione, considerando tutte le norme di sicurezza in vigore che riguardano le registrazioni e la privacy.

Telecamere di sicurezza: tutti i vantaggi se abbinate all’antifurto

Le telecamere di sicurezza rappresentano uno dei punti di riferimento della moderna tecnologia per tutto ciò che riguarda la sicurezza in casa. Infatti se vogliamo aumentare il livello di sicurezza andando anche oltre l’antifurto, possiamo installare le telecamere che ci consentono anche da remoto di avere una visione di ciò che accade in casa in qualsiasi momento. Infatti esistono delle telecamere di sicurezza che si possono integrare al sistema di allarme che abbiamo scelto per la nostra abitazione. Basta installare queste telecamere nei punti che riteniamo essere più vulnerabili e possiamo anche allontanarci, avendo sempre la situazione sotto controllo.

Le caratteristiche delle telecamere di sicurezza

Ma come fare a scegliere i prodotti più adatti per la nostra abitazione? Bisogna sempre puntare a delle specifiche tecniche molto importanti. Innanzitutto dovrebbero garantire sempre un’elevata qualità visiva, almeno una risoluzione Full HD di 1080 pixel con zoom digitale.

Essenziale è anche la possibilità di ricorrere alla visione notturna con definizione dei colori anche al buio. Potrebbero essere utili anche un altoparlante e un microfono HD, in quanto il sistema audio si rivela indispensabile.

Se abbiamo la necessità di installare le telecamere di sicurezza all’esterno dell’abitazione, queste dovrebbero essere costruite in modo da essere resistenti alle intemperie, alla polvere e alle alte temperature.

Inoltre le telecamere di sicurezza che scegliamo per la nostra casa, per essere perfette, dovrebbero avere anche una sirena integrata, uno spazio cloud privato illimitato per l’archiviazione delle immagini e l’app per il controllo da remoto.

I vantaggi delle telecamere di sicurezza

Le telecamere di sicurezza connesse all’antifurto consentono di avere parecchi vantaggi, perché sono sicure, aumentano il livello di controllo e possono essere installate ed utilizzate in maniera molto pratica e intuitiva.

Non occorre avere delle competenze specifiche in ambito tecnologico per potersi servire di questi strumenti. Inoltre, proprio per rispondere alle esigenze di una più ampia personalizzazione, si possono installare soltanto in alcune zone o si possono rivolgere le inquadrature in base alle preferenze individuali.

Con il microfono e l’altoparlante si può comunicare con chi si trova dall’altra parte e per esempio tutto ciò può essere molto utile, anche per parlare con gli ospiti o con eventuali corrieri.

Sensore a infrarossi: funzionamento e utilità

Il sensore a infrarossi è uno dei dispositivi all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, fra quelli che possiamo utilizzare per la sicurezza della nostra casa. In particolare questo dispositivo si designa con la sigla PIR, che indica dettagliatamente il sensore a infrarossi passivo. Si tratta di un sensore che viene messo a punto per uno scopo ben preciso, che è quello di percepire la presenza di qualcuno o il movimento entro una certa area. Quando il sensore a infrarossi è utile in maniera particolareggiata e come funziona? Cerchiamo di scoprirne di più a questo proposito.

Come funziona il sensore a infrarossi

Il sensore a infrarossi è capace di percepire la radiazione infrarossa. Quest’ultima costituisce una componente fondamentale dello spettro elettromagnetico, che si contraddistingue per una sua particolarità. Infatti, per esempio rispetto alla luce, così come siamo abituati ad intenderla e a vederla, ha una frequenza d’onda più bassa.

I nostri occhi non sono in grado di percepire gli infrarossi, che si situano direttamente sotto il rosso, che invece l’occhio umano percepisce. Il sensore PIR sfrutta proprio tutte queste caratteristiche ed è composto da un sensore piroelettrico.

Esso non genera luce, ma rileva le radiazioni che si collocano al di sotto del colore rosso. È in grado di percepire quando avviene una variazione nei livelli delle radiazioni. Quindi da queste variazioni deduce che sta avvenendo un movimento.

A questo punto trasmette i dati alla centralina dell’antifurto, che provvede ad attivare l’allarme.

La possibilità di evitare i falsi allarmi

Spesso il sensore ad infrarossi non è utilizzato da solo, ma si compone tramite un mix di alte tecnologie, come per esempio le microonde. Ed è proprio in questo senso che può evitare falsi allarmi, distinguendo chiaramente se il movimento è generato da un essere umano oppure da un animale.

Per questo, almeno se ci riferiamo agli animali fino a 30 kg di peso, non c’è la possibilità di generare falsi allarmi quando a muoversi è un animale. Ci sono tra l’altro dei sensori PIR all’avanguardia progettati appositamente per essere collocati all’esterno e riescono a funzionare correttamente anche quando c’è la presenza di neve, pioggia o nebbia.

Antifurti professionali senza fili: componenti e sensori

È davvero molto importante poter contare sugli antifurti professionali senza fili. Si tratta di dispositivi fondamentali per la sicurezza, sia per quando ci troviamo all’interno dell’abitazione che per quando siamo all’esterno. Molti infatti compiono la scelta di far installare un allarme per la casa. Da questo punto di vista si può disporre di una grande quantità di opzioni. Infatti abbiamo a disposizione diverse tipologie di antifurti, tra cui ci sono anche quelli senza fili.

La differenza tra un antifurto con fili e uno wireless

Per la sicurezza domestica possiamo scegliere tra antifurti professionali senza fili e i sistemi con fili. Non c’è molta differenza fra i due, a parte gli elementi strutturali. In termini di sicurezza possono essere entrambi molto importanti.

L’antifurto filare è un sistema in cui i componenti sono collegati da cavi. Tutto il sistema è collegato per funzionare con la corrente elettrica. A volte è necessario fare delle opere murarie per installare questo tipo di impianti.

Se si scelgono gli antifurti wireless, anche quelli di tipo professionale, si ha a disposizione un collegamento senza fili. La rete che viene creata non è quella del modem, ma è la centrale stessa dell’antifurto che si occupa di regolare i singoli componenti alimentati generalmente a batteria.

Si tratta spesso di utilizzare la doppia o la tripla frequenza. È molto importante disporre di più di una frequenza, per fare in modo di essere meno soggetti alle intercettazioni e alle manomissioni della rete di comunicazione da parte di malintenzionati.

Spesso gli antifurti senza fili, anche quelli professionali, dispongono di una tecnologia anti jamming, per evitare segnali di disturbo.

I contatti per le porte e per le finestre

Naturalmente un antifurto senza fili, oltre che dalla centralina, è composto anche dai sensori, che sono pronti a captare segnali sospetti di presenze estranee all’interno dell’area da proteggere.

Molto importanti sono i sensori che si possono inserire nelle tapparelle, nelle porte e nelle finestre. In genere essi si compongono di due parti, che sono dei magneti rivestiti. Uno si mette su un’anta e l’altro sull’altra anta del punto di accesso. Quando questi due magneti vengono allontanati, quindi quando l’infisso viene aperto, si ha un’interruzione del collegamento magnetico e quindi la messa a punto di un segnale di allarme.

Bonus sicurezza 2022: una possibilità per risparmiare

Il bonus sicurezza 2022 è stato confermato dalla Legge di Bilancio. Si tratta di un’ottima opportunità per tutti coloro che vogliono installare un sistema di antifurto e che hanno la possibilità di risparmiare la metà. Infatti il bonus consiste nell’usufruire di detrazioni fiscali pari al 50% per installare antifurto, allarmi e sistemi di videosorveglianza. Il tetto massimo è 96.000 euro. Un grande vantaggio, perché è possibile risparmiare del 50%. Ma quali sono le spese che rientrano nell’incentivo? Spieghiamolo più nel dettaglio.

Quali sono gli interventi ammessi

Hanno diritto al bonus sicurezza tutti coloro che presentano nella dichiarazione dei redditi i riferimenti per la messa a punto di alcuni interventi. Il bonus infatti si può richiedere per l’installazione di allarmi e di impianti antifurto e antintrusione.

Inoltre rientrano nel campo delle agevolazioni anche le porte blindate e la videosorveglianza a circuito chiuso. Si può risparmiare anche per l’installazione di impianti dedicati alla rilevazione degli incendi, al controllo dei fumi e alla protezione da allagamenti e fughe di gas. Si possono detrarre anche le spese per l’installazione di sistemi antirapina nebbiogeni.

Il sistema dei pagamenti tracciabili

Con il bonus sicurezza 2022 è possibile detrarre non soltanto le spese sostenute per acquistare e installare gli impianti. Infatti rientrano nelle spese detraibili anche quelle che riguardano i sopralluoghi e le perizie dei tecnici, oltre a quelle sostenute per la progettazione del sistema di sicurezza.

È importante, però, che i pagamenti avvengano con metodi tracciabili, come per esempio i bonifici bancari e postali. Questi bonifici devono riportare alcuni dati fondamentali, come il codice fiscale del beneficiario, la partita IVA e il codice fiscale della ditta o del tecnico che esegue i lavori, la causale del versamento, facendo riferimento alla normativa, il numero e la data della fattura e l’importo complessivo delle spese sostenute.

Per ottenere la detrazione fiscale non è necessario produrre alcuna domanda specifica. Bisogna inserire tutti i dati di cui abbiamo parlato al momento della dichiarazione dei redditi. È importante ricordarsi di specificare i dati catastali dell’immobile e devono essere conservati i documenti dei lavori nel caso in cui fossero richiesti in seguito a controlli.

Telecamere bullet: come fare la scelta giusta

Si sente parlare a volte di telecamere bullet, ma sappiamo veramente di che cosa si tratta nello specifico? E quali sono tutti i vantaggi di questa tipologia di telecamera per i sistemi di videosorveglianza? Andiamo ad analizzare le caratteristiche delle telecamere bullet e cerchiamo di comprendere nello specifico come funziona questa tipologia di telecamere per la sicurezza, in casa o nel luogo di lavoro. Teniamo conto naturalmente della possibilità di progettare un impianto dall’inizio o di aggiornare un sistema già presente e, in base alle necessità, procediamo con ciò che più riteniamo utile.

Cosa sono le telecamere bullet

Le telecamere bullet sono dei dispositivi che hanno la forma tipica di un cilindro. Anche se la forma di queste telecamere è riconosciuta in modo molto semplice per le sue caratteristiche peculiari, la tecnologia che sta alla base di questi strumenti può variare molto.

Queste telecamere di videosorveglianza possono essere installate sia all’interno o all’esterno di un edificio. È però essenziale tenere in considerazione il luogo in cui saranno installate prima dell’acquisto, perché ci sono dei modelli dotati di tecnologie che permettono di essere riparati perfettamente dagli agenti atmosferici. Esistono poi degli altri modelli pensati per gli ambienti interni, che riescono a puntare sull’efficienza e sul risparmio.

Quale telecamera scegliere?

Generalmente le telecamere bullet hanno a disposizione dei LED infrarossi, che sono in grado di effettuare delle riprese anche in condizioni di assenza di luminosità, anche nel corso delle ore notturne.

Per scegliere la telecamera di questo tipo che maggiormente corrisponde alle esigenze che si vogliono soddisfare è possibile effettuare una serie di valutazioni. Innanzitutto bisogna tenere conto del sensore CCD, che in genere è misurato in pollici. Con valori più elevati si è in presenza di telecamere di alta qualità.

C’è poi la questione della lente, che consente di effettuare lo zoom delle immagini tenendo conto del sensore CCD a disposizione e degli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Infine è possibile valutare la risoluzione, un valore che viene misurato in pixel e che consente di comprendere quanto è precisa l’immagine. In questo modo è possibile usare l’immagine proprio per procedere con il riconoscimento di eventuali malintenzionati che potrebbero introdursi nel nostro spazio privato.

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