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Author: redazione (Page 2 of 35)

Come installare un antifurto in casa?

Come installare un antifurto in casa, tenendo in considerazione tutte le istruzioni più adeguate? Mettere a punto l’installazione di un sistema di allarme senza fili è molto semplice e può costituire un’operazione rapida. Basterà infatti seguire il manuale di istruzioni fornito dal produttore. È essenziale ricordare infatti che la scelta di un antifurto senza fili può essere preferibile in molte situazioni, perché ad esempio non sarà necessario per l’installazione effettuare delle opere murarie. Tutto è quindi molto semplice e veloce e il sistema di antifurto potrà essere installato immediatamente senza problemi. Vediamo alcuni consigli utili per sapere come agire.

Le protezioni attive di un antifurto

È bene ricordare che, per la protezione di un’abitazione, è possibile mettere a punto dei sistemi di protezione di diverso tipo. Non esistono infatti esclusivamente le inferriate che è possibile sistemare per proteggere i punti di accesso alla casa.

Ci sono anche delle cosiddette protezioni attive, che riguardano proprio i sistemi antifurto che è possibile installare nell’abitazione e che, oltre a proteggere l’area in questione, riescono ad inviare delle notifiche in caso di pericolo, ad esempio con l’invio di messaggi SMS o chiamate vocali al telefono del proprietario oppure con il suono dei sistemi di allarme.

Può essere importante puntare sulla personalizzazione

È essenziale comprendere che tutto dovrebbe essere improntato sulla personalizzazione. La scelta di un sistema antifurto dipende infatti esclusivamente dalle esigenze personali. L’installazione, specialmente quando facciamo riferimento ai sistemi antifurto senza fili, può risultare davvero semplice e rapida.

In pochi minuti, seguendo le istruzioni del produttore indicate nell’apposito manuale, chiunque potrà mettere in posa i vari componenti del sistema di allarme. I produttori in genere mettono a disposizione anche un servizio di assistenza che consente di aiutare chi deve installare il sistema di antifurto con una configurazione passo passo.

Con l’installazione fai da te di un sistema antifurto senza fili è possibile quindi risparmiare. L’impianto wireless è davvero interessante perché non vengono richiesti degli interventi nei muri dell’abitazione. È possibile infatti in queste situazioni posizionare i vari sensori nei punti che vogliamo sottoporre ad attenzione e collegare ad una presa della corrente la centralina.

Potrebbe essere importante scegliere dei kit personalizzati e modulabili, per poter aggiungere in seguito, se si rivela necessario, altre componenti, come ulteriori sensori.

Antifurto casa wireless doppia frequenza: caratteristiche e come funziona

Forse avrai sentito parlare di antifurto casa wireless a doppia frequenza e ti sarai chiesto in che cosa consiste effettivamente. È bene essere consapevoli di questo tipo particolare di sistema di sicurezza, perché nel tempo puoi assicurarti una certa affidabilità. Molti spesso sono indecisi e si chiedono se sia conveniente usare un sistema senza fili rispetto ad un sistema cablato. Ma allora andiamo nei dettagli e scopriamo che cos’è un antifurto con doppia frequenza e come funziona nello specifico.

Cos’è un antifurto con doppia frequenza

Un impianto a doppia frequenza è un sistema integrato che funziona senza l’utilizzo di fili. La differenza principale rispetto ad impianti wireless a singola frequenza è costituita dal fatto che tutti i componenti di questo sistema riescono a comunicare sfruttando due frequenze radio.

Quindi da questo punto di vista rappresentano una garanzia in più, perché assicurano il corretto funzionamento dell’allarme anche nel caso in cui dovessero verificarsi delle eventuali interferenze che potrebbero per esempio determinarsi da un problema temporaneo.

Il sistema di allarme senza fili a doppia frequenza è chiamato anche anti jamming. Questa definizione è dovuta al fatto che esso impedisce agli intrusi di schermare e di interrompere il segnale che fa scattare l’allarme.

Questo obiettivo si può raggiungere facendo in modo che le frequenze radio sfruttate siano lontane tra di esse e facendo in modo che non interferiscano. Allo stesso tempo comunque per un corretto funzionamento devono essere abbastanza vicine, quindi deve essere calcolata sempre la giusta distanza.

I vantaggi e come funziona

Se scegli l’antifurto wireless, ricordati anche che puoi avere un vantaggio dal punto di vista economico, perché si tratta molto spesso di impianti che durano nel tempo, non hai bisogno di spendere per un addetto per attivare l’impianto e potrai aggiungere altri componenti quando vuoi.

Il sistema di allarme senza fili è infatti espandibile, perché puoi aggiungere altri sensori compatibili. Puoi risparmiare anche sui costi di installazione, perché puoi installarlo da solo, e poi molto importante può essere ricorrere alla formula del kit, in modo da avere tutto completo.

Nel caso si verifichi un’intrusione, i sensori inoltrano due comunicazioni alla centralina, il tutto via radio, una comunicazione per ogni frequenza. La centralina elabora i dati che riceve e stabilisce se sia il caso di far scattare l’allarme.

Videosorveglianza con SIM: le telecamere 3G, 4G e 5G

Come scegliere un sistema di videosorveglianza con SIM? Esistono diverse tipologie di telecamere che sfruttano la connettività 3G, 4G e 5G e si configurano come dei moderni sistemi interessanti per proteggere alcuni luoghi. È bene dire, infatti, che in genere gli ultimi modelli di telecamere in commercio mettono a disposizione un controllo da remoto attraverso una connessione alla rete. Quando però non c’è una buona connessione che possa essere sfruttata quotidianamente, bisogna orientarsi verso altre soluzioni. È per questo che ci vengono in aiuto le telecamere di videosorveglianza con SIM. Vediamo come funzionano.

Le caratteristiche della videosorveglianza con SIM

Le telecamere di videosorveglianza con SIM funzionano in maniera simile a quanto accade per un telefono cellulare. Grazie alla scheda SIM, infatti, la telecamera posta in un luogo per registrare ciò che accade può inviare i dati alla rete attraverso l’apposita copertura presente in zona.

Le schede in questione sono generalmente le stesse che vengono usate per il traffico dati. È possibile utilizzare qualsiasi tipologia di scheda SIM, anche le prepagate oppure quelle che vengono attivate tramite la presenza di un contratto.

Naturalmente è sempre opportuno tenere sotto controllo i giga che si hanno a disposizione e di cui si può usufruire per il controllo di una determinata area con una telecamera con SIM. I giga vengono consumati tenendo conto di quando viene effettuato il controllo da remoto, che consente di accedere alla telecamera stessa.

Come funzionano le telecamere con SIM

Una telecamera di videosorveglianza con la SIM ha un funzionamento simile a quello che può riguardare ad esempio una webcam che è collegata alla rete internet di casa. Bisogna però tenere conto del fatto che è necessaria una copertura apposita con la rete 3G, 4G o anche 5G, per permettere alla telecamera di funzionare nel modo corretto.

Ad esempio esistono dei modelli molto interessanti che hanno a disposizione un’integrazione con dei sensori di movimento, capaci di attivare il sistema esclusivamente nel momento in cui vengono evidenziati dei movimenti nell’area coperta dalla telecamera stessa.

È possibile quindi ad esempio attivare un sistema di notifiche che consentono di visualizzare sullo smartphone gli avvisi relativi a ciò che sta accadendo in una determinata area da sorvegliare.

A volte è possibile anche collegare più telecamere, per avere a disposizione dei veri e propri sistemi completi capaci di ampliare il raggio d’azione della videosorveglianza con SIM.

Videosorveglianza e Ambiente

Oggi uno dei grandi temi a livello mondiale è l’ecologia. I problemi derivanti da una cattiva gestione delle risorse naturali sono sotto gli occhi di tutti, dal surriscaldamento globale alla plastica negli oceani. Persino l’esplosione di terribili pandemie ha una delle sue cause nella deforestazione e nell’alterazione di ecosistemi millenari.

Degrado Urbano

Anche in contesti meno grandi è sempre più evidente quanto una mancanza di civiltà possa determinare situazioni gravi. È il caso delle discariche abusive, figlie dell’inciviltà e di una pessima politica in tema di rifiuti. Spesso capita di vedere zone periferiche di grandi o piccole città sommerse dall’immondizia. È lì che chi decide di disfarsi dei propri rifiuti si sente più sicuro. Il motivo? L’assenza di controllo.

La videosorveglianza

Per contrastare il diffondersi di discariche abusive sul proprio territorio e portare i propri cittadini a servirsi delle attività comunali di smaltimento dei rifiuti, molte amministrazioni locali hanno deciso di affidarsi alla videosorveglianza: piazzare telecamere nelle aree deturpate dalla presenza di rifiuti abbandonati. Monitorare quelle zone con l’aiuto di un sistema di videosorveglianza può essere la soluzione ideale. Nei comuni che hanno adottato questa scelta già si vedono le conseguenze positive; intere aree sono tornate alla piena vivibilità grazie anche alla deterrenza. I contravventori, infatti, alla sola vista dei cartelli che segnalano la presenza di telecamere preferiscono non correre il rischio di essere colti in flagrante e quindi pagare le multe salatissime previste per chi abbandona rifiuti in aree non idonee.

Privacy e risultati

I comuni, ovviamente, sono tenuti a rispettare le normative in tema di privacy, e cioè segnalare la presenza di telecamere con i cartelli “Area Videosorvegliata” e cancellare le registrazioni entro ventiquattro ore. Comunque, gli effetti benefici di un sistema di videosorveglianza sono evidenti laddove sia stata utilizzata questa tecnologia. Dove prima immondizia e degrado la facevano da padrone, ora si è tornati a respirare e a vivere dignitosamente. Forse è un piccolo passo sulla lunga strada che ci aspetta, ma è un esempio di come la tecnologia possa essere utilizzata per cambiare in meglio i nostri comportamenti e quindi le nostre vite.

Finte telecamere

Domanda:

Buon pomeriggio,

mi chiamo Sandro e da un po’ di mesi sto valutando l’idea di montare delle finte telecamere come deterrente contro eventuali ladri e malviventi. Che ne pensi? Si tratta di una scelta valida oppure no? Ti ringrazio per la risposta che mi darai!

Cordiali saluti

Risposta:

Buon pomeriggio Sandro,

Prima di entrare nel merito della tua specifica domanda, devo fare una premessa. Oggigiorno dotarsi di un sistema di videosorveglianza per proteggere la propria casa o attività commerciale rappresenta un’ottima scelta contro la macro e micro criminalità per imperversa. Questa tipologia di impianto, rispetto al passato, si può installare in modo facile e veloce, il tutto in rapporto alle specifiche esigenze di sicurezza degli utenti. L’evoluzione inarrestabile del settore tecnologico, da un po’ di anni a questa parte, ha predisposto le basi per una diffusione capillare dei sistemi d’antifurto, sia grazie alla qualità sempre più alta dei dispositivi che all’accessibilità economica. Sono tanti, difatti, gli utenti che decidono di proteggere e difendere la propria abitazione, un negozio, un ufficio o una azienda attraverso l’installazione di telecamere per la videosorveglianza. Detto questo, è pur vero che in tale vastissimo panorama ci sono cittadini che fanno fatica o non riescono a disporre di un budget adatto per l’acquisto di un sistema di sicurezza, ed è in questi casi che alcuni pensano ad una strada alternativa, ossia quella di acquistare delle finte telecamere, per avere per lo meno dalla propria la funzione deterrente contro i malviventi.

Ora, è un tema comprovato che gli impianti di sicurezza allontanino i malfattori, ed il fatto che agiscano da deterrente lo dimostrano diverse ricerche e statistiche, in particolar modo se le telecamere di videosorveglianza vengono puntate verso punti strategici senza lasciare niente al caso. Tutto vero, ma… non è sempre così: per esempio, di recente il proprietario di due ristoranti è rimasto vittima di un furto subito dopo aver installato il sistema di videosorveglianza. Tuttavia il suo commento riguardo la faccenda è stato il seguente: “Le registrazioni delle telecamere con tutte le immagini filmate erano di elevata qualità, per cui per le forze dell’ordine è stato facile individuare ed arrestare i ladri”. Questa vicenda dimostra che questi dispositivi funzionano sicuramente da deterrente, ma soltanto sino al punto in cui qualche individuo non entri davvero, e al quel punto non si può che rimpiangere di non aver speso qualche cosa in più per essere realmente al sicuro. Il tutto, naturalmente, senza prendere in considerazione il fatto che un delinquente con buon occhio potrebbe distinguere con estrema facilità un’installazione finta rispetto ad una vera! In ogni caso, se desideri risparmiare, le ditte che operano nel campo degli impianti di sicurezza professionali offrono diverse soluzioni economiche o fai da te.

Protezione casa con la videosorveglianza

Buon pomeriggio,

mi chiamo Giorgio, ti leggo spesso e quest’oggi ho deciso di scriverti perché mi piacerebbe potenziare il livello di sicurezza del mio appartamento situato alla periferia di Palermo, ma al contempo vorrei farlo senza dover ricorrere ai sistemi tradizionali: ti spiego bene ciò di cui sto parlando, per esempio i cavi interrati saranno anche validi ma sono esageratamente dispendiosi per il mio budget, quindi li escludo, in più non ho spazio sufficiente per i rilevatori a microonde; bocciatura anche per i sensori a raggi infrarossi attivi, in quanto ho difficoltà nella fase di installazione, mentre mi spaventa non poco l’eventuale manifestazione dei falsi allarmi legata all’impiego della doppia tecnologia. Attualmente ho un impianto di videosorveglianza con dotazione di telecamere analogiche e videoregistratore digital video recorder, nell’ultimo periodo sto pensando di acquistare ed installare un sistema di video analisi, per intenderci quello che è in grado di analizzare le immagini registrate dalle videocamere ed individuare le eventuali intrusioni che possono verificarsi all’interno di un determinato perimetro. Tu cosa ne pensi di questa tipologia di sistema? In base alle tue competenze e alla tua esperienza sul campo, sai dirmi qualcosa in merito, e soprattutto se secondo te è la scelta giusta per quelle che sono le mie esigenze di sicurezza? Ti ringrazio tanto per la disponibilità e per l’attenzione che vorrai dedicarmi, aspetto di conoscere la tua opinione al riguardo!

Un saluto e tanti complimenti per il tuo blog, lo trovo molto interessante e soprattutto d’aiuto per noi utenti!

Giorgio da Palermo

Risposta:

Buon pomeriggio Giorgio,

prima di tutto ti ringrazio per i complimenti, sei molto gentile! Allora, entrando nel merito delle tue richieste, devo dire che la domanda che mi hai posto è molto interessante, e potrei dilungarmi un bel po’ sull’argomento ma proverò ad essere chiaro, conciso ed esaustivo. Nell’ambito di un sistema di video analisi le considerazioni da dover fare riguardano principalmente due macro fattori, ovvero la buona illuminazione dell’area e la stabilità della zona da controllare. Ti spiego meglio in cosa consistono entrambi:

Per quanto riguarda l’illuminazione, è indispensabile che non si verifichino sbalzi di luce, poiché l’area designata per essere protetta deve risultare il più omogenea possibile. Inoltre occorre fare molta attenzione alla regolazione sulla videocamera e determinare se si tratta di una day & night oppure se ha la funzione di compensazione automatica; nel primo caso bisognerà compensare tramite illuminazione esterna, che sia tradizionale o a infrarosso.

Per ciò che concerne invece il discorso sulla stabilità, parliamo di un aspetto strettamente legato alla taratura che effettuerai sulle zone allarmate. Di solito è possibile selezionare determinate aree, nelle quali viene realizzata l’analisi dei pixel; a tal proposito ti consiglio di evitare tutte quelle zone in cui ci possono essere presenti delle interferenze di tipo ambientale.

Spero di essere stato chiaro e sufficientemente esaustivo, naturalmente se dovessi aver bisogno di altri chiarimenti sull’argomento puoi tornare a contattarmi senza problemi. Fammi sapere se le mie dritte ti sono state di aiuto, sono curioso! Un saluto e a presto

Caratteristiche telecamera di videosorveglianza

Buon pomeriggio,

mi chiamo Loreto, sono di Verona e ho deciso di scriverti per chiederti un valido consiglio, visto che sei sempre aggiornato e professionale nelle tue risposte agli utenti, lo so perché ti seguo spesso e trovo il tuo impegno nei consigli che dai molto valido e interessante! Ti spiego la mia situazione, da un po’ di tempo a questa parte sto valutando l’idea di acquistare ed installare una telecamera di videosorveglianza di buona qualità per la protezione e supervisione del mio appartamento in centro città, ma in giro ci sono talmente tanti modelli, marchi e prezzi che non so proprio su cosa orientarmi per fare la scelta migliore! In base alle tue competenze in materia, sapresti dirmi quali sono i requisiti e i fattori che devo valutare per fare un acquisto valido, sicuro e consapevole? Ti ringrazio per l’attenzione, per l’aiuto e per la risposta che mi darai!

Un saluto e complimenti per il tuo blog

Loreto da Verona

Risposta:

Buon pomeriggio Loreto,

prima di tutto ti ringrazio per i complimenti, mi fa piacere sapere che mi segui e che apprezzi il lavoro svolto con passione e dedizione su questo blog! allora, entrando nel merito della tua richiesta d’aiuto, per rispondere al meglio alla tua domanda ti propongo di seguito un elenco riassuntivo e dettagliato di alcune caratteristiche e requisiti che, in linea di massima, un buon modello di telecamera di videosorveglianza deve possedere per essere preso in considerazione tra i modelli attualmente in commercio:

  1. Sensore: oggigiorno, sul mercato dei prodotti per la sicurezza, i migliori in fatto di qualità ed affidabilità sono i CCD della Sony, della Sharp e della Panasonic. Oltre alla marca, però, devi valutare anche il parametro che ne specifica la grandezza: in tale contesto risultano ottimali i sensori più grandi, per intenderci quelli da 1/3’’ o da 1/4’’, i quali garantiscono un output di gran lunga migliore.
  2. Risoluzione: nel settore della videosorveglianza, la risoluzione viene indicata in TV o in alternativa in TVL, dunque maggiori saranno le linee di TV e maggiore sarà la risoluzione e di conseguenza la limpidezza delle immagini generate dalle telecamere (è da evidenziare che i sensori in bianco e nero forniscono una risoluzione più alta rispetto a quelli a colore).
  3. Filtri: risultano indispensabili nelle condizioni difficili, fra i migliori sono da annoverare: AWB – bilanciano in automatico il bianco; BLC – compensano la luce di fondo; AGC – migliorano la visione in situazioni in cui la luce scarseggia.
  4. Rapporto fra il segnale ed il rumore: più tale rapporto risulta elevato, maggiore sarà la risultante limpidezza delle immagini. Se invece questo rapporto ha un indice inferiore ai 45 dB, non si tratta di un prodotto di qualità, per cui te lo sconsiglio. Detto ciò però, è importante rimarcare che questo tipo di parametro è abbastanza difficile da misurare, e che la qualità dei componenti di una telecamera di videosorveglianza possono influire molto sul risultato finale.

Spero di averti fatto un quadro chiaro ed esaustivo sulle caratteristiche che una buona telecamera deve avere! A presto, saluti

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