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Videosorvegliare il parcheggio condominiale come e cosa fare

Il parcheggio condominiale è sicuramente un luogo a rischio. Numerosi atti vandalici, furti ed intrusioni vengono effettuati presso questa zona molto importante, nella quale numerosi abitanti di un’abitazione scelgono di parcheggiare la propria vettura.

Cosa bisogna fare per risolvere il problema relativo alla sicurezza? Un’ottima idea è rappresentata da un buon servizio di videosorveglianza, da mettere in pratica mediante l’installazione di una serie di telecamere. La tecnica viene scelta e adottata per diverse motivazioni, tutte da porre in evidenza e in grado di rendere l’esperienza complessiva nel proprio parcheggio molto più sicura.

Prima di tutto, le aree videosorvegliate garantiscono un servizio di ottimo livello ad un prezzo molto contenuto per gli inquilini. Posti anche piuttosto ampi sono tenuti sotto controllo grazie a marchingegni di dimensioni compatte, ma dall’efficienza meccanica fuori discussione. La scelta di dotare il condominio con macchinari di questo genere presenta diversi vantaggi molto interessanti. Con un sistema del genere, vetture dal costo anche molto elevate risultano protette da ogni tipo di situazione spiacevole. Le telecamere consentono alle autorità competenti di scoprire in tempi rapidi chi compie un determinato reato e di fare in modo che ciascun criminale possa pagarne le conseguenze dovute.

In tutti i casi, un buon sistema di videosorveglianza va allestito col massimo della cura e della cautela. Infatti, uno dei maggiori ostacoli da superare al momento della realizzazione è costituito dal Garante della Privacy. Quest’ultimo cerca di mantenere un corretto equilibrio tra riservatezza dei dati personali e sicurezza. Le regole di questa entità vanno rispettate con la massima precisione anche nel settore della sorveglianza in luogo pubblico. Se non si presta tutta l’attenzione possibile in un contesto del genere, si rischia seriamente di essere soggetti a multe e sanzioni estremamente gravi dal punto di vista economico.

In ogni circostanza, ciò che conta è la segnaletica. All’esterno del parcheggio condominiale, è obbligatorio apporre un cartello con la scritta Area videosorvegliata, in modo da segnalare alle persone che stanno per entrare nel garage e a coloro che ne sono fuori di sapere che una determinata zona è tenuta sotto controllo dalle telecamere. Inoltre, ciascuna registrazione va cancellata nel giro di 24 ore. Soltanto le istituzioni possono decidere di tenerla in archivio per motivi di sicurezza e in caso di contravvenzioni di una certa gravità.

In tutti i casi, il percorso per videosorvegliare il parcheggio condominiale si caratterizza per alcuni elementi da tenere in piena considerazione, al fine di evitare problemi con i vari regolamenti. Tutto ciò senza mai perdere di vista il vero obiettivo di una misura del genere, ossia tenere le automobili in un luogo tranquillo e sicuro.

Trappole fotografiche funzionamento e utilizzo

Le “fototrappole” – che trovano la loro genesi per filmare animali allo stato brado – con il tempo sono diventate importanti armi a disposizione di coloro che vogliano difendere la propria proprietà. Facili da montare e da usare, questi sistemi di sicurezza risultano molto maneggevoli ed affidabili. Ecco qua una breve descrizione di cosa siano e come funzionino questi preziosi strumenti volti alla propria difesa.

COSA SONO LE TRAPPOLE FOTOGRAFICHE? – Le trappole fotografiche sono delle videocamere incassate in un corpo resistente e mimetico, capaci di registrare o fotografare un determinato ambiente ad ampio raggio, registrando e riconoscendo il movimento. Progettate per registrare gli spostamenti degli animali, questa tecnologia è stata implementata anche come mezzo di monitoraggio per le abitazioni. Diversi sono i prezzi, che vanno da alcune decine di euro, a centinaia, cambiando non solo la qualità delle immagini, ma anche le diverse funzioni in dotazione ad esse. La soluzione è ottima da integrare ad un sistema di allarme adeguato.

INSTALLAZIONE E FUNZIONAMENTO – Le trappole fotografiche sono facili da installare: facilmente mimetizzabili con diversi elementi ambientali possono, ad esempio, essere legate attorno al tronco di un albero così che si abbia una visuale rialzata e protetta, per sorprendere eventuali intrusi rimanendo comunque nella massima discrezione possibile. Esistono vari modelli, come già detto, ed alcuni sono davvero performanti e facili da impostare. Possiamo, attraverso un software fornitoci direttamente sui nostri dispositivi, regolare i sensori di posizione. Segnalazioni riguardo a rilevamenti dei movimenti, possono essere trasmesse addirittura via mail, con allegate le immagini dell’accaduto (funzione disponibile anche con altre modalità). Gran parte di esse funziona con delle semplici pile stilo, sistema antiquato sì, ma molto facile da usare, ma ve ne sono anche dotate di pannelli solari, capaci di durare fino a 12 mesi. È altresì importante selezionarne una capace di contenere una buona quantità di materiale multimediale per tenere il più possibile sotto controllo la situazione e non dover sempre smontare e rimontare l’apparecchio. Anche la definizione è un fattore che conta molto, perché permette di avere immagini vivide dell’accaduto individuando cosa realmente abbia volato o meno la nostra proprietà privata.

È una tecnologia molto utile per sentirsi al sicuro, quella delle fototrappole. Non occorre dunque che selezionare il modello che fa per noi, cercando le caratteristiche che si confanno alle nostre esigenze. Dalle più economiche alle più particolari, ce ne sono per tutti, rispettando gli standard di sicurezza richiesti sia per le abitazioni private, che per i luoghi pubblici dove sicuramente gli obiettivi sono più sensibili.

Telecamere per videosorveglianza

La sicurezza è qualcosa a cui non si può rinunciare e se i prezzi per un impianto di videosorveglianza possono farci irrigidire perchè troppo elevati, il montaggio fai da te non è certo un alternativa da scartare, perchè? Oggi la tecnologia ci offre diversi prodotti che possono fare al caso nostro con prezzi accessibili dove con un pò di impegno da soli possiamo crearci il nostro sistema di sorveglianza e possiamo anche seguirlo tramite internet.
Grazie alle telecamere che oggi troviamo in commercio, sono infatti possibili una serie di operazioni utili a difendere i propri confini: attivare la visione notturna, scattare foto istantanee, ascoltare l’audio e magari anche inviarlo al ladro per scoraggiarlo (pensate un pò) dal portare a termine la sua cattiva azione! la cosa più importante, è la possibilità di registrare qualsiasi situazione in cui siano stati rilevate azioni di movimento.
Ma è così facile progettare un impianto? Per non incorrere in errori, è certamente importante prima di tutto capire quali ambienti si devono monitorare, se si tratta di casa propria o per esempio del magazzino. Gli ambienti dove opereranno le telecamere dovranno disporre di collegamenti a una rete elettrica anche se esistono telecamere a batteria ma per essere certi di una buona resistenza e una lunga durata, è preferibile scegliere telecamere alimentate con filo diretto.
Qualsiasi sia il budget che si vuole spendere, è importantissimo stabilire che tipo di impianto si vuole impostare: si può infatti optare per un impianto con tecnologia IP dotato di telecamere wireless e quindi non esigenti di cavi, oppure telecamere che necessitano di cavi per cui dovremo preoccuparci di realizzare linee di collegamento per raggiungere i punti che ci interessano.
Con le telecamere IP è possibile monitorare sia ambienti interni che esterni senza troppa fatica e senza troppi costi; la valutazione di acquistare questo tipo di telecamere può essere utile quando ad esempio si è in possesso di un router wifi: dopo la prima configurazione ethernet, la telecamera riceverà il primo indirizzo IP disponibile via DHCP, ossia quel sistema utilizzato dal router per riconoscere i vari dipsositivi che tentano di collegarsi con esso, dopodichè l’impianto di videosorveglianza potrà funzionare.
Una maggior attenzione (forse la più raccomandata) è richiesta per la scelta del videoregistratore: potremo optare per un DVR il cui prezzo è abbastanza contenuto, da utilizzare nel caso abbiamo optato per telecamere tradizionali, o un NVR che invece va utilizzato con telecamere IP collegate alla rete.
Valutati questi aspetti anche in base ad eventuali esigenze future, si può a tal punto considerare un impianto fai da te. Infondo ne vale la pena!

telecamere per esterno meglio con gusci o compatte

L’idea di doversi cimentare in attività quali praticare fori o trapanare pareti, in maniera tale da poter installare efficacemente una telecamera di sicurezza per esterno (la quale può essere sia compatta che a guscio) potrebbe intimorire molte persone. Tuttavia, in commercio si possono trovare diversi kit o pacchetti completi di svariati sistemi di sicurezza che rendono molto più rapida e semplice l’installazione fai da te, non avendo così bisogno dell’aiuto di un esperto del settore.

Come scegliere le telecamere

Innanzitutto occorre scegliere accuratamente il kit che si avvicina maggiormente alle proprie esigenze: esiste la possibilità di acquistare i pezzi singolarmente, ma solitamente risulta molto meno dispendioso l’acquisto di un sistema di telecamere esterne con tutti i pezzi inclusi (all’interno del quale si potranno trovare da una a tre telecamere, i cavi di alimentazione e i collegamenti adeguati e un DVR, ovvero il registratore video digitale.
Dopo aver scelto il kit adatto, si dovrà pensare molto attentamente al modello che si vuole acquistare ed installare per la sicurezza della propria casa. Esistono sia telecamere da esterno wireless (ovvero telecamere senza fili) e quelle dotate di cavi appositi. Per quanto riguarda le telecamere wireless, queste permettono di essere installate in maniera semplice e veloce, senza praticare fori o far scorrere per tutta la casa diversi cavi. Tuttavia, più queste sono installate lontane dal ricevitore e più la loro qualità va a peggiorare. Per questo, nel caso in cui la zona da ricoprire sia molto vasta, è meglio prediligere le telecamere dotate di cavi.
Importante è anche stare attenti a non scegliere, per l’installazione esterna, delle telecamere pensate invece per interni: queste, infatti, non essendo progettare per essere montate all’aperto sono estremamente sensibili a cambiamenti climatici quali la pioggia e l’umidità, e si rovineranno nel giro di pochissimo tempo.

Come installare telecamere da esterno

Come prima cosa occorre scegliere per le proprie telecamere un’angolazione sia ampia che alta, in modo che la prospettiva sia efficace e che possa inquadrare tutti gli ingressi e le uscite. Una volta scelta la posizione, si potrà montare in diversi modi: esistono telecamere che sono dotate di adesivi che permettono di essere attaccati ad una parete senza rovinarla, tuttavia il metodo più sicuro per far si che durino molto più tempo è quello di fissarle con viti apposite.
Dopo averla fissata adeguatamente, la telecamera dovrà essere collegata ad un’alimentazione tramite un alimentatore (solitamente le telecamere possiedono degli alimentatori che possono essere collegati tranquillamente alle prese da muro). Occorrerà poi collegare le telecamere tramite il cavo al proprio DVR tramite i classici cavi BNC, utilizzati per tutte le attrezzature di sorveglianza e che hanno la particolarità di avere entrambi i capi identici, oppure degli adattatori.
Nel caso in cui le telecamere scelte siano senza fili, queste dovranno essere connesse al proprio computer tramite un software su CD da dover installare, seguendo poi le istruzioni riportate per un corretto collegamento.
Seguendo tutti i passaggi in maniera corretta, si potrà ottenere un efficace sistema esterno di sicurezza totalmente fai da te e sicuramente meno economico di una normale installazione di telecamere da parte di professionisti della sicurezza.

telecamere low lux caratteristiche funzionamento vantaggi e svantaggi

Telecamere low lux oppure telecamera led infrarossi? La domanda è legittima se si sta pensando ad un sistema di videosorveglianza.

I progressi della tecnologia hanno reso i sistemi di videosorveglianza accessibili e ciò che un tempo era prerogativa di banche e gioiellerie, oppure di ville di multimilionari e che oggi può proteggere le nostre case, negozi e officine. I sistemi di videosorveglianza sono diventati più piccoli, più potenti e meno costosi, ma soprattutto più facili da utilizzare e installare, in maniera particolare dopo l’avvento della tecnologia wireless. Così come è accaduto per computer e cellulari, anche la videosorveglianza si è proiettata verso l’utilizzo di procedure guidate per l’installazione e un utilizzo intuitivo e user friendly che ha portato all’esplosione del fai da te anche in questo settore. Il rovescio della medaglia della semplicità con cui ognuno può montare da sé il proprio antifurto, sta nella grande varietà di tipi di telecamere che la tecnologia mette a disposizione, con caratteristiche, funzionamento, vantaggi e svantaggi, da tenere presenti se si vuole scegliere il sistema di sicurezza che più si adatta alle proprie esigenze. Come sempre, la conoscenza è la base per la scelta migliore. Servirà sapere quindi che le telecamere low lux, come dice il nome, funzionano anche in condizioni di scarsità di luce. È sufficiente il bagliore proveniente dal cielo stellato e dalla luna a consentire la registrazione delle immagini. Indispensabile però che, anche se minima, la luce ci sia e sia costante. In condizioni di buio totale la videocamera risulta invece cieca. Questo comporta che, se non si ha la sicurezza di avere una fonte di luce anche minima e costante, occorrerà installare la low lux in zone almeno sommariamente rischiarate con illuminazione artificiale. Queste videocamere piuttosto sofisticate funzionano grazie a processori ad alta potenza, sensori avanzati, algoritmi e ottica migliorati che permettono alte prestazioni in condizioni ottimali di luce e immagini fruibili a bassa luminosità. La capacità dei sensori di acquisire immagini in condizioni di scarsa luminosità infatti si riflette sulla qualità di fornire più dettagli video a colori, sul rumore e sulle distorsioni. Complice è il controllo AGC (sistema di guadagno automatico) che amplifica automaticamente l’immagine ricevuta, in modo che gli oggetti e le persone possano essere meglio visualizzati. Poiché l’AGC rafforza il segnale alla videocamera in genere aumenta il rumore insieme alla dimensione complessiva del video. Le telecamere Led a infrarossi funzionano invece grazie a un fascio attivo di infrarossi che illumina costantemente l’ambiente anche se la luce prodotta non è visibile all’occhio umano. I led hanno altissima luminosità, lunga durata e un consumo che a seconda del dispositivo.

Videosorveglianza o impianto tradizionale

Salve,
sono Franco e ti contatto per un paio di domande. Devo proteggere dai ladri il mio piccolo appartamento in centro a Latina e al momento sono abbastanza confuso circa le misure da adottare.  Devo ricorrere ad un impianto di videosorveglianza o impianto tradizionale? Preciso che l’appartamento dispone di una porta blindata e le inferriate alle finestre.

Grazie per il tuo aiuto

 

Ciao Franco,
grazie a te per la fiducia! Comprendo i tuoi timore e fai bene a pensare alla sicurezza della tua abitazione.

Tuttavia, considerata la presenza delle inferriate, io ricorrerei ad un impianto tradizionale, con semplici rilevatori di presenza da posizionare all’interno, ad esempio nelle zone di passaggio o  negli ingressi.

Ad ogni modo esistono telecamere IP economiche e semplici da usare ma nel tuo caso puoi tranquillamente evitare.

Saluti

Telecamera di qualità

Ciao,

ti chiedo quali peculiarità deve avere una telecamera per essere considerata di qualità. Mi sto avvicinando ora a questa materia e voglio saperne di più.

In particolare se puoi descrivermi le caratteristiche essenziali.

Grazie per il cortese lavoro!

Graziano

Ciao Graziano,
fai bene ad informarti e soprattutto fai bene a cercare una telecamera che risponda a criteri di qualità elevati. E allora ecco a te gli elementi che devi tenere d’occhio!
I migliori sensori in commercio sono quelli della Sony,Panasonic e Sharp, i CCD ma vanno preferiti quelli di grandi dimensioni, ovvero da 1/3” o 1/4” che garantiscono un migliore output.
La risoluzione è un altro aspetto essenziale nella videosorveglianza, essa viene tradotta in  TV. Vanno preferite le telecamere con alta TV poiché la risoluzione sarà elevata e le immagini nitide. Una piccola nota sui sensori in bianco e nero che hanno una risoluzione più elevata di quelli a colori.

Anche la presenza di alcuni filtri va attentamente valutata, ci devono essere:

il filtro AWB che riguarda l’auto-bilanciamento del bianco;
il filtro BLC – che compensa l’eventuale luce di fondo;
il filtro AGC – che migliora l’immagine se c’è poca visibilità.

Questi sono i requisiti per telecamere top 😉
Spero di esserti stato utile.

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