il blog dedicato ai sistemi di videosorveglianza e antifurto

Category: videosorveglianza bullet (Page 1 of 4)

telecamere e kit nvr

Casasicura.it rinnova il suo catalogo di telecamere e kit nvr, ampliando l’offerta per i suoi clienti.

Partiamo dalle telecamere da interno. La lista è lunga ma ordinata. Infatti è impossibile perdersi navigando sul sito casasicura.it , grazie alle categorie in cui sono divisi i prodotti disponibili.

Quindi se cerchiamo telecamere da interno, è sufficiente abbassare la tendina videosorveglianza e selezionare la voce telecamere da interno. A questo punto, sotto i nostri occhi appariranno tutte i modelli di telecamera per la protezione degli interni: si spazia dalle telecamere ip senza fili robotizzate, alle telecamere con riconoscimento facciale, ideali per evitare false segnalazioni: la tecnologia intelligente garantisce la ricezione di notifiche solo quando è necessario.

Sempre tra le telecamere da interno troviamo la BATCAM, ovvero il top di gamma per la videosorveglianza da interno: alla risoluzione super full hd è abbinata l’accuratezza delle rilevazioni e, suo punto di forza, la possibilità di utilizzarla senza alimentazione, essendo una telecamera dotata di batteria integrata ricaricabile dalla lunghissima durata (fino a sei mesi). Come tutte le telecamere, sia da interno sia da esterno, anche la BATCAM è compatibile con le centraline e gli impianti di allarme Casasicura.it.

Se passiamo alle telecamere da esterno, la scelta è, se possibile, ancora più ampia: accanto alla classica OUTCAM, telecamera fissa e alimentata, troviamo le MOVCAM, ossia le telecamere da esterno robotizzate, in grado di seguire il movimento dell’eventuale malintenzionato. Tra queste una menzione speciale la merita la MOVCAM ADVANCE, che a un prezzo vantaggioso e conveniente, abbina qualità professionale e funzioni, quali l’inseguimento e la visione notturna a colori, tutt’altro che banali.

Ci sono poi telecamere più particolari, specifiche per determinati usi, come ad esempio le spy cam, cioè telecamere nascoste in casa o da esterno, che grazie alle piccole dimensioni sono installabili nei luoghi più impensabili e, soprattutto, dove è impossibile individuarle. Casasicura.it, pensando alle diverse esigenze dei suoi clienti, offre anche la possibilità di personalizzare il prodotto.

Per chiudere questa breve panoramica sulla videosorveglianza targata Casasicura.it, ci piace parlare dei nuovissimi kit nvr disponibili sul sito: ce ne sono davvero tanti, da quattro o da otto canali, con o senza fili, compatibili con gli impianti di allarme Casasicura.it o indipendenti, POE o wireless, con o senza monitor integrato, wifi o 4g. Le telecamere di tutti i kit nvr sono da 5mpx e hanno una visione grandangolare, oltre a un’ampia copertura radio.

Prima di scegliere la nostra telecamera ideale, possiamo effettuare un preventivo sul sito Casasicura.it, modificandolo tutte le volte che vogliamo, e, se non siamo sicuri di quale sia il prodotto che fa al caso nostro, un commerciale esperto di telecamere e videosorveglianza può guidarci telefonicamente nell’acquisto, in base alle nostre esigenze e al nostro budget: su Casasicura.it troviamo prezzi vantaggiosi e prodotti di qualità.

Una volta trovata e acquistata la telecamera giusta, Casasicura.it non ci abbandona al destino, ma ci offre un’assistenza puntuale ed efficace, dai primi passi fino all’installazione finale. Dopo aver comprato online capita spesso, infatti, di essere lasciati soli con i nostri dubbi e le nostre difficoltà, senza sapere da dove iniziare per mettere in uso il prodotto.

Casasicura.it invece, oltre ad avere una manualistica chiara e consultabile online, ha nell’assistenza telefonica un vero e proprio punto di forza. Basta contattare il numero dedicato o inviare una mail per ricevere subito risposta ai nostri quesiti e soluzione ai nostri dubbi. Gli operatori, con professionalità e cordialità, ci seguiranno passo passo, salutandoci solo dopo aver risolto il problema, e non prima. E se magari subito dopo aver chiuso la chiamata ci assalisse un altro dubbio, nessun problema: i tecnici Casasicura.it ci ricontatteranno all’istante.

Telecamere IP e tecnologia Push Video

La videosorveglianza è un fattore importante nell’ambito di un sistema d’antifurto di qualità, poiché rappresenta un plus notevolmente utile per monitorare con elevata precisione le zone sensibili sia all’interno che all’esterno di una qualunque struttura, di un’abitazione, di un locale commerciale, di un’azienda, di un ufficio ecc. La sorveglianza a 360 gradi si realizza grazie alle immagini riprese dalle telecamere in tempo reale: per realizzare tutto questo le telecamere IP (Internet Protocol) sono le più apprezzate ed utilizzate, poiché sono in grado di funzionare e comunicare tramite la rete Internet. Tali apparecchi vengono proposti sul mercato sia nella versione via cavo (sistema filare) o via radio (wireless, sistema senza fili), ed hanno un buon rapporto qualità-prezzo (con circa 100 euro è possibile acquistare una telecamera IP).

Vediamo di seguito quali sono i requisiti da prendere in considerazione nel momento in cui si sceglie di acquistare una telecamera IP. Innanzitutto va valutata la forma, in quanto queste videocamere possono presentare una forma sferica (le Dome) o a proiettile (le Bullet): tra le due non c’è una grande differenza, se non per il fatto che le Bullet sono più indicate per il posizionamento sui muri, mentre le Dome per l’installazione sui soffitti o con braccio metallico. Per ciò che concerne il fattore LUX (ovvero la sensibilità alla luce), più basso è il parametro, più la telecamera è in grado di riprendere in situazioni in cui la visibilità è minore. È fondamentale, comunque, prestare attenzione al fatto che le riprese in totale assenza di luce saranno possibili solo grazie alle telecamere termiche.

Per quanto riguarda la risoluzione, le camere IP più economiche hanno un livello di risoluzione 640 x 480: in tal caso la qualità delle immagini è discreta, ma non permette, per fare un esempio, di discernere specifici particolari. Le camere IP più innovative hanno invece un grado di risoluzione di 768 x 576, o ancora, salendo, di 1280 x 960: in questo caso la qualità delle immagini risulta eccellente, ma le immagini e i video occupano più spazio: pertanto si necessiterà di molta banda per poter ottenere immagini fluide. Un ulteriore fattore fondamentale riguarda la scelta fra le telecamere IP fisse o quelle mobili: le più economiche sono quelle fisse, mentre più si sale con il prezzo, più le funzioni di questi apparecchi aumentano. Ad esempio, alcune videocamere IP possono essere mosse, comandate e gestite da remoto attraverso Smartphone, Tablet o computer, sono capaci di individuare eventuali sabotaggi, di discernere i corpi mobili e di effettuare zoom in maniera automatica.

Altra importante novità è rappresentata dalla tecnologia denominata Push Video: si tratta di un’innovazione nata da poco nel settore della videosorveglianza; diverse telecamere IP la sfruttano e grazie ad essa che, in caso di allarme, il proprietario viene allertato tempestivamente sul proprio Smartphone e/o Tablet con un SMS, un MMS o una e-mail (anche tutti e 3 i canali contemporaneamente) che riportano il video dell’effrazione a pochissimi secondi dall’accaduto. La tecnologia Push Video risulta molto utile poiché rende all’utente la possibilità di un riscontro istantaneo anche da remoto, e consente di avvisare le Forze dell’Ordine in tempo nel caso ci si trovi lontani dall’abitazione.

Telecamere Videosorveglianza Bullet

Nel mondo delle telecamere per la videosorveglianza, la tipologia denominata Bullet (in inglese pallottola o proiettile) è molto diffusa. La denominazione Bullet si attribuisce per la forma del dispositivo: si presenta infatti come un cilindro dalla conformazione allungata, al cui interno sono posizionati tutti gli elementi che compongono la stessa telecamera.

L’obiettivo di questa telecamera deve essere puntato verso area da videosorvegliare; può avere lo zoom regolabile anche a distanza per poter circoscrivere il campo di ripresa. Le immagini catturate dall’obiettivo vengono focalizzate all’interno di un dispositivo elettronico che permette di trasformare i segnali luminosi in elettrici. Questi dispositivi hanno inoltre una apertura che espone il silicio di cui sono composti alla luce, e possono essere di tipo CCD (Charge Coupled Device) oppure di tipo CMOS (Complementary Metal Oxide Semiconductor).

Abbiamo quindi una parte circuitale che elabora il segnale elettrico per poi codificarlo nel formato digitale o analogico, in base alla tipologia di uscita di cui è provvista la telecamera. Per quanto riguarda il primo caso, generalmente si disporrà di un cavo coassiale, nel secondo caso (telecamera IP) si avrà una presa detta LAN, attraverso la quale connettere il cavo Ethernet. Nella maggior parte delle circostanze è necessaria la connessione ad un alimentatore a 12 V connesso alla rete luce: in questo caso, però, a causa della limitata potenza elettrica necessaria per gestire le telecamere Bullet, alcune telecamera IP si possono alimentare direttamente dal cavo LAN. Parliamo della tecnica chiamata POE, grazie alla quale l’alimentazione del dispositivo connesso in rete si realizza attraverso la connessione Ethernet.

Nella circostanza in cui la telecamera Bullet debba effettuare le riprese in situazioni in cui la visibilità scarseggia, è importante optare per modelli idonei alle riprese in notturna. All’interno di queste telecamere, sono presenti intorno all’obiettivo una serie di LED ad infrarossi: nel momento in cui l’illuminazione diminuisce al di sotto del livello prefissato, si accendono in maniera automatica, illuminando l’area da riprendere con una luce non visibile dall’occhio umano. Questo tipo di luce viene captata dalla telecamera quando viene disabilitato il filtro che, durante le riprese nelle ore diurne, impedisce ai raggi infrarossi di essere avvertiti (parliamo delle telecamere Bullet chiamate True Night & Day).

Le telecamere Bullet possono essere utilizzate sia in ambiente interno che esterno. Nel secondo caso vengono inserite all’interno di un involucro resistente agli agenti atmosferici (pioggia, nebbia, neve, forte vento, caldo afoso e così via). L’indice IP (diverso dall’omonimo IP riguardante le telecamere digitali – Internet Protocol) può variate da IP00 (che indica una scarsa resistenza) a IP68. I due dati si riferiscono al grado di protezione nei confronti dei corpuscoli solidi (in questo contesto 6), mentre il secondo si riferisce al livello di resistenza nei confronti degli elementi liquidi (in questo caso 8).

Per quanto concerne le caratteristiche tecniche nell’ambito di ripresa (risoluzione, sensibilità, zoom e così via) in commercio si possono trovare telecamere Bullet equiparabili alle Dome; inoltre, il vetro oscurato che generalmente include le Dome, nelle Bullet non è presente, pertanto è possibile guadagnare in termini di luminosità. Le Bullet, rispetto ad altre telecamere come le PTZ, le Dome o le Speed Dome, risultano più economiche ma al contempo non assicurano la possibilità di essere puntate su qualunque area raggiungibile dall’obiettivo attraverso il comando a distanza come accade nelle PZT o nelle Dome. Se questo aspetto non rappresenta una problematica, le Bullet vengono maggiormente favorite dagli utenti in quanto più semplici da installare, da configurare e da gestire nel tempo.

Videosorvegliare il parcheggio condominiale come e cosa fare

Il parcheggio condominiale è sicuramente un luogo a rischio. Numerosi atti vandalici, furti ed intrusioni vengono effettuati presso questa zona molto importante, nella quale numerosi abitanti di un’abitazione scelgono di parcheggiare la propria vettura.

Cosa bisogna fare per risolvere il problema relativo alla sicurezza? Un’ottima idea è rappresentata da un buon servizio di videosorveglianza, da mettere in pratica mediante l’installazione di una serie di telecamere. La tecnica viene scelta e adottata per diverse motivazioni, tutte da porre in evidenza e in grado di rendere l’esperienza complessiva nel proprio parcheggio molto più sicura.

Prima di tutto, le aree videosorvegliate garantiscono un servizio di ottimo livello ad un prezzo molto contenuto per gli inquilini. Posti anche piuttosto ampi sono tenuti sotto controllo grazie a marchingegni di dimensioni compatte, ma dall’efficienza meccanica fuori discussione. La scelta di dotare il condominio con macchinari di questo genere presenta diversi vantaggi molto interessanti. Con un sistema del genere, vetture dal costo anche molto elevate risultano protette da ogni tipo di situazione spiacevole. Le telecamere consentono alle autorità competenti di scoprire in tempi rapidi chi compie un determinato reato e di fare in modo che ciascun criminale possa pagarne le conseguenze dovute.

In tutti i casi, un buon sistema di videosorveglianza va allestito col massimo della cura e della cautela. Infatti, uno dei maggiori ostacoli da superare al momento della realizzazione è costituito dal Garante della Privacy. Quest’ultimo cerca di mantenere un corretto equilibrio tra riservatezza dei dati personali e sicurezza. Le regole di questa entità vanno rispettate con la massima precisione anche nel settore della sorveglianza in luogo pubblico. Se non si presta tutta l’attenzione possibile in un contesto del genere, si rischia seriamente di essere soggetti a multe e sanzioni estremamente gravi dal punto di vista economico.

In ogni circostanza, ciò che conta è la segnaletica. All’esterno del parcheggio condominiale, è obbligatorio apporre un cartello con la scritta Area videosorvegliata, in modo da segnalare alle persone che stanno per entrare nel garage e a coloro che ne sono fuori di sapere che una determinata zona è tenuta sotto controllo dalle telecamere. Inoltre, ciascuna registrazione va cancellata nel giro di 24 ore. Soltanto le istituzioni possono decidere di tenerla in archivio per motivi di sicurezza e in caso di contravvenzioni di una certa gravità.

In tutti i casi, il percorso per videosorvegliare il parcheggio condominiale si caratterizza per alcuni elementi da tenere in piena considerazione, al fine di evitare problemi con i vari regolamenti. Tutto ciò senza mai perdere di vista il vero obiettivo di una misura del genere, ossia tenere le automobili in un luogo tranquillo e sicuro.

Trappole fotografiche funzionamento e utilizzo

Le “fototrappole” – che trovano la loro genesi per filmare animali allo stato brado – con il tempo sono diventate importanti armi a disposizione di coloro che vogliano difendere la propria proprietà. Facili da montare e da usare, questi sistemi di sicurezza risultano molto maneggevoli ed affidabili. Ecco qua una breve descrizione di cosa siano e come funzionino questi preziosi strumenti volti alla propria difesa.

COSA SONO LE TRAPPOLE FOTOGRAFICHE? – Le trappole fotografiche sono delle videocamere incassate in un corpo resistente e mimetico, capaci di registrare o fotografare un determinato ambiente ad ampio raggio, registrando e riconoscendo il movimento. Progettate per registrare gli spostamenti degli animali, questa tecnologia è stata implementata anche come mezzo di monitoraggio per le abitazioni. Diversi sono i prezzi, che vanno da alcune decine di euro, a centinaia, cambiando non solo la qualità delle immagini, ma anche le diverse funzioni in dotazione ad esse. La soluzione è ottima da integrare ad un sistema di allarme adeguato.

INSTALLAZIONE E FUNZIONAMENTO – Le trappole fotografiche sono facili da installare: facilmente mimetizzabili con diversi elementi ambientali possono, ad esempio, essere legate attorno al tronco di un albero così che si abbia una visuale rialzata e protetta, per sorprendere eventuali intrusi rimanendo comunque nella massima discrezione possibile. Esistono vari modelli, come già detto, ed alcuni sono davvero performanti e facili da impostare. Possiamo, attraverso un software fornitoci direttamente sui nostri dispositivi, regolare i sensori di posizione. Segnalazioni riguardo a rilevamenti dei movimenti, possono essere trasmesse addirittura via mail, con allegate le immagini dell’accaduto (funzione disponibile anche con altre modalità). Gran parte di esse funziona con delle semplici pile stilo, sistema antiquato sì, ma molto facile da usare, ma ve ne sono anche dotate di pannelli solari, capaci di durare fino a 12 mesi. È altresì importante selezionarne una capace di contenere una buona quantità di materiale multimediale per tenere il più possibile sotto controllo la situazione e non dover sempre smontare e rimontare l’apparecchio. Anche la definizione è un fattore che conta molto, perché permette di avere immagini vivide dell’accaduto individuando cosa realmente abbia volato o meno la nostra proprietà privata.

È una tecnologia molto utile per sentirsi al sicuro, quella delle fototrappole. Non occorre dunque che selezionare il modello che fa per noi, cercando le caratteristiche che si confanno alle nostre esigenze. Dalle più economiche alle più particolari, ce ne sono per tutti, rispettando gli standard di sicurezza richiesti sia per le abitazioni private, che per i luoghi pubblici dove sicuramente gli obiettivi sono più sensibili.

Telecamere per videosorveglianza

La sicurezza è qualcosa a cui non si può rinunciare e se i prezzi per un impianto di videosorveglianza possono farci irrigidire perchè troppo elevati, il montaggio fai da te non è certo un alternativa da scartare, perchè? Oggi la tecnologia ci offre diversi prodotti che possono fare al caso nostro con prezzi accessibili dove con un pò di impegno da soli possiamo crearci il nostro sistema di sorveglianza e possiamo anche seguirlo tramite internet.
Grazie alle telecamere che oggi troviamo in commercio, sono infatti possibili una serie di operazioni utili a difendere i propri confini: attivare la visione notturna, scattare foto istantanee, ascoltare l’audio e magari anche inviarlo al ladro per scoraggiarlo (pensate un pò) dal portare a termine la sua cattiva azione! la cosa più importante, è la possibilità di registrare qualsiasi situazione in cui siano stati rilevate azioni di movimento.
Ma è così facile progettare un impianto? Per non incorrere in errori, è certamente importante prima di tutto capire quali ambienti si devono monitorare, se si tratta di casa propria o per esempio del magazzino. Gli ambienti dove opereranno le telecamere dovranno disporre di collegamenti a una rete elettrica anche se esistono telecamere a batteria ma per essere certi di una buona resistenza e una lunga durata, è preferibile scegliere telecamere alimentate con filo diretto.
Qualsiasi sia il budget che si vuole spendere, è importantissimo stabilire che tipo di impianto si vuole impostare: si può infatti optare per un impianto con tecnologia IP dotato di telecamere wireless e quindi non esigenti di cavi, oppure telecamere che necessitano di cavi per cui dovremo preoccuparci di realizzare linee di collegamento per raggiungere i punti che ci interessano.
Con le telecamere IP è possibile monitorare sia ambienti interni che esterni senza troppa fatica e senza troppi costi; la valutazione di acquistare questo tipo di telecamere può essere utile quando ad esempio si è in possesso di un router wifi: dopo la prima configurazione ethernet, la telecamera riceverà il primo indirizzo IP disponibile via DHCP, ossia quel sistema utilizzato dal router per riconoscere i vari dipsositivi che tentano di collegarsi con esso, dopodichè l’impianto di videosorveglianza potrà funzionare.
Una maggior attenzione (forse la più raccomandata) è richiesta per la scelta del videoregistratore: potremo optare per un DVR il cui prezzo è abbastanza contenuto, da utilizzare nel caso abbiamo optato per telecamere tradizionali, o un NVR che invece va utilizzato con telecamere IP collegate alla rete.
Valutati questi aspetti anche in base ad eventuali esigenze future, si può a tal punto considerare un impianto fai da te. Infondo ne vale la pena!

telecamere per esterno meglio con gusci o compatte

L’idea di doversi cimentare in attività quali praticare fori o trapanare pareti, in maniera tale da poter installare efficacemente una telecamera di sicurezza per esterno (la quale può essere sia compatta che a guscio) potrebbe intimorire molte persone. Tuttavia, in commercio si possono trovare diversi kit o pacchetti completi di svariati sistemi di sicurezza che rendono molto più rapida e semplice l’installazione fai da te, non avendo così bisogno dell’aiuto di un esperto del settore.

Come scegliere le telecamere

Innanzitutto occorre scegliere accuratamente il kit che si avvicina maggiormente alle proprie esigenze: esiste la possibilità di acquistare i pezzi singolarmente, ma solitamente risulta molto meno dispendioso l’acquisto di un sistema di telecamere esterne con tutti i pezzi inclusi (all’interno del quale si potranno trovare da una a tre telecamere, i cavi di alimentazione e i collegamenti adeguati e un DVR, ovvero il registratore video digitale.
Dopo aver scelto il kit adatto, si dovrà pensare molto attentamente al modello che si vuole acquistare ed installare per la sicurezza della propria casa. Esistono sia telecamere da esterno wireless (ovvero telecamere senza fili) e quelle dotate di cavi appositi. Per quanto riguarda le telecamere wireless, queste permettono di essere installate in maniera semplice e veloce, senza praticare fori o far scorrere per tutta la casa diversi cavi. Tuttavia, più queste sono installate lontane dal ricevitore e più la loro qualità va a peggiorare. Per questo, nel caso in cui la zona da ricoprire sia molto vasta, è meglio prediligere le telecamere dotate di cavi.
Importante è anche stare attenti a non scegliere, per l’installazione esterna, delle telecamere pensate invece per interni: queste, infatti, non essendo progettare per essere montate all’aperto sono estremamente sensibili a cambiamenti climatici quali la pioggia e l’umidità, e si rovineranno nel giro di pochissimo tempo.

Come installare telecamere da esterno

Come prima cosa occorre scegliere per le proprie telecamere un’angolazione sia ampia che alta, in modo che la prospettiva sia efficace e che possa inquadrare tutti gli ingressi e le uscite. Una volta scelta la posizione, si potrà montare in diversi modi: esistono telecamere che sono dotate di adesivi che permettono di essere attaccati ad una parete senza rovinarla, tuttavia il metodo più sicuro per far si che durino molto più tempo è quello di fissarle con viti apposite.
Dopo averla fissata adeguatamente, la telecamera dovrà essere collegata ad un’alimentazione tramite un alimentatore (solitamente le telecamere possiedono degli alimentatori che possono essere collegati tranquillamente alle prese da muro). Occorrerà poi collegare le telecamere tramite il cavo al proprio DVR tramite i classici cavi BNC, utilizzati per tutte le attrezzature di sorveglianza e che hanno la particolarità di avere entrambi i capi identici, oppure degli adattatori.
Nel caso in cui le telecamere scelte siano senza fili, queste dovranno essere connesse al proprio computer tramite un software su CD da dover installare, seguendo poi le istruzioni riportate per un corretto collegamento.
Seguendo tutti i passaggi in maniera corretta, si potrà ottenere un efficace sistema esterno di sicurezza totalmente fai da te e sicuramente meno economico di una normale installazione di telecamere da parte di professionisti della sicurezza.

Page 1 of 4

Privacy, cookie policy e conformità GDPR

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén