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Videosorveglianza lenti ed obiettivi cctv

Il nostro kit di montaggio per video di sorveglianza è completo di otto telecamere Full HD 1080 P HDMI, un DVR con un disco rigido di 1000 Gb facilmente installabile all’interno della vostra abitazione. Inoltre, incluso nell’imballaggio è presente un cavo BNC di 18 mt, n° 3 alimentatori di 12 v cad., n° 1 telecomando , un mouse , un monitor in bianco e nero di 15 pollici lcd ed il manuale di istruzioni in italiano. Il nostro prodotto è facile da montare anche per il cliente meno esperto. Noi offriamo dei prodotti di qualità ed affidabilità ai più alti livelli, che insieme alla facilità di installazione e alle performance molto alte fanno della tecnologia applicata ai nostri prodotti il top del settore. Vi chiederete….” ma quanto mi viene a costare il kit? Perché qualità va di pari passo con i prezzi più alti…” noi possiamo assicurare la clientela che il prezzo dei nostri kit di video sorveglianza sono i più competitivi del settore. Perciò, con un prezzo giusto potrete avere la vostra abitazione sempre a portata di un click. Si, avete capito bene, a portata di un click, perché potrete tenere sempre e dovunque sotto controrllo il vostro immobile e le cose care che custodisce. Infatti grazie al collegamento Internet vi potrete collegare con il vostro smartphone ovunque voi siate. Quindi, pratico , innovativo, sicuro e soprattutto facile da installare da chiunque. I nostri kit di videosorveglianza sono i primi in classifica nelle vendite di tutti i più grandi negozi di elettronica. Grazie alle 8 telecamere complete di led per l’illuminazione notturna e per l’alta qualità delle immagini sono l’ideale anche una videosorveglianza nutturna. Inoltre i nostri kit di videosorveglianza possono essere integrati con allarme collegato in tempo reale con le forze dell’ordine. Il DVR presente nella confezione è facile da installare e collegare con tutti gli altri componenti del kit. Il suo telecomando, semplice e pratico è uno degli elementi indispensabile per vedere e rivedere i filmati contenuti nel disco rigido di ben 1000 Gb sul vostro monitor di quindici pollici lcd presente anch’esso nella confezione.A costo di essere ripetitivo, kit di videosorveglianza facile da installare anche da chi non è pratico di elettronica, prezzo competitivo e l’alta qualità dei componenti inclusi nella confezione, fanno di questo articolo il più venduto nel nostro Paese. Consigliato al cento per cento a tutti i patiti del fai da te. Non c’è bisogno di chiamare professionisti del settore e farsi scucire dei soldini per l’installazione di tutti i componenti contenuti all’interno della confezione. Bastano solo un paio di ore vostro tempo libero ed il circuito di videosorveglianza sarà pronto a fare il suo lavoro. Cioè proteggere i vostri cari quando siete fuori per lavoro, le vostre cose, tanto faticosamente acquistate. Detto questo, amici patiti del fai da te, vi saluto e vi do appuntamento al prossimo blog sui lavori del fai da te con tanti consigli utili. Ciao a presto.

Telecamere videosorveglianza fai da te

Oggi parliamo di un argomento caro a molti: la sicurezza all’interno delle vostre abitazioni. Chi di voi non ha mai desiderato sentirsi protetto o semplicemente poter tenere sotto controllo la propria casa quando non era in prossimità di essa? Bene, nello specifico parleremo dei sistemi di sorveglianza. Cosa sono? Si tratta di quelle misure che consentono di monitorare a distanza un luogo attraverso l’utilizzo di telecamere. Questa banale definizione già starà proiettando la vostra mente ad un investimento dispendioso, istallazioni di professionisti, strumenti complicatissimi da utilizzare e così via. Resettate tutto! Oggi è possibile realizzare un efficace sistema di videosorveglianza per la vostra casa totalmente fai da te. Come? Lo scopriremo insieme. Il primo passo per capire cosa fare è individuare la zona (o anche il bene) che desiderate controllare. Fatto? Perfetto! Questo step, anche se sembra banale, è fondamentale perché sarà in base alla zona da sorvegliare che deciderete la videocamera da acquistare.

Ecco che passiamo al secondo step: l’acquisto della videocamera. Esistono diverse tipologie con diverse funzioni e non dovete fare altro che scegliere quella che meglio si adatta alle vostre esigenze. Tendenzialmente potremmo classificare le videocamere in fisse, motorizzate, per esterni e per interni.

Una volta scelta la videocamera che fa al caso vostro, bisognerà collegarla al router domestico. Ecco il terzo passaggio. Attraverso dei cavi dovrete collegare il vostro nuovo acquisto al vostro router domestico, se siete più fortunati e disponete di un router wireless, questo processo, di per se’ semplicissimo, diventerà ancora più semplice visto che non dovrete fare altro che connettere la videocamera al vostro router come un qualsiasi altro dispositivo. Per l’installazione della telecamera basterà seguire semplicemente le istruzioni per regolare il tipo di ripresa, gli orari in cui deve essere in funzione e la qualità del video.

Nel momento in cui la telecamera è stata connessa al router di casa e di conseguenza ad Internet il tutto rende molto più semplice poter monitorare ciò che quest’ultima sta riprendendo. Infatti è possibile farlo dal nostro computer o addirittura dal nostro cellulare, ovviamente anche a distanze piuttosto remote, in qualsiasi posto vi trovate. Nel caso di sistemi di sorveglianza leggermente più avanzati e possibile prevedere l’acquisto di un videoregistratore e di un hard disk che deve disporre di tutto lo spazio necessario per contenere tutte le registrazioni che verranno effettuate e nella qualità video da voi impostata.

Tranquilli il grosso è fatto, ora dovete solo posizionare la telecamera nel punto che avevate prestabilito e sì, potete farlo tranquillamente da soli. Non si tratta di procedure complicate ma al massimo di praticare un foro per far passare i cavi e il gioco è fatto. Finito? Da questo momento potrete controllare cosa succede all’interno della vostra casa anche semplicemente attraverso il cellulare.

videosorveglianza luoghi di lavoro

La videosorveglianza nei luoghi di lavoro è una questione abbastanza scottante, in quanto tocca diverse problematiche. Da un lato il proprietario o l’amministratore di un’azienda possono avere la legittima preoccupazione che il materiale conservato all’interno di uffici e ambiti lavorativi possa essere rubato o manomesso. Dall’altro lato c’è però la legislazione italiana, che vieta la possibilità di videosorvegliare i propri dipendente durante lo svolgimento delle loro mansioni quotidiane. C’è però da tenere presente che, previa autorizzazione, un’azienda può posizionare un impianto di videosorveglianza sul luoghi di lavoro, a patto di avvisare tutti i dipendenti, ed eventuali visitatori o clienti, e di non conservare il materiale audiovisivo per periodi superiori alle 48 ore.
L’impianto dovrà poi essere predisposto in modo particolare, con le telecamere e i sensori posti in luoghi a rischio, ad esempio nei pressi di un magazzino con materiale altamente pericoloso o molto costoso.
La predisposizione di un impianto di sorveglianza è oggi facilitata dalla presenza in commercio di interi impianti in kit, perfetti per essere installati in autonomia, senza la necessità dell’intervento di un professionista. Del resto telecamere e sensori di ultima generazione sono del tutto wireless, ossia senza cavi. Questo permette di evitare di doverli connettere alla rete elettrica aziendale. Il funzionamento è garantito dalla presenza di batterie a lunga durata, che andranno poi regolarmente verificate e sostituite.
Il cuore dell’impianto di videosorveglianza sui luoghi di lavoro è la centralina di allarme, che è in genere di dimensioni minime, in modo da poterla celare in luoghi non accessibili dell’azienda, come ad esempio dietro uno schedario. Anche le nuove centraline possono essere alimentate a batterie, anche se è comunque opportuno collegarle alla rete elettrica aziendale, per evitare che il loro funzionamento si fermi nei momenti di maggiore necessità, ad esempio durante la notte o nel fine settimana.
La centralina è munita anche di scheda SIM per poter accedere alla rete telefonica: in caso di intrusione effettua delle chiamate verso numeri preimpostati, inviando un messaggio precedentemente registrato.
Le telecamere devono essere posizionate nelle zone a rischio dell’azienda, ad esempio dove si trovano i macchinari più costosi. Non devono necessariamente essere connesse alla rete o alla centralina, perché il tutto avviene senza cavo. Sono disponibili in commercio anche telecamere particolarmente evolute, che inviano le immagini catturate direttamente tramite la rete internet, permettendone così la visione anche da remoto. Esistono telecamere munite di sensori in grado di rilevare la presenza di personale non autorizzato in aree protette, che attivano l’alalrme non appena qualcuno entra nel loro campo visivo.

telecamera sportiva review

Le telecamere sportive review sono conosciute per essere state viste addosso ai campioni di sport estremi. Quando si pratica surf, snowboard, volo e altri sport particolari, è bello avere una videocamera montata sul casco per riprendere tutto il panorama.
Naturalmente i video possono poi essere rivisti subito sul piccolo schermo della telecamera review, senza dover aspettare di passarli sul PC.
Questo tipo di videocamere è usato anche nei sistemi di allarme e di videosorveglianza domestica.
Come fanno a conciliarsi le due esigenze?

Le telecamere sportive review, innanzitutto, hanno una mobilità maggiore rispetto a qualsiasi altra videocamera di sorveglianza. Sono in grado di girare di almeno 180°, se non 360°, su sé stesse. Questo permette di avere una visuale più ampia nelle zone da tenere sotto controllo.
Se si ha un grande giardino, per esempio, è conveniente installare una videocamera di questo tipo, poiché può roteare in più direzioni e cogliere ogni angolo del giardino da sorvegliare.

Inoltre, questo tipo di telecamera è più piccola di quelle tradizionali per la videosorveglianza. La telecamera sportiva review è abituata ad essere montata all’attrezzatura degli sportivi, oppure ad essere addirittura addosso a loro, sul loro casco. È quindi quasi impossibile che un malvivente si accorga che ci sono queste telecamere, il che rende possibile la cattura. Se i ladri sanno che ci sono telecamere, infatti, non si intrufolano o cercano altri accessi rispetto a quelli sorvegliati.

Non bisogna dimenticare che una telecamera sportiva è abituata a fare riprese in velocità. La risoluzione delle immagini è quindi studiata per apparire nitida nonostante i bruschi movimenti. Questo aiuta a individuare più velocemente eventuali spostamenti rapidi, nonché a catturare con maggiore nitidezza eventuali tratti facciali o particolari di riconoscimento di un malvivente.

Acquistare una telecamera sportiva review come alternativa alla videosorveglianza può anche essere una facilitazione dal punto di vista dell’installazione. Se gli sportivi, che non sono certo degli elettrotecnici, sono in grado di installare una telecamera del genere sulla propria attrezzatura, di certo è in grado di farlo anche un cittadino comune.
La facilità e la rapidità di montaggio sono a favore di questa scelta.
Tra l’altro, essendo ognuna indipendente dall’altra, e molto facili da montare, si possono installare diverse telecamere in tutta casa.
Basterà tappezzare l’intero perimetro con questo tipo di videocamere per avere un sistema di videosorveglianza sofisticato ma discreto.
Il fatto che le videocamere sportive non facciano parte di un sistema integrato, inoltre, previene eventuali guasti generali. Se una telecamera è guasta, le altre continuano a funzionare senza compromettere la sicurezza della casa.

come visualizzare un videoregistratore dvr su due monitor

Quando si installa un impianto di videosorveglianza è importante avere un buon videoregistratore DVR. Questa componente è infatti il cuore pulsante dell’impianto di videosorveglianza, perché è il luogo dove vengono fisicamente contenuti i video girati dalle telecamere.
Sul videoregistratore DVR si incidono le riprese delle telecamere che possono poi servire a incastrare eventuali malviventi.
Quando si installa un impianto di videosorveglianza, dunque, si collega il videoregistratore ad un monitor per controllare in diretta o rivedere i video.
Cosa accade, però, quando si decide di visualizzare un videoregistratore DVR su due monitor?

In molti luoghi dove bisogna sorvegliare i dintorni un solo monitor non basta. Pensiamo, per esempio, alle banche o agli alberghi. C’è almeno un paio di persone di vigilanza, che quindi hanno bisogno di due monitor per controllare cosa succede nello stesso momento in parti diverse della struttura.
Per questo bisogna attrezzarsi a collegare due monitor.
La prima questione da prendere in considerazione è il videoregistratore stesso. All’atto dell’acquisto del sistema di videosorveglianza sarebbe opportuno sapere già quanti monitor si vogliono collegare. I videoregistratori, infatti, sono dotati di una o più uscite video in base a quanti monitor possono supportare.

Dopo aver acquistato il videoregistratore con il giusto numero di uscite video, bisogna occuparsi del frame rate. Questa parola sembra indicare un concetto difficile, ma in realtà si riferisce a qualcosa di molto familiare. Pensiamo ai film americani, nei quali si vede la guardia giurata che sorveglia il caveau della banca con il monitor diviso in 4, 6 o più piccoli riquadri. Ogni riquadro proietta un video preso da una telecamera in un punto diverso.
Il frame rate è precisamente il parametro che indica quanti video contemporaneamente possono essere proiettati in tempo reale sullo stesso monitor.

Cosa accade, però, se io voglio capire come visualizzare un videoregistratore DVR su due monitor avendo già un apparecchio con una sola uscita video? Semplice, bisogna comprare un adattatore. L’adattatore a T deve avere una porta BNC maschio e due porte BNC femmina. La porta maschio si inserisce nell’uscita video del videoregistratore, mentre le due porte femmina permettono di collegare entrambi i monitor.
Nonostante la sua natura esterna al videoregistratore, l’adattatore non è un componente che crea problemi di invio o di ricezione del messaggio. Funziona come un qualsiasi adattatore della televisione, del computer o del videoregistratore. Una volta installato si può procedere ad impostare il frame rate senza problemi.

videosorveglianza senza fili

Avete mai fatto un giro in IKEA? Cosa c’entra questa domanda con l’argomento kit videosorveglianza senza fili? Ve lo spiego immediatamente.

Parlare sic et simpliciter di kit videosorveglianza senza fili, senza aver doverosamente spiegato tutti i dettagli di questo delicato sistema, sarebbe impossibile e quantomai poco professionale.

Sin dagli albori della tecnologia elettronica, lo scopo fondamentale della ricerca era quello di produrre apparecchiature destinate a migliorare la qualità dell’esistenza umana, risolvendo i piccoli problemi della quotidianità.

Si cominciò allora a parlare dei primi impianti di allarme di tipo domestico la cui principale funzione, all’inizio era, come noto, quella di allarmare attraverso sensori di vario tipo, tutti gli accessi di un’abitazione che, in caso di violazione, inviassero attraverso appositi cavi un segnale ad una centralina di allarme la quale, a sua volta, comunicasse con una o più sirene sonore.

Questo primordiale ma efficace, per i tempi, sistema di allarme casa però presto dovette fare i conti con l’evoluzione tecnologica nel settore della tecnologia elettronica che, giorno dopo giorno sfornava e sforna novità.

Negli ultimi anni difatti, la ricerca ha individuato forme di connessione tra apparecchiature elettroniche che non hanno più bisogno di alcun filo per funzionare e riescono a dialogare senza fili con altri apparecchi dello stesso genere.

Chiari dunque i risvolti di queste implicazioni che, nell’immediato, hanno consentito la realizzazione di una tipologia di impianto di allarme scevro da qualsivolglia necessità di opere murarie all’interno dell’abitazione in cui andavano installati con buona pace delle donne italiane e non.

Cominciò così l’era detta della standardizzazione elettronica, durante la quale l’incessante crescita tecnologica, restituiva con sempre maggiori capacità, risultati appaganti dal punto di vista pratico.

Nacquero i primi kit videosorveglianza senza fili destinati ad integrare gli impianti di allarme di tipo tradizionale, attraverso l’introduzione della cosiddetta funzione di preallarme.

L’applicazione più importante per questi nuovissimi kit videosorveglianza senza fili fu proprio quella di riuscire a colmare tutte le piccole lacune che gli apparecchi di videosorveglianza di vecchia generazione avevano dimostrato sino a quel momento.

Quando parliamo di superamento dei limiti di posizionamento strategico di queste apparecchiature, ci riferiamo alla possibilità di posizionare oggi queste innovative telecamere denominate BATCAM in posizioni che prima a causa del collegamento filare, sarebbe stato impossibile raggiungere.

Ben venga allora la ricerca e l’innovazione tecnologica quando riesce a portare vantaggi per l’intera collettività e non solo per poche persone.

Infatti un aspetto molto importante di questa forma di standardizzazione produttiva è evidentemente correlata alla possibilità di produzione su larga scala con le ovvie favorevoli ricadute in termini di vantaggio economico per il cliente.

Antifurti videosorveglianza

Parlare di sicurezza non è mai una questione semplice.

Affrontare il discorso spesso costringe ad affrontare tecnicismi specifici che rendono quantomeno ostica l’esposizione.

Se a questo si aggiunge anche l’ardito compito di descrivere la possibilità che un impianto di allarme casa possa qualificarsi come antifurti videosorveglianza per abitazioni, il compito è davvero complicato.

Quando un individuo dotato di normali competenze, senza particolari nozioni sul concetto di dispositivo di sicurezza, spesso approccia in maniera piuttosto diffidente all’argomento, cercando, se possibile di rimandarne la discussione, tale è lo stato di difficoltà generato dal tema.

Indubbiamente però, considerate le condizioni di vivibilità, oramai completamente decadute delle nostre città, noi crediamo che sia veramente da persone civili e responsabili occuparsi della questione sicurezza domestica.

Un ambito complesso e quantomai ampio, caratterizzato da nozionismi tecnici difficili da comprendere ai più ma che, doverosamente, se affrontato con perizia, consente di risolvere la questione sicurezza domestica in maniera adeguata.

A maggior ragione, secondo chi scrive, il concetto non può essere affrontato in maniera esaustiva se non si comprende come gli antifurti videosorveglianza ne rappresentino un elemento fondamentale.

Fino ad oggi, quando si pensava ad un impianto di allarme domestico, si pensava a sensori, sirene e centrali di allarme….in una visione piuttosto semplicistica del concetto di sicurezza elettronica.

I tempi sono cambiati, su entrambi i fronti, da un lato ladri sempre più agguerriti e determinati a portare a termine effrazioni anche molto complicate e dall’altro tecnologie dedicate alla sicurezza che riescono a tenergli testa anche in forma preventiva.

Prevenzione dunque, integrata al concetto di difesa attiva dell’immobile, ed ecco gli antifurti videosorveglianza che coniugano un’ottima sistesi di entrambi i concetti.

Prevengono attraverso la funzione deterrente delle apparecchiature di ripresa visibili lungo i perimetri tutelati (e con la conseguente archiviazione delle immagini registrate) avvertendo tempestivamente dell’avvicinamento da parte di individui sospetti ed innescano con precisione anche i presidi di allarme allo scopo predisposti.

Videocamere allora integrate nei tradizionali impianti di allarme in una sorta di collaborazione scientifica e tecnologica volta alla tutela dell’obiettivo predisposto.

Oggi, si consideri poi che la tecnologia in materia di antifurti videosorveglianza prevede anche l’adozione di telecamere completamente senza fili del tipo BATCAM che, grazie a questa loro peculiarità consentono facoltà di posizionamento strategico fino ad oggi davvero non immaginabili.

Esse infatti sono completamente scevre da collegamenti filari anche per la funzione di trasmissione dei dati video che vengono inviati agli apparecchi di registrazione senza che questa funzione possa risultare compromessa da eventuali tagli o asportazione di schede interne di registrazione.

Una vera svolta che garantirà certo sonni più tranquilli a tutti noi, non credete?

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