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Category: Legge

Videosorveglianza: come prevenire le discariche abusive

L’emergenza rifiuti in questi anni ha certamente rappresentato uno dei problemi principali delle amministrazioni comunali. Le cause che, purtroppo, hanno generato situazioni critiche sono molto spesso, da un lato, una forte mancanza di senso civico e, dall’altro, problemi nella gestione. Non solo dobbiamo affrontare rifiuti non raccolti che invadono le strade, ma anche vere discariche abusive a cielo aperto.

Ma a cosa è dovuto il terribile fenomeno delle discariche abusive? In primo luogo, l’inciviltà: in situazioni che, soltanto in apparenza sembrano adeguate, le persone si sentono legittimate ad abbandonare i propri rifiuti. Piccole rientranze, luoghi isolati, strade buie spesso diventano gli spazi dove lasciare impunemente rifiuti difficilmente smaltibili. E così vecchi elettrodomestici e rifiuti generici finiscono per deturpare intere aree delle nostre città.

La videosorveglianza nelle discariche abusive

Cosa si può fare allora? Questo si sono domandati amministratori e semplici cittadini e la videosorveglianza è stata la risposta. La videosorveglianza, infatti, può rappresentare una soluzione a situazione critiche come questa ed essere un incentivo nei confronti dei cittadini ad un comportamento rispettoso.

È per questo che, a scopo di vigilanza preventiva e monitoraggio, possiamo trovare numerose telecamere nei pressi delle discariche comunali e in zone spesso soggette all’abusivismo. Le amministrazioni sperano che, in questo modo, le persone possano desistere dal compiere azioni così ignobili. Da non sottovalutare, poi, sono le sanzioni: se colti a gettare rifiuti in maniera scorretta, le multe sono decisamente salate.

I risultati

La videosorveglianza si è rivelata utile? Sì, i risultati sono positivi ed è sotto gli occhi di tutti. Infatti, i comuni registrano una diminuzione ben visibile di presenza di discariche abusive. Ovviamente, le normative previste dal Garante della Privacy regolano la presenza di telecamere. Le normative prevedono l’affissione dall’apposito cartello “Area Videosorvegliata” e che le registrazioni siano tenute in archivio non oltre 24 ore.

Proprio l’affissione del cartello funge un fondamentale ruolo deterrente. Infatti, bisogna sottolineare come la sua sola presenza riesca a far riflettere e scoraggiare la cittadinanza dall’abbandonare rifiuti. Rendendosi conto di quante conseguenze potrebbe avere un’azione così grave, le persone sono spinte a comportarsi secondo le regole.

Certo, la deterrenza da sola non basta, ne siamo consapevoli. I dati, però, dimostrano che queste normative, unite a videosorveglianza e a sanzioni severe, hanno portato a risultati tangibili. Fortunatamente questa orribile abitudine sta diventando sempre meno diffusa e frequente, abitudine che stava rendendo le nostre città meno belle e vivibili. E il merito è anche della sempre maggiore presenza di videosorveglianza.

Videosorveglianza privacy

Al giorno d’oggi porre dei limiti alla tecnologia è quasi impossibile, anche quando si parla di sicurezza. Videosorveglianza e privacy portano molto spesso privati e aziende a non seguire i principi stabiliti dal Garante per la Privacy.¶ Videosorveglianza comprende tutte quei sistemi per l’acquisizione d’immagini relative a persone identificabili in modo continuativo, I privati possono installare un impianto di videosorveglianza ai fini di tutelare persone e beni da possibili intrusioni, aggressioni, furti e rapine in casa. Coloro che usufruiranno di videocamere in aree private non necessitano inoltre di nessuna autorizzazione. Le norme cambiano invece nel caso dell’impiego di sistemi di videosorveglianza usati per riprendere aree pubbliche. Quali sono le leggi vigenti in questo caso?¶Ecco le norme da applicare nel caso dell’installazione di moderni sistemi di videosorveglianza:¶- Cartelli visibili: coloro che transitano nelle aree sorvegliate devono essere informati della presenza di una telecamera. I passanti devono infatti sapere che potrebbero entrare nel raggio di azione del sistema di videosorveglianza.¶ – Chiarezza delle informazioni: i cartelli utilizzati devono inoltre essere visibili quando il sistema è attivo in orario notturno. Se i sistemi impiegati per gli antifurti e per la sicurezza dei privati sono collegati alle forze di polizia, il cartello affisso deve contenere anche questa informazione (sul modello elaborato dal Garante).¶- Informazioni temporanee: i video registrati dal sistema di sorveglianza devono essere conservati per un periodo limitato, ovvero fino a un massimo di 24 ore.¶Se sei intezionato ad acquistare un impianto di allarme fai da te con integrato un sistema di videosorveglianza, dovrai tenere conto delle caratteristiche tecniche del prodotti che vuoi installare a casa tua: ¶- Hardware sistema di videosoverglianza: la scelta dell’impianto deve essere accurata e deve tenere conto delle finalità stesse del sistema di sicurezza. ¶- Impostazioni diritto all’oblio: ogni video presente nell’archivio dell’impianto di videosorveglianza deve essere rimosso entro 24 ore e, per questo motivo il sistema deve essere impostato sulla cancellazione automatica del materiale registrato allo scadere del tempo previsto. Inoltre il proprietario dei file deve proteggere il materiale archiviato da attacchi esterni causati dai pirati informatici.¶- Videocitofoni moderni: possono essere equiparati ai sistemi di videosorveglianza e non devono essere segnalati con un cartello se utilizzati da un singolo oppure da una famiglia con finalità personali.¶Il Garante della Privacy ha messo nero su bianco la possibilità da parte dei privati di installare telecamere – contro possibili aggressioni, furti, rapine, danneggimenti, atti di vandalismo, prevenzione incendi – infatti in questi casi – si possono installare telecamere senza il consenso dei soggetti ripresi, ma sempre sulla base delle prescrizioni indicate dal Garante.¶

Videosorvegliare il parcheggio condominiale come e cosa fare

Il parcheggio condominiale è sicuramente un luogo a rischio. Numerosi atti vandalici, furti ed intrusioni vengono effettuati presso questa zona molto importante, nella quale numerosi abitanti di un’abitazione scelgono di parcheggiare la propria vettura.

Cosa bisogna fare per risolvere il problema relativo alla sicurezza? Un’ottima idea è rappresentata da un buon servizio di videosorveglianza, da mettere in pratica mediante l’installazione di una serie di telecamere. La tecnica viene scelta e adottata per diverse motivazioni, tutte da porre in evidenza e in grado di rendere l’esperienza complessiva nel proprio parcheggio molto più sicura.

Prima di tutto, le aree videosorvegliate garantiscono un servizio di ottimo livello ad un prezzo molto contenuto per gli inquilini. Posti anche piuttosto ampi sono tenuti sotto controllo grazie a marchingegni di dimensioni compatte, ma dall’efficienza meccanica fuori discussione. La scelta di dotare il condominio con macchinari di questo genere presenta diversi vantaggi molto interessanti. Con un sistema del genere, vetture dal costo anche molto elevate risultano protette da ogni tipo di situazione spiacevole. Le telecamere consentono alle autorità competenti di scoprire in tempi rapidi chi compie un determinato reato e di fare in modo che ciascun criminale possa pagarne le conseguenze dovute.

In tutti i casi, un buon sistema di videosorveglianza va allestito col massimo della cura e della cautela. Infatti, uno dei maggiori ostacoli da superare al momento della realizzazione è costituito dal Garante della Privacy. Quest’ultimo cerca di mantenere un corretto equilibrio tra riservatezza dei dati personali e sicurezza. Le regole di questa entità vanno rispettate con la massima precisione anche nel settore della sorveglianza in luogo pubblico. Se non si presta tutta l’attenzione possibile in un contesto del genere, si rischia seriamente di essere soggetti a multe e sanzioni estremamente gravi dal punto di vista economico.

In ogni circostanza, ciò che conta è la segnaletica. All’esterno del parcheggio condominiale, è obbligatorio apporre un cartello con la scritta Area videosorvegliata, in modo da segnalare alle persone che stanno per entrare nel garage e a coloro che ne sono fuori di sapere che una determinata zona è tenuta sotto controllo dalle telecamere. Inoltre, ciascuna registrazione va cancellata nel giro di 24 ore. Soltanto le istituzioni possono decidere di tenerla in archivio per motivi di sicurezza e in caso di contravvenzioni di una certa gravità.

In tutti i casi, il percorso per videosorvegliare il parcheggio condominiale si caratterizza per alcuni elementi da tenere in piena considerazione, al fine di evitare problemi con i vari regolamenti. Tutto ciò senza mai perdere di vista il vero obiettivo di una misura del genere, ossia tenere le automobili in un luogo tranquillo e sicuro.

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