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Telecamere: la distanza di ripresa

Anche se le telecamere di videosorveglianza sono elettroniche, possono essere tranquillamente accumunate all’occhio umano. Infatti, proprio come l’occhio umano, anche loro hanno un loro limite. Possiedono una loro capacità di visione, una distanza che, se oltrepassata, comporta delle forti limitazioni a ciò che possono inquadrare al dettaglio.

Per questa ragione, quando ci si appresta a  progettare la costruzione di un sistema di videosorveglianza bisogna prendere in considerazione, oltre ad altri importanti parametri, anche quello della distanza. Bisogna calcolare bene qual è quella oltre la quale l’occhio della telecamera non riesce ad andare. Non è un parametro di importanza secondaria, infatti, come vedremo, superate determinate distanze la telecamera può rivelarsi quasi completamente inutile ed inutilizzabile.

Attenzione al viso

Partiamo dando subito i numeri: la maggior parte delle telecamere riesce a riprendere fino a 50 metri di distanza. Bisogna, però, fare attenzione a delle distinzioni importanti. Quando si misura la miglior posizione in cui collocare le telecamere, bisogna sempre tenere ben presente che questa deve consentire di distinguere il volto di una persona. In altre parole, è necessario che la distanza non vada ad intaccare il riconoscimento di un aspetto così importante come può esserlo il volto. Ad esempio, se aumentando l’ingrandimento, finiamo per vedere solamente un cumulo di pixel vorrà dire che la distanza in cui è stata posta la telecamera è troppo elevata.

Dai 10 metri in poi, soltanto le telecamere fornite di risoluzioni più alte e con gli zoom ottici più potenti possono evitare che l’immagine si sgrani troppo. Tuttavia, in questo caso, bisogna considerare anche due fattori: in un sistema di sorveglianza, ad esempio in quello domestico, riconoscere il volto può non avere tutta questa rilevanza. Inoltre, i soggetti inquadrati, poiché con ogni probabilità la telecamera è posta a proteggere un obiettivo sensibile, inevitabilmente non potranno non avvicinarsi, entrando così in un raggio di visuale minore. In altre parole, sarà più semplice avere un volto ben riconoscibile.

In conclusione

Per concludere, possiamo affermare che la distanza è maggiormente rilevante nei monitoraggi più professionali, come quelli collocati per la sicurezza di luoghi pubblici ed aeroporti. Come abbiamo visto, poi, l’occhio di una telecamera arriva sino ad una distanza di 50m, anche con risoluzione non elevata. Questa distanza, però, non permette spesso la distinzione dei dettagli. Le telecamere professionali, parliamo di Megapixel, HDTV e Speed Dome, garantiscono performance molto migliori. Necessitano, però, di personale umano che, dalla apposita console, controlli l’obiettivo e stia lì a stringere od allargare lo zoom, a seconda dei dettagli che devono essere catturati ai fini della sicurezza.

Rilevatori di telecamere nascoste e microspie

Rilevatori di telecamere nascoste e microspie – Gli impianti di videosorveglianza proposti in commercio differiscono fra loro in base alla struttura, alla tecnologia ed alle funzioni di cui sono caratterizzati. Nel momento in cui si decide di acquistare un sistema di telecamere per realizzare la videosorveglianza, è fondamentale delineare prima quali sono le proprie specifiche necessità di sicurezza: se si ha bisogno di monitorare un ambiente esterno o interno, di controllare una determinata manifestazione oppure di individuare singole persone o targhe di automobili. La peculiarità degli impianti di videosorveglianza cambiano molto in base alle funzioni che riescono a soddisfare: in questo contesto, spesso, gli utenti decidono di ricorrere alle telecamere nascoste o alle microspie al posto delle classiche telecamere per la videosorveglianza.

Nel momento in cui si decide di progettare un impianto per la videosorveglianza, si immagina facilmente come l’obiettivo principale sia quello di proteggere i propri cari e i beni di famiglia dai ladri e dai malfattori; pertanto le telecamere devono essere posizionate in luoghi non facilmente raggiungibili, oppure quando ciò non è avverabile, devono inevitabilmente essere occultate per poter funzionare senza criticità ed alla larga dalle eventuali manomissioni dei malviventi. In alternativa, molte persone scelgono di dotarsi di microspie e microtelecamere: tali dispositivi sono senza dubbio meno voluminose delle tradizionali telecamere, ma sono in grado di assicurare, senza essere individuate, immagini di una buona qualità; ovviamente non rappresentano il meglio nell’ambito della videosorveglianza, ma sono comunque delle valide soluzioni e delle buone alleate.

Detto ciò, a questo punto è importante introdurre una questione altrettanto importante e spinosa, ovvero la presenza in commercio di specifici rilevatori capaci di svelare la presenza di microspie audio e video: questi apparecchi sono in grado di annullare GHz e di conseguenza quanto di buono fatto per installare ed occultare le telecamere. Vi sono anche dei piccolissimi rilevatori in grado di rilevare le telecamere wireless (senza fili), i segnali WI-FI e gli Smartphone. Tali minuscoli apparecchi captano il segnale fino ad una distanza di circa 10 metri e funzionano grazie a delle batterie ricaricabili. Se in questo panorama riflettiamo sul fatto che il 98 % dei segnali RF vanno da 1 MHz fino a 6, ovvero il range di rilevazione entro cui questi dispositivi lavorano, avremo un margine di errore vicinissimo allo zero.

Un altro tipo di rilevatore, sicuramente più voluminoso dei precedenti ma al contempo facilmente trasportabile in una tasca, opera invece in un range che va da 1 MGz fino a 12 GHz, ed è fornito anche di alert acustico volto a notificare nell’immediato la presenza di telecamere e di altri dispositivi; a causa della sua elevata capacità di rilevazione, questo rilevatore risulta il più efficiente ed usato per individuare le microtelecamere. Dopo questa carrellata di caratteristiche e funzionalità dei rilevatori, è bene sottolineare che a livello di statistiche e di situazioni reali, l’uso sistematico di questi apparecchi da parte dei malintenzionati è sicuramente più frequente nei casi di “spionaggio industriale” rispetto alle semplici abitazioni o attività commerciali e così via. Detto ciò, vale comunque la pena conoscere nel dettaglio questo mondo per essere pronti contro questo tipo di rischio.

La videosorveglianza negli impianti fotovoltaici

In ogni parte d’Italia, negli ultimi anni, stanno nascendo delle cosiddette “farm” fotovoltaiche. Cosa sono? Parliamo di impianti di panelli fotovoltaici che, dislocati su diversi ettari, raccolgono energia elettrica che viene successivamente venduta. Di solito questi impianti vengono installati in zone rurali o comunque difficilmente raggiungibili. Questo, però, spesso causa problemi: dato l’isolamento, non è raro che si verifichi che alcuni pannelli vengano rubati o i quadri elettrici vengano danneggiati. Questi malintenzionati, vista la posizione, possono agire praticamente indisturbati. In un contesto del genere un impianto di videosorveglianza si rende praticamente necessario. Per questo, negli ultimi anni, tutti i siti fotovoltaici sorti sono stati dotati sin dall’inizio di un sistema a circuito chiuso per un monitoraggio continuativo.

RIVOLGETEVI A PROFESSIONISTI

Come fare per creare un sistema valido con il quale garantire la sicurezza del proprio sito fotovoltaico? Ora vi spieghiamo come. Purtroppo dobbiamo partire dicendo che il fai da te in questa situazione non è assolutamente consigliabile per una lunga serie di motivi. Sappiamo anche noi molto bene che fare le cose da sé può portare ad un grande vantaggio economico. Tuttavia, in questa circostanza anche un costo leggermente più elevato, dovuto all’affidare i lavori ad un team di professionisti, può significare un grandissimo vantaggio a lungo termine. Non si può ignorare, infatti, che l’area da proteggere è nella maggior parte dei casi estremamente vasta in cui possono esserci numerose variabili ambientali da prendere in considerazione.

Infine, una soluzione fai da te potrebbe rivelarsi non idonea e, quindi, portare a dei costi di correzione così notevolmente più alti tali da giustificare la scelta di affidarsi a dei professionisti. Professionisti che saranno perfettamente in grado di studiare la progettazione e la messa in funzione dell’impianto di videosorveglianza.

IMPIANTI FOTOVOLTAICI NELLO SPECIFICO

Analizziamo ora più nello specifico tutte le variabili che entrano in gioco quando si predispone un impianto di videosorveglianza in un sito fotovoltaico. In primo luogo, va detto che questi impianti sono posti all’aperto e, pertanto, le telecamere vengono esposte alle intemperie. Per questo, a seconda della zona climatica in cui si trova l’impianto, bisogna programmare tutte le dovute precauzioni al fine di evitare che, ad esempio, nebbia e neve rendano completamente inutili ed inefficaci le telecamere.

Essendo enorme area da coprire, è necessario porsi altre riflessioni. Infatti, si rendono necessarie delle telecamere capaci di coprire un ampio raggio. Altrettanto necessario, poi, è un impianto di illuminazione in grado di ridurre le zone d’ombra in cui queste risultano inutilizzabili. Tra le variabili che possono incidere, vi sono anche quella dell’alimentazione delle telecamere e l’impianto di registrazione dei video. Non sono da sottovalutare neppure le altre problematiche ambientali: non solo il tempo, ma anche lo scavo dei condotti per i cavi e la possibile presenza di animali possono rovinare gli apparecchi elettronici o i cavi.

CONCLUSIONI

Una videosorveglianza continua lungo l’intera giornata è assolutamente indispensabile negli impianti fotovoltaici. Altrettanto importante, però, è affidarsi a esperti in grado di pianificare tutto il lavoro. Gli esperti sapranno affrontare le problematiche che puntualmente emergono nella progettazione di un impianto di questa caratura.

Amministrazione pubblica e videosorveglianza

Quando un’amministrazione pubblica decide di usufruire della videosorveglianza, deve puntare a migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini e a contrastare la criminalità. Questi devono essere gli obiettivi principali che ogni amministrazione deve prefissarsi.

In realtà spesso non vi è solo un bisogno di sicurezza espresso dalla cittadinanza. Spesso l’amministrazione pubblica si trova a dover rispondere alla necessità di un vero e proprio presidio elettronico, di un monitoraggio continuativo del territorio che si sommi alla presenza fisica di persone addette alla sicurezza. Una migliore gestione del personale e un’automatizzazione di specifiche funzioni possono portare ad una maggiore efficienza e razionalizzazione di risorse e, quindi, ad una migliore gestione dei costi.

Funzioni della videosorveglianza

I principali compiti svolti da un sistema di videosorveglianza sono essenzialmente due. In primo luogo, vi è la funzione di deterrenza, ossia la capacità di scoraggiare e prevenire un atto illegale. Le videocamere diventano dei veri e propri guardiani, e la loro presenza, essendo appositamente segnalata come previsto dalla legge, costituisce di per sé uno strumento efficace per prevenire infrazioni o crimini. Le amministrazioni pubbliche locali spesso ricorrono all’utilizzo di questi sistemi proprio con questo scopo, in modo da migliorare la sicurezza urbana. Alcune ricerche hanno dimostrato come la funzione deterrente di un sistema di videosorveglianza risulti estremamente utile nel prevenire reati tipo furti o rapine, soprattutto furti di autoveicoli.

Vi è, però, un’altra funzione svolta dalla videosorveglianza altrettanto importante. Questa funzione è legata alla possibilità, grazie alle telecamere, di individuare l’autore di un determinato atto criminale. Parliamo della cosiddetta funzione di detection, che riguarda soprattutto le politiche nazionali di sicurezza. La telecamera, in questo caso, non agisce più da custode, ma svolge il ruolo di testimone, la cui attendibilità è indubitabile e inattaccabile. È dimostrato come la funzione di detection sia molto più efficace quando il reato avviene in luoghi chiusi e delimitati, ad esempio in una banca o in un impianto sportivo.

In generale, l’utilizzo di telecamere si dimostra particolarmente efficace quando avviene in luoghi circoscritti, con accessi limitati e ben definiti, dove le vie di fughe siano ben delineate.

Amministrazione pubblica

Nel caso in cui l’amministrazione pubblica si serva di un sistema di videosorveglianza, nella sua realizzazione deve seguire linee guida ben definite ed inserire il progetto di videosorveglianza all’interno di una strategia più articolata. L’amministrazione deve prevedere un’analisi attenta delle finalità a cui il sistema è destinato, e le condizioni di operatività dello stesso. Per questo, sarà necessario stabilire e concordare obiettivi specifici che s’intende raggiungere.

Inoltre, bisogna chiarire se è necessario un controllo delle immagini in tempo reale, con monitor e personale addetto, oppure se le immagini dovranno essere visionate in un secondo momento. È necessario stabilire, poi, se la funzione è di mera deterrenza o se prevede o meno un intervento immediato da parte di personale.

Queste scelte andranno, infatti, a influenzare l’efficacia, la natura e il numero degli strumenti impiegati nella videosorveglianza: telecamere IP, videoregistratori DVR, monitor, altre apparecchiature accessorie, scelti in base alla natura dell’area da sorvegliare. Da tali scelte, infine, dipenderanno anche il costo dell’impianto: l’amministrazione pubblica dovrebbe compiere delle scelte al fine di garantire il miglior risultato con il minor costo possibile.

Telecamere IP di Videosorveglianza: innovazione e utilità

Le telecamere IP di videosorveglianza sono tra i dispositivi più usati per salvaguardare la sicurezza di abitazioni, parcheggi, stazioni, aeroporti ed ambienti di lavoro. A rendere questi strumenti sempre più indispensabili, concorre anche l’innovazione tecnologica, che assicura risultati efficienti in qualunque situazione atmosferica e di luminosità. Tra le telecamere che si sono maggiormente imposte sul mercato, vi sono quelle denominate IP (Internet Protocol). Tali dispositivi sono semplici da usare e si possono montare anche in ambiente esterno. Tra i vantaggi della tecnologia IP, vi è il fatto che le immagini si possono visualizzare in diretta usando una connessione alla rete internet e che è possibile monitorare la zona tenuta sotto controllo anche a distanza. Quando non si può avere un collegamento ad Internet tramite ADSL, si può realizzare un collegamento tramite router.

Le telecamere IP più innovative sono quelle fornite di funzione “Day and night”, ovvero sono capaci di effettuare filmati anche in notturna, ossia in totale assenza di luce. Tale caratteristica le rende necessarie per la sicurezza di parchi, cortili o di altri ambienti in cui la luminosità scarseggia. In più, la nitidezza delle immagini consente di sorvegliare alcune aree come ad esempio i parcheggi o i distributori di benzina; per via della loro tecnologia, le telecamere IP riescono ad identificare i volti delle persone ma anche i numeri di targa e modelli delle auto con infallibilità. Questi dispositivi risultano molto interessanti anche perché utilizzano la copertura internet, ma anche perché il monitoraggio si può effettuare da qualsiasi punto del mondo ci si trovi tramite pc, tablet o smartphone. Inoltre le telecamere IP consentono un grande risparmio per via del fatto che si possono monitorare più aree da una sola sede centrale.

Nel momento in cui si decide di acquistare queste telecamere, è preferibile optare per modelli IP in grado di muoversi e quindi di garantire una panoramica ampia ed affidabile (esistono modelli che garantiscono una visuale a 360 gradi). Inoltre i video si possono visionare subito continuando al contempo a videosorvegliare l’intera zona, ed esistono modelli di telecamere IP capaci di trasmettere messaggi nel caso in cui si verifichi un’effrazione o si tenti una violazione; le opzioni possibili sono diverse e comprendono allarmi, e-mail o sms che vengono inviati al numero telefonico precedentemente salvato. Per acquistare una telecamera IP di qualità, è fondamentale sceglierla a seconda dell’area da controllare. Se tali dispositivi devono essere installati per un ambiante domestico, si potrà optare per una telecamera IP di videosorveglianza con una qualità video non professionale.

Importanti anche le funzionalità dello zoom, grazie al quale ci si può avvicinare all’inquadratura raggiungendo delle immagini molto chiare e nitide. Le telecamere IP da esterno, invece, devono resistono al maltempo ed agli agenti atmosferici; pertanto sono protette da un rivestimento a tenuta stagna. In più, le telecamere IP di videosorveglianza da esterno sono pensate per resistere ai tentativi di danneggiamento e sabotaggio. Molto importante anche il led, il quale si attiva di notte. Alcuni dispositivi sono dotati anche di un obiettivo capace di reagire a seconda della luce presente, così da assicurare all’utente immagini di eccellente qualità.

Videosorveglianza in ambiente domestico

Raggiungere la sicurezza per sé, per i propri cari e per i propri beni tramite un impianto di allarme o un sistema per la videosorveglianza, è una necessità sempre più forte non soltanto negli ambienti lavorativi o nelle grandi aziende ma anche nelle case private, dai piccoli appartamenti in condominio fino ad arrivare alle grandi ville isolate. Per via della crescita progressiva in campo tecnologico, attualmente è possibile dotarsi di sistemi per la videosorveglianza affidabili, semplici da installare e con giusto rapporto tra qualità e prezzo. Mentre in passato per installare un impianto per la videosorveglianza bisognava far venire in casa più tecnici qualificati, nonché realizzare dei lavori di muratura per la messa in posa dei cavi e spendere cifre a dir poco alte, oggigiorno i kit di videosorveglianza fai da te consentono di realizzare il tutto in completa autonomia. In più, generalmente, i sistemi wireless (senza fili), facilitano di gran lunga l’installazione e non danneggiano il design della casa.

I kit di videosorveglianza WI-FI risultano l’ideale per gli ambienti domestici in quanto sono di piccole dimensioni, estremamente compatti e semplici da installare anche nelle zone di più difficili da raggiungere; la sicurezza assicurata è sempre elevata, così come la il livello della qualità dei prodotti presenti nel sistema. Uno dei grandi vantaggi dati dalla tecnologia wireless, essendo questi ultimi costituiti da telecamere senza fili, solitamente sono forniti, oltre che dal Digital Video Recorder (DVR – videoregistratore digitale), anche di uno specifico ricevitore WI-FI che permette la ricezione del segnale dalle diverse telecamere, pensa alle uscite audio video ed anche al collegamento con il Digital Video Recorder e con altri apparecchi che compongono l’impianto.

In un kit di videosorveglianza wireless professionale, le telecamere senza fili, oltre all’invio ed alla ricezione dei video con sistema WI-FI, permettono anche di collegare in maniera semplice e tradizionale gli appositi cavi in ingressi audio e video ausiliari preposti alla trasmissione dei dati verso le telecamere, aggirando l’uso del trasmettitore senza fili, ossia con modalità tradizionale. Per quanto riguarda i costi di questi kit di videosorveglianza, c’è da dire che in commercio i prezzi risultano decisamente bassi ed alla portata dei più, specialmente nel momento in cui l’utente decide di acquistarli su internet e sugli store online e-commerce specializzati, i quali possono permettersi di proporre ai clienti prezzi vantaggiosi e competitivi eliminando del tutto gli intermediari e i costi per la pubblicità.

Ad oggi gli apparecchi per la sicurezza più scelti e venduti risultano essere le telecamere di rete IP (Internet Protocol); questi dispositivi sfruttano la tecnologia digitale per creare immagini con un’ottima risoluzione, visualizzabili in diretta su monitor, computer, Tablet o Smartphone. Questo tipo di tecnologia permette di sorvegliare la propria casa 24 ore su 24 anche da remoto, ma perché funzionino in modo corretto, le telecamere IP necessitano di una connessione alla rete internet sempre attiva, celere e sicura. In questo contesto, anche la configurazione del software è fondamentale per un buon funzionamento, in quanto è il dispositivo grazie al quale si possono gestire tutte le telecamere e gli apparecchi hardware dell’intero sistema.

Videosorveglianza e sicurezza online

Videosorveglianza e sicurezza online sono certamente due temi di stretta attualità. Le opinioni, come spesso accade in questi contesti, sono divergenti e combattuti. Infatti, secondo molti la videosorveglianza in internet rappresenta il futuro, per altri invece comporta solo un rischio. Il rischio è dovuto agli hacker che ne comprometterebbero la sicurezza.

Come migliorare la sicurezza online

Certo, non si può negare che gli attacchi siano una realtà: in molti ricorderanno l’attacco al sistema del Pentagono da parte di un abile hacker, ma è bene ridimensionare il pericolo. Infatti, per correttezza, è bene rimarcare che l’hackeraggio di un sistema informatico o di videosorveglianza non è affatto semplice. È un tipo di operazione che può essere messa in atto solo da persone in possesso di conoscenze e tecnologie molto specifiche.

Quindi, sì, la videosorveglianza online non potrà mai essere sicura al 100%, ma non bisogna ignorare i tanti dispositivi sul mercato capaci di elevare la sicurezza di un sistema. Uno degli strumenti più efficaci a nostra disposizione è il DVR. Il DVR è un videoregistratore di ultima generazione in grado di garantire la creazione di una rete con un protezione più alta.

Un altro piccolo consiglio che possiamo suggerirvi è quello di non usare mai la porta 80, una porta di collegamento normalmente usata per l’accesso a internet. Cambiare questa porta riuscirà a rendere molto più complicata la vita a chiunque voglia introdursi nel vostro sistema. Un’altra mossa da prendere in considerazione è quella di sostituire con frequenza la password d’accesso, magari facendo attenzione a usare sempre numeri e lettere in maniera combinata.

Sono semplici e piccoli accorgimenti ma che riescono a rendere l’hackeraggio un’operazione molto più lunga e complicata, scoraggiando i malintenzionati e rendendo più sicuro il mondo online.

In conclusione, nonostante tutto i piccoli rischi, una videosorveglianza che sfrutta internet resta un sistema molto valido per proteggere un’abitazione o una proprietà. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che questa tecnologia rende immagini controllabili anche da remoto, dando la possibilità di accedere al sistema da un semplice smartphone o da un tablet.

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