il blog dedicato ai sistemi di videosorveglianza e antifurto

Page 2 of 23

Videosorveglianza privacy

Al giorno d’oggi porre dei limiti alla tecnologia è quasi impossibile, anche quando si parla di sicurezza. Videosorveglianza e privacy portano molto spesso privati e aziende a non seguire i principi stabiliti dal Garante per la Privacy.¶ Videosorveglianza comprende tutte quei sistemi per l’acquisizione d’immagini relative a persone identificabili in modo continuativo, I privati possono installare un impianto di videosorveglianza ai fini di tutelare persone e beni da possibili intrusioni, aggressioni, furti e rapine in casa. Coloro che usufruiranno di videocamere in aree private non necessitano inoltre di nessuna autorizzazione. Le norme cambiano invece nel caso dell’impiego di sistemi di videosorveglianza usati per riprendere aree pubbliche. Quali sono le leggi vigenti in questo caso?¶Ecco le norme da applicare nel caso dell’installazione di moderni sistemi di videosorveglianza:¶- Cartelli visibili: coloro che transitano nelle aree sorvegliate devono essere informati della presenza di una telecamera. I passanti devono infatti sapere che potrebbero entrare nel raggio di azione del sistema di videosorveglianza.¶ – Chiarezza delle informazioni: i cartelli utilizzati devono inoltre essere visibili quando il sistema è attivo in orario notturno. Se i sistemi impiegati per gli antifurti e per la sicurezza dei privati sono collegati alle forze di polizia, il cartello affisso deve contenere anche questa informazione (sul modello elaborato dal Garante).¶- Informazioni temporanee: i video registrati dal sistema di sorveglianza devono essere conservati per un periodo limitato, ovvero fino a un massimo di 24 ore.¶Se sei intezionato ad acquistare un impianto di allarme fai da te con integrato un sistema di videosorveglianza, dovrai tenere conto delle caratteristiche tecniche del prodotti che vuoi installare a casa tua: ¶- Hardware sistema di videosoverglianza: la scelta dell’impianto deve essere accurata e deve tenere conto delle finalità stesse del sistema di sicurezza. ¶- Impostazioni diritto all’oblio: ogni video presente nell’archivio dell’impianto di videosorveglianza deve essere rimosso entro 24 ore e, per questo motivo il sistema deve essere impostato sulla cancellazione automatica del materiale registrato allo scadere del tempo previsto. Inoltre il proprietario dei file deve proteggere il materiale archiviato da attacchi esterni causati dai pirati informatici.¶- Videocitofoni moderni: possono essere equiparati ai sistemi di videosorveglianza e non devono essere segnalati con un cartello se utilizzati da un singolo oppure da una famiglia con finalità personali.¶Il Garante della Privacy ha messo nero su bianco la possibilità da parte dei privati di installare telecamere – contro possibili aggressioni, furti, rapine, danneggimenti, atti di vandalismo, prevenzione incendi – infatti in questi casi – si possono installare telecamere senza il consenso dei soggetti ripresi, ma sempre sulla base delle prescrizioni indicate dal Garante.¶

Kit videosorveglianza wireless ip

Tra i diversi metodi di controllo di immobili e proprietà private, oltre agli antifurti vi sono anche i kit di videosorveglianza wireless ip, in grado, a costi comunque contenuti, di garantire un buon livello di sicurezza.
Grazie alle telecamere senza fili è più facile posizionare gli strumenti in punti strategici e nascosti, in modo da mantenere una sorveglianza costante e in grado di coprire l’intera zona.
Di solito un kit di videosorveglianza è composta da 4 telecamere e da una centrale di controllo, risultando particolarmente semplice nell’installazione, la quale può avvenire anche senza l’ausilio del personale tecnico. Chi apprezza il fai da te è in grado di posizionare gli “occhi elettronici” nei punti che ritiene più opportuni e poi configurare l’intero impianto in maniera immediata, sfruttando un segnale wireless.
Le videocamere di sorveglianza sono installabili sia all’aperto che all’interno dei locali. Infatti sono capaci di resistere alle intemperie e la loro versatilità, unita alla praticità di installazione, permette di mantenere il controllo di differenti aree abitative o di angoli di giardino più reconditi.
Inoltre la tecnologia più moderna consente, grazie alla connessione internet, di essere avvisati in caso di movimenti sospetti in casa o all’esterno di essa.

Quali sono i principali vantaggi delle telecamere di videosorveglianza wireless ip

I vantaggi che un impianto di videosorveglianza wifi riesce a fornire sono numerosi, tutti orientati soprattutto alla praticità e al controllo, favorendo l’utente.
1 -Trasmissione del segnale anche fino a una distanza di 200 metri senza perdere qualità.

2 – Trasmissione del segnale in modalità digitale, aumentando la sicurezza dell’impianto in quanto difficilmente intercettabile.

3 – L’impianto non interferisce con eventuali amplificatori di segnale, i quali favoriscono il raggio d’azione delle telecamere in termini di trasmissione.

4- Un impianto di videosorveglianza ip senza fili è implementabile nel tempo e lascia la possibilità di completare la copertura dell’area con l’aggiunta di altre telecamere dello stesso tipo.

5- Installazione semplice e senza dover ricorrere a opere murarie e stesura di lunghi cavi. Chi ama il fai da te potrà svolgere l’installazione in maniera autonoma, senza bisogno di avvalersi di un professionista del settore.

6- Centralina di controllo in grado di gestire le videocamere anche se motorizzate. Inoltre un unico monitor per poter meglio controllare i movimenti sospetti.

7- Gestione della connessione mediante un normale computer (sia con sistema operativo Windows che Apple) e un unico indirizzo IP.

I kit di videosorveglianza wireless ip si possono trovare anche a prezzi non particolarmente esosi, il che favorisce la diffusione, l’acquisto e soprattutto la completa sicurezza della proprietà da sorvegliare. Non vi sono limiti di utilizzo e vi sono centraline di controllo in grado di gestire anche decine di videocamere.

Tv come monitor per videosorveglianza

Quanto spesso sentiamo storie di ladri che introducono nelle case rubando di tutto? Ad oggi esistono dei veri e propri professionisti che, come ombre, sono capaci di introdursi nelle nostre case. Proprio per questo il mercato tecnologico, ha sentito l’esigenza di mettere sul mercato un sistema di sicurezza. Così sono nate le tv come monitor per la videosorveglianza.

Cosa sono?
Spesso non tutti hanno la possibilità economica, di installare un sistema di sorveglianza professionale. E’ proprio questo il vantaggio , la possibilità con i monitor per la sorveglianza, di avere un sistema di videosorveglianza fai da te e semplice da utilizzare.
I monitor per la videosorveglianza, sono semplici monitor tv, che collegati ad una rete di telecamere e registratori, sono capaci di sorvegliare una specifica area. Vogliamo sorvegliare il nostro giardino? Basta installare delle telecamere agli angoli delle pareti, collegarle al monitor e il gioco è fatto!
Le tv come monitor per la videosorveglianza, sono semplicissimi da utilizzare, con estrema facilità e semplice istruzioni, si può collegare la telecamera al registratore e avere in anteprima sullo schermo dell’area a rischio. Esistono tantissimi kit, che permettono con facili mosse, di affacciarci al mondo della video sorveglianza fai da te.

Perchè utilizzare proprio una tv come monitor per la videosorveglianza?
Spesso questi tipi di apparecchi, vengono utilizzati per difendere l’ambiente dai ladruncoli. Ambienti che sicuramente sono ad alto rischio, di conseguenza si necessita di controllare più “stanze” contemporaneamente. Spesso nei monitor per la videosorveglianza classici, essendo di piccole dimensioni, non danno la possibilità di avere immagini chiare e tempestive. Ciò non accade con le tv utilizzate come monitor per la video sorveglianza, esse sono più grandi, e grazie ad un apposita modifica, riescono contemporanemante a dividersi in più schermi, così da avere tutto sotto controllo.
Con le nuove tecnologie, infatti, LCD o LED, la qualità video è più alta, capace di trasmettere anche video in HD generati dalle videocamere di sicurezza. Inoltre le immagini sono più nitide e funzionali, così da rendere molto più semplice l’identificazione del possibile ladro.

Modelli fai da te.
Il mercato, ha messo a disposizione dei kit, che si occupino della installazione di un sistema di videosorveglianza fai da te. Questo perchè molti preferiscono montare automaticamente questo sistema, per adattarlo come meglio alle proprie esigenze. Quasi tutti i kit base, sono composti da quattro telecamere, ad alta definizione, capaci di fornire delle ottime immagini. Quasi sempre le telecamere e i registratori sono collegati ad un router che permette di rivedere le immagini, quando ne necessitiamo. Il monitor, spesso gode di un hard disk integrato, capace di contenere tutte le immagini registrate e di analizzarle quando vogliamo.Di solito nei kit, viene anche venduto un ottimo manuale d’istruzione, che spiega minuziosamente il semplice iter per installare questo fantastico sistema di videosorveglianza.

Impianto videosorveglianza come realizzarlo

Negli ultimi anni, visto il notevole aumento di furti in casa, si sente sempre di più il bisogno di sentirsi protetti e di monitorare le nostre case anche quando non siamo presenti all’interno delle abitazioni.
Fino a qualche anno fa, il problema più grande nell’istallazione di sistemi di videosorveglianza, consisteva nel fatto che gli impianti risultavano complicati da installare, per cui era necessario l’intervento di un tecnico.
Questo voleva dire che per mettere al sicuro i nostri beni e i nostri cari, era necessario dover sostenere un costo del materiale e della manodopera molto elevato.
Costo che solitamente si decideva di sostenere in appartamenti e residenze di proprietà, penalizzando in questa maniera ad esempio le persone in affitto, che sicuramente non avrebbero mai pensato di realizzare impianti in beni di proprietà non propria.
Grazie allo sviluppo tecnologico, però il costo di questi sistemi è sceso notevolmente e sul mercato sono presenti dei prodotti accessibili a tutti, sia dal punto di vista economico, che dal punto di vista tecnico di montaggio e istallazione.
Per effettuare un sistema di videosorveglianza è necessario sapere più o meno:
1)Quanti metri quadri vogliamo coprire?
2)Vogliamo avere un impianto wireless?
3)Vogliamo avere un impianto con i cavi?
4) Cosa devo acquistare per istallare un impianto wireless?
5) Cosa devo acquistare per istallare un impianto con i cavi?
Ovviamente più metri quadri vogliamo coprire più materiale avremmo di bisogno.
Inoltre il costo e la facilità del montaggio del sistema dipenderanno anche dalla scelta del tipo di impianto wireless o con cavi.
Optare per un sistema di monitoraggio con i cavi comprenderà una spesa maggiore, in quanto sarà necessario utilizzare oltre alle videocamere, anche un sistema di registrazione delle immagini h24, che comporta l’acquisto di un Hard Disk o di un videoregistratore, per cui anche nell’istallazione servirà una certa manualità per fare in modo che i vari cavi siano poco o niente visibili sulle pareti della casa.
Dal punto di vista di scelta delle telecamere si può optare per telecamere fisse o motorizzate con una rotazione che va fino a 360 gradi.
Se si vuole optare per un sistema di videosorveglianza che abbia un ottimo rapporto qualità/prezzo e facilità di montaggio ed uso, bisogna senza dubbio orientarsi su un impianto Wireless.
In questo caso basterà acquistare semplicemente delle videocamere, che vanno da un costo minimo di € 70,00 fino ad un massimo di € 250,00, che verrano istallate nei vari punti strategici della casa, ed essere in possesso di un collegamento internet all’interno dell’abitazione e avere delle prese elettriche da cui partirà l’alimentazione delle videocamere.
A questo punto non resta che installarle con pochi e semplici passi.
Prima di tutto si effettuerà l’installazione del setup dell’apparecchio, su pc o tablet.
Successivamente, attraverso il collegamento internet e l’utilizzo dell’indirizzo IP di rete, verrà creata una rete domestica di videosorveglianza, che può essere monitorata H24 in controllo remoto, da dispositivi quali pc, tablet o smartphone.
Molti dispositivi presenti sul mercato consentono anche la registrazione delle immagini, e sono dotati di sistemi di allert che inviano un messaggio o una mail nel caso in cui viene percepita la presenza di estranei intrusi nell’abitazione.

Kit videosorveglianza

La videosorveglianza è una pratica che si sta diffondendo sempre di più all’inetrno delle nostre case, dei nostri uffici, delle nostre attività, ma anche all’esterno di esse. Con lo svilupparsi ed il progredire di queste tecnologie, è aumentata anche la maneggevolezza delle stesse, ed ormai è consuetudine il poter provvedere da sé all’individuazione, all’installazione e al monitoraggio di queste apparecchiature, sempre più facilmente reperibili e sempre più semplici da configurare autonomamente, senza doversi affidare ad altri soggetti e risparmiando così molto tempo e molti soldi.

Un grande distinguo va fatto, innanzitutto, nel parlare di ognuno dei due grandi usi che si fanno di questi kit. Abbiamo infatti i kit per interno, e i kit per esterno. Andiamo dunque a vedere le analogie e le differenze.

I KIT PER ESTERNO – Per la sicurezza degli ambienti esterni vi sono kit wi-fi altamente performanti, capaci di essere controllati in remoto e collocabili facilmente in ogni punto. Occorrerà semplicemente il modem di casa, connettendo la presa ethernet del centralino delle videocamere all’apparecchio wi-fi. Da lì, tramite l’indirizzo IP che è associato univocamente ad ogni telecamera, si potrà collegare il nostro dispositivo ad essa digitandolo nel browser, e prendendo qualche accorgimento. Metodi alternativi consentono di monitorare il tutto via software, oppure tramite degli schermi che hanno il vantaggio di configurarsi autonomamente e collegarsi con estrema facilità all’impianto, ma che non possono essere portati dietro qualora dovessimo allontanarci troppo dalla nostra abitazione: in questa eventualità i due sistemi prima elencati risultano essere di maggiore efficacia ai fini della sicurezza. Diversi sono i prezzi, e diverse le qualità delle immagini fornite. Importante è anche la possibilità di avere infrarossi per la visione notturna, o di associare le videocamere stesse a dei faretti con rilevatore laser di movimento, per una visione meno limitata e più chiara.

I KIT PER INTERNO – Per interno le dotazioni sono soprattutto di microcamere, associate ad un registratore per acquisire e memorizzare le immagini. È possibile anche avere un supporto software come per le loro sorelle da esterno, così da monitorare costantemente la situazione all’interno della nostra abitazione. Queste microcamere risultano comunque molto indiscrete, facilmente nascondibili e camuffabili per non destare sospetti e cercare di cogliere in flagrante (per quanto non siano mai situazioni piacevoli per nessuno, ma prevenire è meglio che curare) eventuali malintenzionati. La risoluzione è fondamentale anche in questo caso, perché più saranno chiare le immagini, meglio sarà chiara anche la situazione.

La scelta deve essere compiuta in maniera oculata, per evitare abbagli, ed è preferibile, nonostante si voglia fare il tutto con autonomia, scegliere prodotti con una buona assistenza per il cliente.

Videocitofonia guida su come scegliere il videocitofono

Un videocitofono è di sicuro il più rapido dei sistemi di riconoscimento che possediamo al momento per identificare chi arriva a bussare a casa nostra. In commercio ormai esistono diverse tipologie di prodotto, tutte facilmente installabili senza l’apporto tecnico di un professionista, perché progettate per il montaggio fai da te.
Nell’era della domotica e dell’automazione, il citofono classico è superato, innanzitutto perché non permette di riconoscere visivamente l’avventore che si appresta a chiedere di entrare in casa.
Molti videocitofoni implementano la tecnologia wireless e non richiedono lavori di tracciatura dei muri o di passaggio dei fili. Altri ancora invece, sono facilmente collegabili al sistema d’allarme per permettere allo stesso di entrare in funzione.

Quale videocitofono scegliere?

Tutti i videocitofoni, di base possiedono la pulsantiera (anche detta unità di chiamata) e lo schermo video con i pulsanti per l’apertura (chiamata unità di risposta). Se il videocitofono sarà utilizzato per un appartamento singolo, basterà un unità di chiamata ad un pulsante, se invece l’installazione riguarda più appartamenti, i pulsanti dovranno essere in relazione al numero degli stessi.
Stesso ragionamento per quanto riguarda i monitor che dovranno ricevere l’immagine: se abbiamo bisogno solo di vedere chi arriva ne potremo installare uno, se invece abbiamo bisogno di più monitor, da mettere in diverse stanze, nel caso di appartamenti più grandi o multipiano ne dovremo comprare diversi.
Se possediamo già un citofono, non sarà affatto diverso installarne uno con l’implementazione della sorgente video, infatti il vecchio cablaggio dei fili può essere tranquillamente riutilizzato se in condizioni ottimali, senza quindi interruzioni o danneggiamenti aggiungendo solo i due fili del collegamento video. In caso contrario, sono in vendita dei kit completi del cablaggio necessario facilissimi da installare.
La tecnologia si mette al passo con i tempi anche in fatto di videocitofoni. Sapevate che esistono dei modelli in grado di sfruttare la tecnologia PIP (Picture in Picture)? Sono in grado di inserire l’immagine della videocamera in tempo reale sulla tv o sullo smartphone per permettere di vedere chi sta suonando e addirittura permettere l’ingresso a distanza. Quelli che invece si integrano al sistema d’allarme possono essere programmati facilmente per attivare il supporto video al semplice passaggio ravvicinato di una persona o se invece di suonare, chi si avvicina volesse bussare!
Per quanto riguarda il monitor, si può scegliere anche la dimensione, se acquistare un kit che permetta la visualizzazione dei colori o uno più spartano in bianco e nero, con o senza led ad infrarossi per facilitare il riconoscimento notturno.
Qualsiasi tipo di videocitofono sceglierete quindi, sarà sicuramente un passo avanti ai citofoni classici e renderà la vostra casa sicura e smart.

Videosorvegliare il parcheggio condominiale come e cosa fare

Il parcheggio condominiale è sicuramente un luogo a rischio. Numerosi atti vandalici, furti ed intrusioni vengono effettuati presso questa zona molto importante, nella quale numerosi abitanti di un’abitazione scelgono di parcheggiare la propria vettura.

Cosa bisogna fare per risolvere il problema relativo alla sicurezza? Un’ottima idea è rappresentata da un buon servizio di videosorveglianza, da mettere in pratica mediante l’installazione di una serie di telecamere. La tecnica viene scelta e adottata per diverse motivazioni, tutte da porre in evidenza e in grado di rendere l’esperienza complessiva nel proprio parcheggio molto più sicura.

Prima di tutto, le aree videosorvegliate garantiscono un servizio di ottimo livello ad un prezzo molto contenuto per gli inquilini. Posti anche piuttosto ampi sono tenuti sotto controllo grazie a marchingegni di dimensioni compatte, ma dall’efficienza meccanica fuori discussione. La scelta di dotare il condominio con macchinari di questo genere presenta diversi vantaggi molto interessanti. Con un sistema del genere, vetture dal costo anche molto elevate risultano protette da ogni tipo di situazione spiacevole. Le telecamere consentono alle autorità competenti di scoprire in tempi rapidi chi compie un determinato reato e di fare in modo che ciascun criminale possa pagarne le conseguenze dovute.

In tutti i casi, un buon sistema di videosorveglianza va allestito col massimo della cura e della cautela. Infatti, uno dei maggiori ostacoli da superare al momento della realizzazione è costituito dal Garante della Privacy. Quest’ultimo cerca di mantenere un corretto equilibrio tra riservatezza dei dati personali e sicurezza. Le regole di questa entità vanno rispettate con la massima precisione anche nel settore della sorveglianza in luogo pubblico. Se non si presta tutta l’attenzione possibile in un contesto del genere, si rischia seriamente di essere soggetti a multe e sanzioni estremamente gravi dal punto di vista economico.

In ogni circostanza, ciò che conta è la segnaletica. All’esterno del parcheggio condominiale, è obbligatorio apporre un cartello con la scritta Area videosorvegliata, in modo da segnalare alle persone che stanno per entrare nel garage e a coloro che ne sono fuori di sapere che una determinata zona è tenuta sotto controllo dalle telecamere. Inoltre, ciascuna registrazione va cancellata nel giro di 24 ore. Soltanto le istituzioni possono decidere di tenerla in archivio per motivi di sicurezza e in caso di contravvenzioni di una certa gravità.

In tutti i casi, il percorso per videosorvegliare il parcheggio condominiale si caratterizza per alcuni elementi da tenere in piena considerazione, al fine di evitare problemi con i vari regolamenti. Tutto ciò senza mai perdere di vista il vero obiettivo di una misura del genere, ossia tenere le automobili in un luogo tranquillo e sicuro.

Page 2 of 23

Privacy, cookie policy e conformità GDPR

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén