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Se la tua sicurezza e quella della tua abitazione acquistano un’importanza fondamentale, i comuni sistemi antifurto non bastano più e bisogna optare per la videosorveglianza. Ma come fare ad orientarsi in questo mondo sconosciuto? Se pensi di non sapere abbastanza del mondo della videosorveglianza, non temere, ti guideremo noi.

Quando utilizzarla

Innanzitutto, a cosa serve? I sistemi antifurto serve ad avvisarci in caso di intrusioni, mentre la videosorveglianza ci permette di riconoscere i ladri, utilizzando video e immagini.

Le telecamere possono catturare le immagini affidandosi a dei sensori CCD, piccoli dispositivi con migliaia di pixel, in grado di trasformare l’energia luminosa in segnali elettrici. Nel mondo della videosorveglianza, le telecamere possono essere di diversi tipi – a colori, in bianco e nero, con alimentazione 220 V o 12 V – ma sono tutte a bassa tensione.

Le telecamere, inoltre, possono essere acquistate sia per utilizzo interno che esterno. Si distinguono principalmente per la custodia, che deve essere più o meno resistente agli agenti atmosferici.

Al fine di ottenere buone riprese, è necessario fare attenzione alle ottiche e agli zoom delle videocamere. È importante, però, anche controllare il livello di illuminazione degli spazi, la presenza di eventuali riflessi di oggetti circostanti, lo spettro emesso dalle sorgenti di luce e la loro distanza dalla telecamera.

Ma quali sono i criteri per scegliere un buon sistema di videosorveglianza?

Il criterio più importante è, prima di tutto, la risoluzione. Per risoluzione intendiamo il numero di linee visualizzabili per distinguere anche i più piccoli particolari; la capacità di ripresa in assenza di luce; la persistenza dell’immagine; il controllo della luminosità; la tipologia di obiettivo.

Per quanto riguarda l’obiettivo, occorre soffermarsi un po’ di più. All’interno del mondo della videosorveglianza, è un elemento dal quale dipende gran parte della sicurezza. In genere, gli obiettivi si compongono di più lenti in grado di raccogliere e focalizzare i raggi luminosi riflessi sulla parte più sensibile della telecamera. Inoltre, si caratterizzano per tre parametri:

  • distanza dal bersaglio;
  • area di focalizzazione;
  • rapporto tra luminosità minima e massima.

Dalla sua tipologia, poi, dipende anche la sua efficienza. La tipologia può essere normale (45°), grandangolo (90°), teleobiettivi (15°-20°).

Elemento rilevante all’interno di una telecamera è anche l’iris, il parametro che regola la profondità del campo e la quantità di luce.

Al giorno d’oggi, gran parte delle telecamere resta analogica, ma sono sempre più comuni dispositivi digitali che si servono di un PC, di un indirizzo IP e di un server per riprendere e far scattare l’allarme in caso di intrusione.

Le telecamere wireless di discreta qualità hanno prezzi contenuti, nonostante riescano a comunicare anche con dispositivi diversi come tablet, pc o smartphone. In questo mondo, i migliori marchi sono Sony, Logitech, Bosh, Panasonic e Axis. Non è impossibile, però, trovare ottimi prodotti con un buon rapporto qualità prezzo anche tra i marchi quelli meno noti e sponsorizzati.