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Telecamere: la distanza di ripresa 4.40/5 (88.00%) 5 voti

Anche se le telecamere di videosorveglianza sono elettroniche, possono essere tranquillamente accumunate all’occhio umano. Infatti, proprio come l’occhio umano, anche loro hanno un loro limite. Possiedono una loro capacità di visione, una distanza che, se oltrepassata, comporta delle forti limitazioni a ciò che possono inquadrare al dettaglio.

Per questa ragione, quando ci si appresta a  progettare la costruzione di un sistema di videosorveglianza bisogna prendere in considerazione, oltre ad altri importanti parametri, anche quello della distanza. Bisogna calcolare bene qual è quella oltre la quale l’occhio della telecamera non riesce ad andare. Non è un parametro di importanza secondaria, infatti, come vedremo, superate determinate distanze la telecamera può rivelarsi quasi completamente inutile ed inutilizzabile.

Attenzione al viso

Partiamo dando subito i numeri: la maggior parte delle telecamere riesce a riprendere fino a 50 metri di distanza. Bisogna, però, fare attenzione a delle distinzioni importanti. Quando si misura la miglior posizione in cui collocare le telecamere, bisogna sempre tenere ben presente che questa deve consentire di distinguere il volto di una persona. In altre parole, è necessario che la distanza non vada ad intaccare il riconoscimento di un aspetto così importante come può esserlo il volto. Ad esempio, se aumentando l’ingrandimento, finiamo per vedere solamente un cumulo di pixel vorrà dire che la distanza in cui è stata posta la telecamera è troppo elevata.

Dai 10 metri in poi, soltanto le telecamere fornite di risoluzioni più alte e con gli zoom ottici più potenti possono evitare che l’immagine si sgrani troppo. Tuttavia, in questo caso, bisogna considerare anche due fattori: in un sistema di sorveglianza, ad esempio in quello domestico, riconoscere il volto può non avere tutta questa rilevanza. Inoltre, i soggetti inquadrati, poiché con ogni probabilità la telecamera è posta a proteggere un obiettivo sensibile, inevitabilmente non potranno non avvicinarsi, entrando così in un raggio di visuale minore. In altre parole, sarà più semplice avere un volto ben riconoscibile.

In conclusione

Per concludere, possiamo affermare che la distanza è maggiormente rilevante nei monitoraggi più professionali, come quelli collocati per la sicurezza di luoghi pubblici ed aeroporti. Come abbiamo visto, poi, l’occhio di una telecamera arriva sino ad una distanza di 50m, anche con risoluzione non elevata. Questa distanza, però, non permette spesso la distinzione dei dettagli. Le telecamere professionali, parliamo di Megapixel, HDTV e Speed Dome, garantiscono performance molto migliori. Necessitano, però, di personale umano che, dalla apposita console, controlli l’obiettivo e stia lì a stringere od allargare lo zoom, a seconda dei dettagli che devono essere catturati ai fini della sicurezza.