Le telecamere di videosorveglianza sono molto simili all’occhio umano se si esclude il fatto che a sua differenza sono elettroniche e proprio come un occhio, le telecamere hanno limiti oltre i quali non possono andare oppure sono limitate nell’inquadrare particolari dettagli.

Nella progettazione di un sistema di videosorveglianza è bene tenere a mente alcuni parametri, come quello della distanza, fondamentale se non si vuole rendere del tutto inutile il dispositivo.  

Ecco alcuni numeri! La gran parte delle telecamere presenti in commercio possono riprendere fino a una distanza di 50 metri, ma nella misurazione della distanza è importante tener conto della capacità dell’apparecchio di distinguere il volto di una persona. Ciò significa che se, aumentando l’ingrandimento, l’immagine di un volto è sgranata, allora la distanza è eccessiva e va ricalibrata.

Dopo i 10 metri di distanza solo le telecamere con risoluzione alta e con zoom ottici potenti assicurano delle immagini non troppo sgranate, in ogni caso è bene considerare che in un sistema di videosorveglianza domestico riconoscere un volto da una lunga distanza può non essere così importante e che se le telecamere sono poste a controllo di un bene prezioso, per forza di cose i malviventi sono costretti ad avvicinarsi e rendersi riconoscibili.
Ricapitolando, la distanza a cui porre una telecamera per la videosorveglianza è molto rilevante negli ambienti professionali, lo è meno in quelli domestici, detto questo è bene sapere che ci sono dispositivi professionali come le Megapixel, le HDTV e le Speed Dome che sono altamente performanti, anche se necessitano di persone che le manovrino per cogliere i dettagli.

Telecamere, distanze e ripresa dei dettagli 4.00/5 (80.00%) 6 voti