Il mondo della videosorveglianza non è così semplice come può sembrare, soprattutto perché una cattiva valutazione in fase di progettazione può comportare problematiche che impediscono alle telecamere di funzionare bene. Per fortuna in commercio esistono prodotti per le più svariate esigenze che permettono di superare anche i casi limite, rendendo sempre possibile il monitoraggio e la videosorveglianza.

Ad esempio, in caso di buio e scarsa visibilità, si possono adoperare telecamere termiche: ogni corpo e/o oggetto emette energia e calore catturabili dalle telecamere termiche che, a loro volta, attraverso software e processori elaborano i dati e le inviano al DVR o al monitor di sorveglianza.

Grazie alle telecamere termiche si possono videosorvegliare anche luoghi privi di fonti di luce o con condizioni atmosferiche estreme, come quelli con nebbia fitta; in questi casi le telecamere fungono da filtro prima di inviare le immagini ad altri dispositivi come monitor e videoregistratori.

Le immagini riprese da questo tipo di telecamere assumono diverse scale di colore, ad esempio i corpi in movimento prendono il colore rosso. La tecnologia di questi dispositivi è particolarmente avanzata e il loro prezzo non è basso, ma in questi casi la videosorveglianza raggiunge livelli altissimi di efficienza – le telecamere termiche sono in grado di “vedere” attraverso i muri, mentre nessun altro dispositivo è in grado di farlo.
Queste telecamere sono indicate soprattutto per le esigenze professionali per via del costo e per la necessità di essere affiancate da un videoregistratore per l’invio delle immagini verso il monitor e per la loro archiviazione.

Telecamere termiche – Usi e utilità 4.50/5 (90.00%) 2 voti