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Telecomando per antifurto: come funziona e i vantaggi

Il telecomando per antifurto è uno dei più comodi strumenti per gestire il sistema di allarme in casa. È un accessorio pratico che puoi utilizzare in qualsiasi momento, non solo per attivare o per disattivare il sistema antifurto che hai installato nella tua abitazione, ma anche per altre interessanti ed utili funzioni. È uno strumento leggero, molto semplice da utilizzare e si può portare ovunque, una soluzione perfetta per avere sempre tutto sotto il pieno controllo. Vediamo quali sono i vantaggi di un telecomando per antifurto e per che cosa si può utilizzare in concreto.

Come funziona un telecomando

Partiamo proprio dal funzionamento di un telecomando per antifurto. Questo accessorio si usa spesso nei sistemi di allarme wireless, che hanno un funzionamento con controllo da remoto, a distanza.

Un telecomando per l’antifurto permette proprio di effettuare un controllo da remoto del sistema di allarme presente in casa o nel luogo di lavoro. È possibile attivare o disattivare l’allarme, ma anche attivare i sensori che si trovano distribuiti in vari punti della casa.

È possibile utilizzare il telecomando per creare delle zone di protezione all’interno della casa, ad esempio attivando l’antifurto e i sensori solo in specifiche aree dell’edificio. Inoltre con un antifurto è possibile attivare i sensori perimetrali, che consentono di proteggere adeguatamente anche l’esterno dell’immobile.

Il telecomando consente di inviare segnali di allarme e a volte, sulla base del sistema antifurto che utilizzi, puoi ad esempio attivare delle funzioni aggiuntive, per proteggere determinati mobili o luoghi della casa particolarmente da sottoporre ad attenzione.

I vantaggi del telecomando per antifurto

Uno dei vantaggi principali del telecomando per i sistemi antifurto in casa è senza dubbio quello che consente di gestire tutte le modalità del sistema di allarme a distanza, avendo sempre la situazione sotto controllo.

È importante però che i segnali inviati attraverso il telecomando debbano spostarsi su delle frequenze molto sicure, per fare in modo che eventuali malintenzionati non possano intercettare la comunicazione tra il telecomando e i vari componenti del sistema di allarme stesso.

Naturalmente un altro vantaggio dell’accessorio in questione è quello che riguarda la possibilità di inviare dei segnali a distanza. Si tratta di uno strumento che funziona con la modalità wireless e quindi questa tecnologia permette una maggiore sicurezza, perché i ladri non potranno manomettere cavi fisici.

Antifurto casa wireless doppia frequenza: caratteristiche e come funziona

Forse avrai sentito parlare di antifurto casa wireless a doppia frequenza e ti sarai chiesto in che cosa consiste effettivamente. È bene essere consapevoli di questo tipo particolare di sistema di sicurezza, perché nel tempo puoi assicurarti una certa affidabilità. Molti spesso sono indecisi e si chiedono se sia conveniente usare un sistema senza fili rispetto ad un sistema cablato. Ma allora andiamo nei dettagli e scopriamo che cos’è un antifurto con doppia frequenza e come funziona nello specifico.

Cos’è un antifurto con doppia frequenza

Un impianto a doppia frequenza è un sistema integrato che funziona senza l’utilizzo di fili. La differenza principale rispetto ad impianti wireless a singola frequenza è costituita dal fatto che tutti i componenti di questo sistema riescono a comunicare sfruttando due frequenze radio.

Quindi da questo punto di vista rappresentano una garanzia in più, perché assicurano il corretto funzionamento dell’allarme anche nel caso in cui dovessero verificarsi delle eventuali interferenze che potrebbero per esempio determinarsi da un problema temporaneo.

Il sistema di allarme senza fili a doppia frequenza è chiamato anche anti jamming. Questa definizione è dovuta al fatto che esso impedisce agli intrusi di schermare e di interrompere il segnale che fa scattare l’allarme.

Questo obiettivo si può raggiungere facendo in modo che le frequenze radio sfruttate siano lontane tra di esse e facendo in modo che non interferiscano. Allo stesso tempo comunque per un corretto funzionamento devono essere abbastanza vicine, quindi deve essere calcolata sempre la giusta distanza.

I vantaggi e come funziona

Se scegli l’antifurto wireless, ricordati anche che puoi avere un vantaggio dal punto di vista economico, perché si tratta molto spesso di impianti che durano nel tempo, non hai bisogno di spendere per un addetto per attivare l’impianto e potrai aggiungere altri componenti quando vuoi.

Il sistema di allarme senza fili è infatti espandibile, perché puoi aggiungere altri sensori compatibili. Puoi risparmiare anche sui costi di installazione, perché puoi installarlo da solo, e poi molto importante può essere ricorrere alla formula del kit, in modo da avere tutto completo.

Nel caso si verifichi un’intrusione, i sensori inoltrano due comunicazioni alla centralina, il tutto via radio, una comunicazione per ogni frequenza. La centralina elabora i dati che riceve e stabilisce se sia il caso di far scattare l’allarme.

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Negozi di alimentari e videosorveglianza

Il dibattito sul diritto alla privacy è un dibattito abbastanza caldo. Chiaramente quando parliamo del mondo della videosorveglianza è impossibile non parlare anche di privacy. Infatti, sappiamo bene che le riprese delle telecamere possono fortemente ledere la nostra privacy in qualunque luogo pubblico in cui ci troviamo. Per esempio, anche in dei semplici negozi di alimentari.

Questi negozi, è cosa ben nota, purtroppo sono sempre soggetti a piccoli e grandi furti. Sfortunatamente il taccheggio è sempre all’ordine del giorno e, in ogni caso, il rischio di una rapina più importante c’è sempre. Per tutte queste ragioni, questi negozi in genere vengono tutti dotati di un impianto di videosorveglianza. Questo impianto, però, se da un lato garantisce un certo livello di sicurezza, dall’altro limita fortemente la privacy dei clienti e degli stessi lavoratori.

Negozi e privacy

Al fine di garantire la privacy di tutte le persone coinvolte, vi sono alcune regole fondamentali da seguire nei negozi di alimentari e di altri generi emanate dal Garante della Privacy. Le regole di cui stiamo parlando sono per la precisione quelle del Provvedimento Generale videosorveglianza emanato dal Garante della Privacy per la Protezione dei Dati Personali dell’8 Aprile 2010.

In primo luogo, va segnalata la presenza di telecamere tramite cartelli informativi che, prima del raggio d’azione delle telecamere, informino avventori, clienti e lavoratori della loro presenza. In secondo luogo, non va assolutamente sottovalutata l’importanza della protezione e della gestione dei dati registrati. Vi mostriamo ora, nella pratica, cosa bisogna fare.

È, infatti, necessaria la presenza di persone abilitate al trattamento dei dati e che queste persone siano le sole ad accedere ai video di sorveglianza e a monitorarli. Chiunque sia privo di questa autorizzazione deve essere escluso dalla visione e dal trattamento di ciascun dato. Inoltre, le immagini registrate non possono essere duplicate e devono essere tenute in archivio solitamente, eccetto casi particolari, per non più di 24 ore. Per questo, sono previste norme e procedimenti per la cancellazione dei video registrati allo scadere delle 24 ore previste. Se la videosorveglianza utilizza apparati digitali connessi alle reti, i video devono essere protetti e non devono essere accessibili a tutti. Qualora si verificassero interventi di manutenzione dell’impianto, la visione delle immagini da parte dei tecnici deve essere concessa solo se ciò è assolutamente imprescindibile per la manutenzione stessa.

Pertanto, come abbiamo visto, la videoregistrazione è ovviamente permessa e, nei casi di negozi, anche consigliata. Vi sono, tuttavia, delle regole anche piuttosto rigide che devono essere necessariamente rispettate. È importante, infatti, non superare il confine tra sicurezza e privacy dei lavoratori dell’esercizio e dei loro clienti.

Telecamere e grado di protezione

Nelle telecamere per uso esterno, com’è facilmente intuibile, è molto importante il loro grado di protezione rispetto agli agenti atmosferici e a tutti i fattori di disturbo. Per questa ragione, ogni telecamera dispone di una sigla, IPXX, che quantifica il grado di protezione del dispositivo. Nel dettaglio, il primo numero sta ad indicare la sua resistenza ai corpi solidi – come urti, colpi, ecc – mentre il secondo indica la sua impermeabilità ai liquidi.

Il primo numero, quello sulla resistenza ai colpi, può variare da 0 a 6 e indica i seguenti gradi di protezione:

  • 0 – non protetto;
  • 1 – protetto da oggetti solidi di dimensione superiore a 50 mm e accessibili con il dorso della mano;
  • 2 – protetto da oggetti solidi di dimensioni superiori a 12 mm e accessibili con un dito;
  • 3 – protetto da oggetti solidi di dimensioni superiori a 2,5 mm e accessibili con un attrezzo;
  • 4 – protetto da oggetti solidi di dimensioni superiori a 1 mm e dall’accesso con fili;
  • 5 – protetto dalla polvere e dall’accesso con fili;
  • 6 – totalmente protetto.

Mentre, per quanto riguarda l’impermeabilità ai liquidi, il grado di protezione è dato da numeri che possono andare da 0 a 8:

  • 0 – non protetto;
  • 1 – protetto dalla caduta verticale di gocce d’acqua;
  • 2 – protetto dalle gocce che cadono con inclinazione massima di 15°;
  • 3 – protetto dalla pioggia;
  • 4 – protetto dagli spruzzi d’acqua;
  • 5 – protetto dai getti d’acqua;
  • 6 – protetto dalle ondate d’acqua;
  • 7 – protetto dagli effetti d’immersione in un liquido;
  • 8 – protetto dagli effetti della sommersione in un liquido.

Per questo, possiamo dire che gli apparecchi con grado di protezione che va da IP65 a salire hanno un’ottima resistenza negli ambienti esterni. Si tratta, quindi, di prodotti di buona qualità e affidabilità. Prima di accingervi ad acquistare un dispositivo di questo genere, informatevi bene su questi aspetti. Una buona resistenza ai vari fattori di disturbo è un aspetto fondamentale nelle fotocamere di uso esterno. Una scarsa resistenza mettere in pericolo la sicurezza della vostra casa o azienda e, quindi, anche la vostra sicurezza personale.

Quale telecamera scegliere per la sorveglianza?

La videosorveglianza è diventata un aspetto assolutamente prioritario nei sistemi di sicurezza per la casa, uffici o aziende. Infatti, è molto importante avere la possibilità di controllare i propri beni 24 ore su 24, perché ci fa stare tranquilli e sentire al sicuro. Nel corso del tempo, grazie alla tecnologia sempre più sviluppata, i costi della videosorveglianza sono sempre più bassi e ora è alla portata di tutti. Quindi, approfittiamone! Il componente principale di ogni sistema di sorveglianza è rappresentato dalla telecamera. Per questa ragione, non possiamo non chiederci: qual è la telecamera da scegliere per l’allarme di casa o ufficio?

Telecamera Dome o Bullet?

Attualmente, sono due le tipologie di telecamere di videosorveglianza maggiormente diffuse. Parliamo delle DOME e delle BULLET. Nate entrambe più o meno contemporaneamente circa dieci anni fa, le prime sono a forma sferica, come una cupola, mentre le seconde somigliano ad un proiettile da cui prendono il nome: bullet in inglese significa proprio proiettile.

Qual è la principale differenza tra le due? Proprio la forma. Entrambe hanno gli stessi componenti: un sensore CCD, lenti, scocca, luce infrarossi e sistema di motorizzazione se previsti.

In altre parole, la scelta dipende da voi. Se avete intenzione di appenderle al soffitto, le Dome, grazie alla loro forma sferica, si prestano meglio. Al contrario, le Bullet sono perfette poste su una parete, anche se è un giudizio abbastanza soggettivo. Prima di scegliere, confrontate bene le varie caratteristiche della telecamera in sé per sé.

Le caratteristiche

Che angolo deve coprire? Scegliete quella con la lente giusta. Con quale luce deve lavorare? Se è scarsa, optate per una molto sensibile oppure dotata di raggi infrarossi per l’illuminazione notturna. La telecamera verrà posta all’esterno o all’interno? Nel primo caso, prendete una con un grado di protezione agli agenti atmosferici alto e scocca esterna. A quale distanza deve arrivare la telecamera? Scegliete quella che riesce a mettere a fuoco secondo la distanza desiderata. In altre parole, riflettete bene su quello che vi serve e fate presenti queste indicazioni al fornitore o installatore.

Infine, state attenti al luogo in cui le collocate. Quelle con raggio ad infrarossi sono assolutamente incompatibile con le superfici riflettenti, quindi montatele lontane da specchi o altre cose che possono far rimbalzare i raggi. I riflessi rovinerebbero la visione dell’immagine.

PoE: una nuova tecnologia

PoE, l’acronimo di Power Over Ethernet, è una tecnologia all’avanguardia nota a tutti coloro che sono a contatto con le reti LAN. La tecnologia si è sviluppata a tal punto che al giorno d’oggi i PoE possono trovarsi direttamente integrati in alcune modelli di telecamera IP per la videosorveglianza. Queste telecamere, grazie ad un solo cavo ethernet, generalmente impiegato per l’internet ADSL, riescono ad assicurare l’alimentazione ed il segnale video.

Perché utilizzare la tecnologia PoE?

Per collegare alla rete i dispositivi, sono necessari almeno due tipi diversi di cavi: il cavo Ethernet, per il trasferimento dei dati, ed il cavo di alimentazione, necessario per installarli tramite la presa di corrente. Grazie all’utilizzo di questa tecnologia all’avanguardia, i dispositivi di rete, soprattutto le videocamere IP e le stampanti, hanno la certezza di poter contare su un’elevata flessibilità d’installazione.

Tra i vari strumenti di videosorveglianza muniti di alimentazione PoE, le telecamere hanno certamente un ruolo di primo piano. Non si può dire la stessa cosa per i NVR, dato che non riescono a supportare questa alimentazione. Attenzione solo ad un aspetto: al momento del cablaggio e dell’alimentazione del sistema di videosorveglianza con un solo cavo ethernet, occhio alle distanze, non esagerare!

Non possiamo, però, non sottolineare un fattore importante: l’integrazione con i PoE viene effettuata utilizzando apparati esterni, che purtroppo hanno la caratteristica di avere un prezzo decisamente elevato.

I vantaggi della tecnologia PoE.

Quali sono i vantaggi di questa tecnologia? Innanzitutto, i costi di infrastruttura e di installazione diminuiscono drasticamente. Questo avviene perché non c’è bisogno né di prese elettriche addizionali né tanto meno di adattatori di corrente. Un unico cavo al posto di due. Per quanto gli edifici meno recenti e non adeguati per le infrastrutture di rete di ultima generazione, le barriere ambientali possono essere tranquillamente superate grazie alla semplicità di installazione dei collegamenti. Negli edifici più moderni, non occorrono interventi sulla rete elettrica per il semplice motivo che ci si affida all’infrastruttura IT già esistente con l’integrazione delle varie periferiche.

Altri aspetti a favore della tecnologia PoE possiamo trovarli nella maggiore estensione della rete wireless e cablata,. È, inoltre, più affidabile, grazie all’opzione RPS (Redundant Power Supply) che assicura il corretto funzionamento dei dispositivi anche a fronte di interruzione dell’erogazione di elettricità, un aspetto centrale nella videosorveglianza H 24. Questa opzione garantisce anche un controllo centralizzato, di vitale importanza per porre fine agli sprechi di energia.

Certo, il PoE ha dei limiti tecnici: a fronte dell’eliminazione della connessione PoE, si registra l’interruzione della connessione. Separare i connettori maschi e femmina causa poi bruciature sui contatti ed un accorciamento della durata di vita delle sue varie componenti.

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