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Negozi di alimentari e videosorveglianza 4.30/5 (86.00%) 2 voti

Il dibattito sul diritto alla privacy è un dibattito abbastanza caldo. Chiaramente quando parliamo del mondo della videosorveglianza è impossibile non parlare anche di privacy. Infatti, sappiamo bene che le riprese delle telecamere possono fortemente ledere la nostra privacy in qualunque luogo pubblico in cui ci troviamo. Per esempio, anche in dei semplici negozi di alimentari.

Questi negozi, è cosa ben nota, purtroppo sono sempre soggetti a piccoli e grandi furti. Sfortunatamente il taccheggio è sempre all’ordine del giorno e, in ogni caso, il rischio di una rapina più importante c’è sempre. Per tutte queste ragioni, questi negozi in genere vengono tutti dotati di un impianto di videosorveglianza. Questo impianto, però, se da un lato garantisce un certo livello di sicurezza, dall’altro limita fortemente la privacy dei clienti e degli stessi lavoratori.

Negozi e privacy

Al fine di garantire la privacy di tutte le persone coinvolte, vi sono alcune regole fondamentali da seguire nei negozi di alimentari e di altri generi emanate dal Garante della Privacy. Le regole di cui stiamo parlando sono per la precisione quelle del Provvedimento Generale videosorveglianza emanato dal Garante della Privacy per la Protezione dei Dati Personali dell’8 Aprile 2010.

In primo luogo, va segnalata la presenza di telecamere tramite cartelli informativi che, prima del raggio d’azione delle telecamere, informino avventori, clienti e lavoratori della loro presenza. In secondo luogo, non va assolutamente sottovalutata l’importanza della protezione e della gestione dei dati registrati. Vi mostriamo ora, nella pratica, cosa bisogna fare.

È, infatti, necessaria la presenza di persone abilitate al trattamento dei dati e che queste persone siano le sole ad accedere ai video di sorveglianza e a monitorarli. Chiunque sia privo di questa autorizzazione deve essere escluso dalla visione e dal trattamento di ciascun dato. Inoltre, le immagini registrate non possono essere duplicate e devono essere tenute in archivio solitamente, eccetto casi particolari, per non più di 24 ore. Per questo, sono previste norme e procedimenti per la cancellazione dei video registrati allo scadere delle 24 ore previste. Se la videosorveglianza utilizza apparati digitali connessi alle reti, i video devono essere protetti e non devono essere accessibili a tutti. Qualora si verificassero interventi di manutenzione dell’impianto, la visione delle immagini da parte dei tecnici deve essere concessa solo se ciò è assolutamente imprescindibile per la manutenzione stessa.

Pertanto, come abbiamo visto, la videoregistrazione è ovviamente permessa e, nei casi di negozi, anche consigliata. Vi sono, tuttavia, delle regole anche piuttosto rigide che devono essere necessariamente rispettate. È importante, infatti, non superare il confine tra sicurezza e privacy dei lavoratori dell’esercizio e dei loro clienti.