Western Digital produce una linea di hard disk studiata apposta per la videosorveglianza. Si tratta di prodotti capaci di supportare registrazioni 24 ore su 24 ininterrottamente e che assicurano una perdita di fotogrammi ridotta al minimo. Questo è possibile grazie alla tecnologia Allframe che Western Digital ha deciso di adottare. Questo sistema Infatti è in grado di limitare le interruzioni in fase di registrazione che sono la causa principale della perdita di dati importanti. L’hard disk per videosorveglianza Western Digital della linea Purple per questo motivo è uno tra i più sicuri del mercato. Possono inoltre gestire senza difficoltà il segnale video in alta definizione proveniente da ben 64 telecamere senza surriscaldarsi, per questo sono perfetti per essere inseriti in ambienti domestici, ma anche in aziende di piccole e medie dimensioni. L’aspetto della temperatura di lavoro è troppo spesso sottovalutato, ma merita in realtà un’analisi accurata, perché è la discriminante che permette a un hard disk di svolgere il proprio compito senza intoppi. Mentre un disco rigido standard può lavorare con temperature interne comprese tra i 5 e i 50 gradi, gli hard disk che nascono per sistemi di sorveglianza devono avere a disposizione un range più ampio. Western Digital con la sua linea Purple assicura il perfetto funzionamento con temperature comprese tra 0 e 65 gradi.
Bisogna evidenziare inoltre il basso consumo energetico dell’hard disk Western Digital linea Purple che diventa una caratteristica indispensabile negli ambienti di videosorveglianza dove si lavora ininterrottamente a temperature molto elevate.
Un altro valore interessante da tenere in considerazione quando si acquista un hard disk da adibire alla videosorveglianza è la durata che di norma viene espressa in ore. Se un disco rigido classico ha un’aspettativa di vita media di 100000 ore, Western Digital garantisce che gli hard disk della linea Purple possono arrivare tranquillamente a 1200000 ore. Non c’è bisogno di spiegare il vantaggio che porta un prodotto con questa caratteristica. Inoltre la tecnologia Intelliseek che agisce sulle vibrazioni del dispositivo è in grado di ridurre in maniera drastica il rumore ambientale che di norma viene prodotto dagli hard disk in funzione.
Gli hard disk della linea Purple della Western Digital possono essere inseriti in ambienti di videosorveglianza di ultima generazione, ma non danno problemi di compatibilità nemmeno con sistemi datati. Possono trovare alloggiamento tranquillamente in tutti i case e essere montati con estrema facilità anche da utenti poco esperti. Si trovano in vendita con capacità da 1 TB fino a 10 TB e offrono una garanzia di 3 anni.
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Spesso per quanto riguarda la videosorveglianza nei condomini sorgono tanti dubbi sulle normative sulla privacy da rispettare e sulle leggi che impongono vari obblighi. Vediamo insieme come comportarsi se di decide di installare un sistema di sicurezza in uno spazio condiviso da diversi inquilini in modo tale che vengano prese tutte le precauzioni.
Prima di tutto è bene distinguere due opzioni: lʼinstallazione di un impianto di sicurezza può essere effettuato da parte di un privato o da parte di tutto il condominio, a seconda di uno di questi due casi sorgono problematiche differenti.
Il privato prima di tutto deve sostenere il carico della spesa autonomamente e nel caso in cui cambi dimora può rimuovere il dispositivo. In questo caso la videocamera può riprendere solo l’ingresso appartenente al privato, senza coinvolgere nellʼinquadratura altri spazi comuni o appartenenti ad altri condomini. Infatti le preoccupazioni più grandi degli inquilini riguardano non solo la possibilità che possano avvenire dei furti, ma anche che la propria privacy venga messa a repentaglio dalle riprese effettuate da un altro condomino.Nel caso di un privato non saranno applicate le normali regole emanate dal Garante della Privacy, poiché le immagini prodotte saranno solo per uso personale. I cartelli che informano sulla presenza di videocamere non devono essere esposti, e non è necessaria la nomina di un delegato per il trattamento dati.
Se invece è il condominio, unicamente con maggioranza di voti a favore, a decidere lʼinstallazione di un impianto di sicurezza è necessario rispettare delle norme presenti nel Codice della Privacy e regolate dalla legge 220/2012 che si occupa di questa specifica tematica. Queste disposizioni emanate dal Garante della privacy prevedono lʼaffissione di cartelli che indicano la presenza di telecamere in quel determinato spazio, la comunicazione del collegamento alle forze dellʼordine e la cancellazione delle immagini dopo 48 ore dalla ripresa, a meno che non ne venga richiesto lʼutilizzo per determinati controlli dal responsabile dei dati. Solitamente l’assemblea condominiale nomina come delegato per il trattamento dei dati personale l’amministratore condominiale e ogni singolo condomino può accedere a questi dati solo se autorizzato.
I sistemi di sorveglianza devono inquadrare strettamente gli spazi comuni del condominio, senza che il raggio della telecamera registri immagini di strade, abitazioni e negozi nelle immediate vicinanze. Queste norme devono essere rispettate poiché si può incorrere anche in dispute penali e legali che potrebbero comportare il risarcimento pecuniario delle parti lese. Se volete maggiori informazioni che regolano questa materia è bene consultare la giuda pratica emessa dal Garante della Privacy, che risponde a tutti i dubbi più frequenti.
Sono ormai diversi anni che le tecnologie per sviluppare energia elettrica si sono spostate su fonti rinnovabili, come ad esempio quella solare. Per tale motivo sono sorti moltissimi impianti fotovoltaici, anche di grosse dimensioni. In genere questi impianti vengono realizzati in campagna, dove lo spazio è abbondante per poter creare intere distese di pannelli solari e produrre in questo modo una grande quantità di energia che poi viene rivenduta. Ma, visto che si tratta di luoghi isolati, non sono rari i furti o i danni creati da terzi. Questo spiega per quale motivo sia necessaria una videosorveglianza dell’impianto fotovoltaico.
Una volta stabilito che è essenziale la videosorveglianza, bisogna scegliere che tipo di telecamere installare e in quali punti. In primo luogo va considerato che l’impianto fotovoltaico è un luogo aperto, pertanto le videocamere non saranno riparate dalle intemperie e dal sole a picco. Questo dà subito l’idea del fatto che vanno scelti materiali di prima qualità e telecamere specifiche, senza lesinare sulla spesa. Risparmiare in questo caso potrebbe essere controproducente, perché telecamere non adatte potrebbero rompersi subito e, di conseguenza, toccherebbe spendere ancora di più.
La scelta del posizionamento delle videocamere deve essere quanto più accurata possibile, studiando anche le condizioni climatiche della zona. Va tenuto presente, infatti, che un’eventuale nebbia può offuscare completamente la visuale rendendo totalmente nulla la funzione della videocamera. Un altro parametro da valutare è la risoluzione delle immagini. Vanno acquistate e installate telecamere ad alta risoluzione, che permettano una buona visuale anche nei punti più lontani dell’immagine. Bisogna pensare, infatti, che gli impianti fotovoltaici si estendono per parecchi ettari e per questo motivo sono indispensabili immagini di ottima qualità.
Ovviamente, trattandosi di un sistema antifurto lontano dalla vostra abitazione e dove normalmente non vi recate, è necessario poter accedere ad esso da remoto. Inoltre, le eventuali informazioni relative all’intrusione di un estraneo devono essere inviate tramite un messaggio o una chiamata. Trattandosi di luoghi lontani da tutto e tutti, infatti, è totalmente inutile che suoni un allarme, anche se comunque potrebbe servire da deterrente e quindi allontanare i ladri o i teppisti.
Essendo una videosorveglianza attiva notte e giorno, è importante che la telecamera sia fornita di sensori notturni, in modo che le immagini siano di qualità anche al buio. Le tecnologie hanno fatto passi da gigante per quanto riguarda la videosorveglianza ed ormai è possibile, con un costo decisamente irrisorio, accedere al sistema di sorveglianza video tramite PC, smarphone o tablet.
Per aumentare il senso di sicurezza della propria abitazione, di un negozio o di uno stabilimento si può ricorrere ad un sistema di videosorveglianza. Grazie a questo strumento, infatti, si può controllare per il tramite di apposite videocamere quello che accade nei vari punti di un negozio o della casa.
Quali sono i migliori software per la videosorveglianza?
La domanda non ha una risposta semplice in quanto l’universo dei programmi a disposizione per la gestione della videosorveglianza è veramente ampio. Cerchiamo in ogni caso di fornire delle indicazioni utili sulle varie possibilità. Uno dei migliori software per la videosorveglianza per gestire e controllare le videocamere è Ispy Connect, che permette il controllo a distanza. Si tratta di un software completamente gratuito e disponibile per le varie piattaforme come Windows 8, per sistemi Apple e Android. Questo programma, oltre che per la sua efficacia e affidabilità, si distingue per le numerose funzioni che lo caratterizzano e per la possibilità di personalizzare le varie funzionalità. Il suo utilizzo più consueto è per il controllo delle telecamere di controllo di abitazioni, uffici e negozi, per controllare l’operato di collaboratori domestici, per il controllo dei varchi di accesso delle zone a traffico limitato e così via.
Le diverse possibilità di questo software
Le funzionalità di questo programma hanno conosciuto nel tempo una notevole espansione che hanno comportato la sua adattabilità a qualsiasi necessità manifestata dai clienti. La funzione di base di Ispy Connect, che ricordiamo è completamente gratuita, permette di utilizzare una qualsiasi web camera o videocamera collegata a indirizzo IP per sorvegliare un qualsiasi ambiente. Grazie ad un particolare sistema è in grado di rilevare un qualsiasi movimento all’interno dei locali che comporta l’avvio automatico della registrazione di un video.
Funzioni disponibili con pagamento di canone annuo
Il panorama delle funzioni disponibili di questo software diventa molto più ampio nel momento in cui si inizia a pagare un canone di abbonamento annuo che prevede un costo minimo di 65 euro. La prima funzione disponibile è l’accesso in mobilità praticamente da qualsiasi device, come tablet e smartphone, e l’utilizzo di un servizio di notifica tramite SMS e email. Molto interessanti sono le funzioni che permettono l’uso del computer per parlare a distanza, in modo da scoraggiare eventuali intrusioni o furti, o la possibilità di leggere il QR Code o le targhe automobilistiche in modo da automatizzare la videosorveglianza in qualsiasi circostanza. Nella versione più evoluta troviamo una funzione che permette tramite un’apposita videocamera di eseguire il controllo del volto di una persona o quello delle scritte poste su un automezzo che risulti autorizzato ad entrare in una determinata area. Grazie a questo sofware la videosorveglianza di un locale diventa decisamente semplice.
Le telecamere speed dome, note anche con il termine di telecamere PTZ, sono un dispositivo largamente utilizzato nei sistemi di video sorveglianza di fascia media e alta. La loro caratteristica principale è quella di essere in grado di monitorare un’area anche molto ampia utilizzando una sola telecamera e senza introdurre alcun angolo cieco. Questi tipi di telecamere sono normalmente racchiusi all’interno di un contenitore antivandalismo, resistente agli urti e ai colpi violenti.
Un dei componenti più importanti di ogni telecamera speed dome è il modulo zoom installato al suo interno: esso consente infatti di eseguire una rotazione orizzontale completa da 0 a 360°, e una rotazione da 0 a 180° con funzione autoflip tilt attiva. Questa funzione permette di seguire un soggetto anche oltre la verticale (90° di tilt) tramite una rotazione automatica del modulo di 180°. La maggior parte di queste videocamere permette inoltre di impostare dei punti di interesse e un percorso preferenziale su cui eseguire la sorveglianza.
Le telecamere speed dome presentano si differenziano in base alle velocità di rotazione in orizzontale e in verticale: i modelli più veloci hanno velocità di rotazione sino a 360° al secondo, quelle con velocità intermedia dispongono di velocità di rotazione intorno a 40°-60° al secondo e quelle più lente velocità di rotazione tra 8° e 18° al secondo. Altre funzionalità importanti di una telecamera speed dome sono la capacità di eseguire lo zoom in avanti e all’indietro dell’immagine, la messa a fuoco automatica durante l’operatività e fattore di zoom selezionabile tra 10x, 22x, 27x e 36x. Una telecamera con un’elevato fattore di zoom presenta il vantaggio di una maggiore copertura della distanza e di poter acquisire immagini più chiare e nitide.
Alcuni modelli di telecamera speed dome sono anche dotati di illuminatori ai raggi infrarossi (IR) che permettono di catturare immagini anche in condizioni ambientali critiche come l’oscurità completa. Le telecamere speed dome IR possono acquisire immagini notturne di buona qualità fino a distanze di 100 o più metri. I modelli più sofisticati sono equipaggiati con array di led infrarossi in grado di raggiungere grandi distanze con un ampio raggio di copertura, garantendo una visione anche superiore a 300 metri. Lo svantaggio delle telecamere IR è che gli illuminatori a raggi infrarossi generano calore e fanno aumentare le temperature durante l’operatività delle telecamera. Questi modelli devono pertanto essere dotati di opportuni sistemi di raffreddamento (ventole e/o radiatori dissipativi) sia per gli illuminatori IR che per il modulo della telecamera.
La maggior parte delle telecamere speed dome sono inoltre controllabili remotamente tramite un computer oppure una tastiera collegata all’interfaccia seriale RS485, dispongono di protezione impermeabili IP66 e controllo della temperatura interna.
Sia che si tratti di un piccolo negozio al dettaglio, che di un centro commerciale, di una banca o di una qualsiasi attività che richieda protezione, la soluzione ideale è l’installazione di un impianto di videosorveglianza. Solitamente questi impianti richiedono uno sforzo economico abbastanza importante in virtù delle opere murarie che devono essere eseguite per il passaggio dei cavi che collegano telecamere e monitor. Negli ultimi tempi, però, trovano sempre maggiore impiego dei kit di videosorveglianza wireless wifi, che si caratterizzano per essere completamente autoconfiguranti e quindi chiunque può procedere alla loro installazione.
Come è composto un kit videosorveglianza wireless
Un kit videosorveglianza wireless assicura come i tradizionali impianti di videosorveglianza la registrazione di ciò che accade nei luoghi sorvegliati con immagini ad elevata risoluzione. Questo eccellente risultato si deve alle telecamere che sono fornite di risoluzione non inferiore a 96p dpi che, pur essendo consigliate per ambienti esterni, forniscono risultati ottimali anche in ambienti interni. Grazie alla funzionalità Night & Day, e nello specifico alla tecnologia con raggi infrarossi, le riprese sono garantite anche in condizioni di buio completo. Il videoregistratore è collegato alle videocamere in modalità wireless ed è dotato di un hard disk interno con una capacità variabile da 1 a 3 Tb ed è completamente autoconfigurante, semplificando notevolmente le operazioni di installazione anche per chi è completamente a digiuno di tecnologia.
Alcuni esempi di kit di videosorveglianza wireless
Il mercato offre diverse soluzioni di kit videosorveglianza wireless proprio per soddisfare le diverse esigenze della clientela. Uno dei sistemi più completi è un kit completamente privo di fili, molto funzionale e pratico. Dispone di un ottimo monitor sul quale confluiscono le immagini rilevate dalle quatto videocamere in dotazione. Queste possono essere visualizzate per singola videocamere, in scansione ciclica con la possibilità di stabilire la frequenza delle immagini e visione multipla contemporanea. Le videocamere sono idonee sia per ambienti interni che esterni e, grazie alla tecnologia a raggi infrarossi, assicurano la ripresa anche in modalità notturna. Dispone di numerose funzioni avanzate tra le quali quella di poter parlare con la persona che rientra nel campo di azione della videocamera. Il kit dispone invece di 8 canali che raccolgono le immagini provenienti da ben 8 videocamere e si caratterizza oltre che per le elevate funzionalità anche per il design compatto e moderno. Nel kit sono comprese solo 4 videocamere mentre le altre devono essere acquistate a parte laddove necessarie: è ovvio che questo kit è indicato per locali ampi come magazzini e capannoni.
Con il rapido sviluppo delle reti e dei sistemi di videosorveglianza, il livello tecnico dei prodotti e delle proposte si sta sempre più innalzando. Una delle tecnologie più recenti entrata a far parte del mondo della sorveglianza è sicuramente la tecnologia PoE (acronimo di Power over Ethernet), sviluppata inizialmente nell’ambito delle telecomunicazioni. Vediamo di fare un pò di chiarezza su questo argomento, ponendoci delle semplici domande, seguite da una precisa e puntuale.
D: Cos’è il PoE?
R: PoE (acronimo di Power over Ethernet) è una tecnologia in base alla quale sia l’alimentazione che i dati vengono trasmessi utilizzando un unico cavo (come il classico Cat.5), consentendo il collegamento di dispositivi elettronici collegabili alla rete Ethernet (telecamere di sicurezza e per videosorveglianza, telefoni VoIP, access point wireless, switch di rete e altro ancora).
D: Quali sono i vantaggi del PoE?
R: Il principale vantaggio della tecnologia PoE è la riduzione dei costi: non sono richiesti cavi separati per le linee di alimentazione e per quelle dati, il cablaggio è meno complesso ed è richiesta una minore manutenzione della rete.
D: PoE è affidabile?
R: Per i sistemi di videosorveglianza, che comportano un ingente volume di traffico dati e un’operatività continuativa, la tecnologia PoE offre buoni risultati, a condizione che si utilizzano cavi Cat.5 e dispositivi di rete di qualità elevata.
D: Quali consigli per realizzare una rete PoE?
R: La tecnologia PoE offre risultanti eccellenti e un notevole risparmio sui costi, a condizione però che si rispettino alcune semplici regole di progettazione e installazione. Poiché nelle reti PoE l’alimentazione è centralizzata, occorre anzitutto stimare in sede progettuale il fabbisogno di potenza della rete, scegliendo opportunamente l’alimentatore. Se l’alimentatore è sottodimensionato, si corre il rischio che i dispositivi PoE non possano funzionare. Lo standard PoE prevede un’alimentazione massima pari a 15,4W, più che sufficiente per alimentare una telecamera IP. Tuttavia, questa potenza potrebbe non essere sufficiente nel caso in cui si debba alimentare un dispositivo ad elevato assorbimento come una telecamera speed dome (PTZ). Anche lo switch PoE, al quale sono normalmente connesse più telecamere IP, riveste molta importanza e deve essere quindi di ottima qualità (un suo blocco pregiudicherebbe il corretto funzionamento di tutte le telecamere IP ad esso collegate).
D: Quale distanza massima si può coprire con la tecnologia PoE?
R: Utilizzando dei cavi Cat.5 il PoE può trasmettere sino a distanze di circa 100 metri. Se l’alimentatore PoE genera esattamente 15,4W, a una distanza di 100 metri la potenza disponibile può ridursi sino a 12,95W a causa delle dispersioni e perdite indotte dal collegamento.


Robert
"che differenza c'è fra okkio e superokkio? e i vari tipi di sensore? "
raffaele
"Salve, in che modo avviene la trasmissione delle immagini registrate in streaming ..."
viola
"Io ho letto che l'NVR avrebbe superato il DvR, è vero? se si ..."
oreste
"Full D1 vuol dire che tutti i canali del DVR nella registrazione hanno ..."
gregorio
"é un vantaggio assoluto, questa funzione ti dà molto di più in termini ..."