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Telecamere alimentate con pannelli solari

Telecamere alimentate con pannelli solari – Un sistema per la videosorveglianza, volto alla tutela della propria abitazione ma anche a quella di un negozio, di una azienda, di un ufficio o di un’attività commerciale da eventuali azioni da parte di ladri e malintenzionati, rappresenta ad oggi la soluzione migliore per chiunque voglia proteggere e salvaguardare ciò a cui tiene. Questo tipo di impianto si predispone in modo semplice e funzionale in base alle specifiche esigenze degli utenti, rendendo tempestivo il riconoscimento di eventuali ospiti sgraditi. Fino a qualche anno fa questa tipologia di sistemi risultava non alla portata di tutti a causa degli alti costi e di un tipo di offerta di mercato ancora notevolmente ristretta. Oggigiorno, invece, il progresso esponenziale della tecnologia, consente di abbattere i costi e di avvicinare sempre di più i cittadini e le imprese a questo specifico settore. Sul web e nei negozi fisici specializzati la scelta in questo panorama è davvero vasta, sia in termini di offerte che di tipologie di sistemi per la videosorveglianza.

Vediamo ora nello specifico in cosa consiste l’alimentazione delle telecamere di videosorveglianza tramite i pannelli solari: nel caso in cui voi non disponiate di un allaccio per l’elettricità, oppure se le batterie in dotazione hanno una durata illimitata, vi è la possibilità di usare le telecamere per la videosorveglianza alimentate grazie ai pannelli solari. Una delle maggiori aziende produttrici a proporre in commercio un prodotto del genere si chiama l’italiana Volta Electronics. Parliamo di una telecamera alimentata attraverso l’energia del sole; la stessa si connette alla rete Internet ed invia le immagini generate tramite Wimax oppure attraverso Wifi, Hiperlan e 2G/3G via SIM Card telefonica. Pertanto non vi è la necessità di un allaccio di rete, né  tanto meno di alimentazione.

Il nome di questo tipo di telecamera di videosorveglianza è “Solar Camera”: quest’ultima riesce quindi ad essere totalmente indipendente, ed è capace di lavorare in condizioni notevolmente difficili, in quanto resta attiva fino a sei giorni in situazioni di assenza totale di illuminazione solare (circostanza ambientale tuttavia statisticamente mai rilevata in condizioni tipiche di utilizzo). Un altro aspetto molto importante di questa specifica telecamera riguarda la sua mobilità, che le consente di essere utilizzata anche in ambienti di lavoro di tipo itinerante (ad esempio cantieri edili, location pericolose o poste lontano da fonti di alimentazione), con l’obiettivo di prevenire condizioni di pericolo e concorrere alla diminuzione di furti o incidenti sui luoghi di lavoro.

La Solar Camera consente inoltre l’invio di messaggi o e-mail al proprietario dell’edificio posto sotto controllo in caso di allarme o della rilevazione di movimenti sospetti, gestendo autonomamente le segnalazioni e le comunicazioni da e verso i dispositivi di sicurezza esterni come i sistemi di allarme, le sirene e i sensori esterni. La capacità di interfacciarsi in modo diretto con impianti terzi consente all’installatore di programmare in maniera avanzata determinati eventi personalizzati come ad esempio l’accensione di una periferica di illuminazione, l’invio di un alert alle forze dell’ordine, o ancora l’avvio di una sirena oppure la chiusura delle porte di accesso.

Telecamere Videosorveglianza Bullet

Nel mondo delle telecamere per la videosorveglianza, la tipologia denominata Bullet (in inglese pallottola o proiettile) è molto diffusa. La denominazione Bullet si attribuisce per la forma del dispositivo: si presenta infatti come un cilindro dalla conformazione allungata, al cui interno sono posizionati tutti gli elementi che compongono la stessa telecamera.

L’obiettivo di questa telecamera deve essere puntato verso area da videosorvegliare; può avere lo zoom regolabile anche a distanza per poter circoscrivere il campo di ripresa. Le immagini catturate dall’obiettivo vengono focalizzate all’interno di un dispositivo elettronico che permette di trasformare i segnali luminosi in elettrici. Questi dispositivi hanno inoltre una apertura che espone il silicio di cui sono composti alla luce, e possono essere di tipo CCD (Charge Coupled Device) oppure di tipo CMOS (Complementary Metal Oxide Semiconductor).

Abbiamo quindi una parte circuitale che elabora il segnale elettrico per poi codificarlo nel formato digitale o analogico, in base alla tipologia di uscita di cui è provvista la telecamera. Per quanto riguarda il primo caso, generalmente si disporrà di un cavo coassiale, nel secondo caso (telecamera IP) si avrà una presa detta LAN, attraverso la quale connettere il cavo Ethernet. Nella maggior parte delle circostanze è necessaria la connessione ad un alimentatore a 12 V connesso alla rete luce: in questo caso, però, a causa della limitata potenza elettrica necessaria per gestire le telecamere Bullet, alcune telecamera IP si possono alimentare direttamente dal cavo LAN. Parliamo della tecnica chiamata POE, grazie alla quale l’alimentazione del dispositivo connesso in rete si realizza attraverso la connessione Ethernet.

Nella circostanza in cui la telecamera Bullet debba effettuare le riprese in situazioni in cui la visibilità scarseggia, è importante optare per modelli idonei alle riprese in notturna. All’interno di queste telecamere, sono presenti intorno all’obiettivo una serie di LED ad infrarossi: nel momento in cui l’illuminazione diminuisce al di sotto del livello prefissato, si accendono in maniera automatica, illuminando l’area da riprendere con una luce non visibile dall’occhio umano. Questo tipo di luce viene captata dalla telecamera quando viene disabilitato il filtro che, durante le riprese nelle ore diurne, impedisce ai raggi infrarossi di essere avvertiti (parliamo delle telecamere Bullet chiamate True Night & Day).

Le telecamere Bullet possono essere utilizzate sia in ambiente interno che esterno. Nel secondo caso vengono inserite all’interno di un involucro resistente agli agenti atmosferici (pioggia, nebbia, neve, forte vento, caldo afoso e così via). L’indice IP (diverso dall’omonimo IP riguardante le telecamere digitali – Internet Protocol) può variate da IP00 (che indica una scarsa resistenza) a IP68. I due dati si riferiscono al grado di protezione nei confronti dei corpuscoli solidi (in questo contesto 6), mentre il secondo si riferisce al livello di resistenza nei confronti degli elementi liquidi (in questo caso 8).

Per quanto concerne le caratteristiche tecniche nell’ambito di ripresa (risoluzione, sensibilità, zoom e così via) in commercio si possono trovare telecamere Bullet equiparabili alle Dome; inoltre, il vetro oscurato che generalmente include le Dome, nelle Bullet non è presente, pertanto è possibile guadagnare in termini di luminosità. Le Bullet, rispetto ad altre telecamere come le PTZ, le Dome o le Speed Dome, risultano più economiche ma al contempo non assicurano la possibilità di essere puntate su qualunque area raggiungibile dall’obiettivo attraverso il comando a distanza come accade nelle PZT o nelle Dome. Se questo aspetto non rappresenta una problematica, le Bullet vengono maggiormente favorite dagli utenti in quanto più semplici da installare, da configurare e da gestire nel tempo.

Videosorveglianza: telecamere con zoom

All’interno dei kit per la videosorveglianza, oggigiorno, si possono trovare svariate tipologie di telecamere per ogni tipo di esigenza dell’utente, che sia per il monitoraggio di una casa o di un negozio, di un ufficio, di una azienda e così via, basta avere le idee chiare su ciò che si vuole. Per quanto riguarda le telecamere di videosorveglianza con zoom, queste ultime assicurano registrazioni di eccellenza. Parliamo di telecamere altamente professionali ed anche i video e le immagini generate risultano di qualità.

Questi apparecchi risultano molto delicati, pertanto sono quasi tutti dotati di una funzione di impermeabilizzate per poter essere installati sia in zone interne che esterne, generalmente la loro caratteristica principale è quella di possedere una base motorizzata (pertanto non stabile e fissa come la maggior parte delle telecamere tradizionali). Le telecamere con zoom si possono collegare con una base motorizzata denominata PAN TILT, e possiedono uno zoom ottico di diversa portata (i più diffusi sono i 27X con una messa a fuoco superiore).

Le telecamere di videosorveglianza con zoom, inoltre, possono essere gestite e controllate anche a distanza tramite un semplice telecomando solitamente incluso nel kit, che può essere connesso alla videocamera tramite RS-485. Il sistema di queste telecamere consente di impostare fino a 15 diversi protocolli di comunicazione; sono altresì dotate di una struttura specifica definita di anti-vandalismo (realizzata tramite una lega molto dura e robusta).

Queste telecamere con zoom possiedono anche una eccellente visione in notturna grazie alla dotazione di led infrarossi e di potenti sensori. È importante sottolineare che un impianto di questo tipo necessita dell’intervento esperti nel settore per la fase di montaggio. Generalmente questo genere di impianto viene installato durante la costruzione di un edificio, così da facilitare il giusto posizionamento di prese elettriche per l’alimentazione ed il corretto cablaggio dei cavi necessari per la trasmissione dei dati.

I kit possono essere arricchiti anche da registrazioni di voci, in quanto spesso possiedono un microfono incorporato che aiuta l’utente a capire ciò che succede nei dintorni esaminando il tutto attraverso un monitor. Questo sistema di sicurezza è perfetto per la protezione di vaste zone, magazzini, capannoni, stabili industriali ma soprattutto dove si ritiene necessario sorvegliare una situazione esterna. Pertanto, generalmente, le telecamere con zoom vengono installate su strade private, residence, stazioni, depositi per i bagagli, cortili, alberghi, pub, discoteche, parcheggi di attività e centri commerciali.

Il sistema di videosorveglianza, prima di essere realizzato, va pensato e progettato nei minimi dettagli, in quanto si tratta di installare un servizio molto importante, di quelli che solitamente sono indistruttibili, durano diversi anni ed assicurano un’eccellente monitoraggio. Le telecamere con zoom generalmente vengono posizionate all’interno delle recinzioni, spesso e volentieri in poderi agricoli oppure in zone in cui sono presenti campi per la coltivazione, che vengono così tutelati al meglio. Per quanto riguarda i dati raccolti, questi ultimi possono essere visionati nell’immediato o pochi istanti dopo. Infine è bene dire che ad oggi, sul mercato, non sono ancora presenti telecamere con zoom che sfruttano la tecnologia wireless (senza fili).

Videosorveglianza fai da te: cosa c’è da sapere

Grazie al progresso della tecnologia e del settore degli impianti per la sicurezza, sono moltissime le opzioni sul mercato per dotarsi di un sistema di videosorveglianza di qualità e a prezzi competitivi. Ad oggi la videosorveglianza fai da te è diventata molto diffusa ed apprezzata, soprattutto se si pensa che ormai non servono competenze specifiche per poter accedere ad un sistema ottimale e facile da installare.

L’evoluzione degli ultimi anni ha portato, dopo lo sviluppo dei sistemi Tele Vision Close Circuit (circuito chiuso), alla realizzazione di impianti molto più sofisticati, capaci di coinvolgere telefonia mobile e la rete internet, permettendo la gestione e la coordinazione delle telecamere di sorveglianza anche da remoto, evitando così la necessità di una zona specifica nei pressi dell’area di monitoraggio.

La semplificazione della tecnologie e l’abbassamento dei prezzi grazie alle politiche competitive da parte delle aziende produttrici sia delle telecamere che dei Digital Video Recorder, ha portato alla vasta diffusione dei sistemi di videosorveglianza fai da te. Vediamo insieme qual è il loro funzionamento e quali sono le componenti necessarie per realizzare in autonomia il proprio impianto TVCC.

Sul mercato esistono i kit per la videosorveglianza: questi equipaggiamenti permettono di ottenere tutti gli elementi necessari per realizzare il proprio impianto (telecamere fisse oppure con tecnologia Speed Dome, o ancora Telecamere IP, NVR e Digital Video Recorder), il tutto con un considerevole risparmio economico.

Scegliere o meno di dotarsi di un kit per la videosorveglianza dipende sicuramente dalle specifiche necessità dell’utente, nonché dalle dimensioni del locale da sorvegliare (che sia una casa, un’attività commerciale, un ufficio e così via).

I kit Tele Vision Close Circuit si dividono in base alla tipologia ed al numero delle telecamere comprese nel sistema. Tra i vari modelli abbiamo i kit di videosorveglianza IP, i quali contengono telecamere IP ed altri dispositivi che consentono di gestire l’impianto appoggiandosi alla rete IP ed al protocollo di tipo TCP/IP.

Vi sono poi i kit di videosorveglianza senza fili (wireless), dotati di telecamere in grado di trasmettere video, immagini e dati attraverso un Transceiver Wi-Fi integrato.

Per quanto riguarda i kit per la videosorveglianza per ambienti esterni, le telecamere comprese si presentano robuste ed adatte a riprendere anche in condizioni meteorologiche difficili (pioggia, vento, nebbia ecc.). Queste telecamere di solito sono protette da specifici rivestimenti protettivi, che in alcuni casi consentono di effettuare rotazioni (un esempio sono le speed dome).

Parlando di videosorveglianza fai da te, risulta fondamentale constatare il numero di telecamere utili da installare: la quantità di zone da riprendere, infatti, dipende notevolmente da zona a zona, molte volte può essere necessario avere un alto numero di telecamere che corrisponde ad un alto numero di canali nei Digital Video Recorder (dai 4 ai 16 canali).

Esistono inoltre diverse opzioni da scegliere in base al modello di videoregistratore TVCC che si vuole acquistare: la possibilità di visualizzazione dei video sul Tablet, Smartphone o pc, oppure tramite un browser. Il tutto dipende dai software di videosorveglianza e dai DVR rilasciati.

Infine, per quanto concerne la qualità dei kit per la videosorveglianza, quest’ultima spesso dipende non solo dal CCD delle telecamere ma anche dal frame, dalla risoluzione e dalle funzioni del videoregistratore.

Telecamera di Sorveglianza D-Link DCS-942L

Le telecamere di sorveglianza D-Link DCS 942-L rappresentano una soluzione versatile per monitorare e tenere sotto controllo la propria abitazione, un ufficio, una piccola attività commerciale ecc. giorno e notte, ventiquattro ore su ventiquattro. Si tratta di un dispositivo efficacie ed economico (sul mercato a circa 100 euro), si presenta come una piccola telecamera di videosorveglianza capace di connettersi alla rete Internet inviando in tempo reale le immagini e i video delle aree poste sotto il monitoraggio.

Generalmente le telecamere che compongono un sistema di videosorveglianza necessitano di un registratore di rete denominato NAS: quest’ultimo serve per collegarsi alla rete Internet, registrare le riprese e renderle disponibili per il successivo controllo. Al contrario, la telecamera DCS 942-L da questo punto di vista risulta operante in piena autonomia, in quanto è capace di collegarsi alla rete Internet sia attraverso un tradizionale cavo Ethernet, sia utilizzando la connessione Wi-Fi del router si casa. La telecamera, piccola e compatta, possiede anche lo slot per le schede Micro SD Card, ossia l’alloggiamento per le schede, utili per la registrazione dei video (viene preinstallata con una scheda da 16 Gb, ma è consentito anche un aumento fino a 32 Gb).

La telecamera DCS 942-L è inoltre capace di riprendere ad un livello di risoluzione che può arrivare fino ai 640×480 pixel: questi dati risultano più che soddisfacenti per il monitoraggio ad uso domestico. La DCS 942-L possiede anche un sensore al LED, che sfruttando la tecnologia ad infrarossi permette di vedere anche in assenza di luce. Risulta dunque l’ideale per le riprese nelle ore notturne (l’utilizzo, però, non va oltre i cinque metri di distanza dall’obiettivo della telecamera).

Questo speciale dispositivo garantisce all’utente immagini nitide e ricche di particolari, è inoltre una telecamera molto versatile in quanto, dal punto di vista della registrazione, si può decidere se memorizzare tutte le immagini generate o salvare soltanto le immagini nelle quali rileva determinati movimenti nel campo di ripresa.

Nel momento in cui la telecamera DCS 942 rileva un movimento, informa subito il proprietario tramite una e-mail o un messaggio direttamente sullo Smartphone, sul Tablet o sul personal computer: in questo modo è possibile controllare facilmente, velocemente e da remoto se si tratta di un falso allarme oppure se sia il caso di chiamare le forze dell’ordine.

È inoltre possibile utilizzare il microfono integrato, volto a mettere in fuga gli eventuali malintenzionati nel momento in cui si accorgeranno, attraverso la voce, di essere stati scoperti. Insieme all’acquisto della telecamera DCS 942-L, l’utente verrà fornito anche del software denominato D-ViewCam (DCS-100) per poter connettere fino a 32 telecamere insieme e dirigerle attraverso il personal computer.

La D-Link Corporation, azienda di elettronica taiwanese leader nel settore, propone sul mercato anche il sistema Mydlink, il quale semplifica l’accesso alla videocamera tramite la rete Internet. In questo modo ci si potrà connettere in modo facile e veloce attraverso il computer, il tablet o lo smartphone (iPhone o Android) per visualizzare in tempo reale le immagini generate e trasmesse dalla telecamera.

Sistemi di videosorveglianza per uso domestico

L’esigenza di mettere in sicurezza le abitazioni e le attività commerciali, sta crescendo di pari passo con lo sviluppo della tecnologia del settore. Negli ultimi anni, infatti, in sistemi di videosorveglianza hanno fatto passi da gigante sia in termini di qualità che di diversificazione dell’offerta, rendendo i prodotti per la sicurezza sempre più appetibili per qualità e prezzi. Sebbene un tempo i sistemi per la videosorveglianza venivano utilizzati soprattutto in ambienti di lavoro, ad oggi sono sempre di più i privati che decidono di dotarsi di questi dispositivi, in quanto maggiormente efficaci e soprattutto semplici da installare.

In passato era indispensabile chiamare tecnici specializzati ed eseguire lavori di muratura per permettere il passaggio dei cavi, oggi sono in commercio i kit da installare in modo autonomo all’interno della propria abitazione, in quanto tutto ciò che occorre è già contenuto nell’equipaggiamento e non necessità di competenze specifiche. Per acquistarli basta recarsi presso i negozi specializzati, oppure navigare sul web e visitare i siti di e-commerce.

Inoltre i sistemi di videosorveglianza recenti beneficiano anche della tecnologia senza fili (wireless), che non necessita di lavori per la messa in posa dei cavi. Questi sistemi wireless sono indicati soprattutto per le abitazioni, in quanto si adattano bene sia agli ambienti piccoli, sia alle case grandi: grazie all’essenza di fili, infatti, si possono installare le telecamere anche zone di difficile accesso per l’arrivo dei cavi

L’installazione fai da te, pertanto, è entrata facilmente nelle case di molti cittadini. Questi sistemi per uso domestico si caratterizzano anche per la presenza di un Digital Video Recorder dotato di uno specifico software e di un numero variabile di telecamere: queste ultime, infatti, possono essere due oppure dieci, dipende dalle esigenze di sicurezza di chi se ne dota.

Ad oggi, per i sistemi di videosorveglianza specifici per le abitazioni, le telecamere maggiormente diffuse ed usate sono quelle che sfruttano la tecnologia IP, sia per quanto riguarda la qualità che per i costi. Si tratta di speciali telecamere di rete che usufruiscono della tecnologia digitale per generare video caratterizzati da un’ottima risoluzione: questi video, grazie al programma presente nel Digital Video Recorder, vengono trasmessi e visualizzati in tempo reale sul proprio Smartphone, Tablet o sul personal computer. Pertanto risulterà facile e veloce tenere sotto controllo la propria casa giorno e notte h24 anche da remoto, in quanto il sistema registra anche tutti i possibili rumori sospetti e invia il segnale.

C’è da sottolineare che i sistemi di videosorveglianza per uso domestico con telecamere IP, per funzionare hanno bisogno di una connessione ad Internet sempre attiva, veloce ed sicura, poiché tutto il funzionamento e quindi anche i risultati si basano proprio sulla velocità della comunicazione che la rete è in grado di garantire.

Infine, una fase fondamentale è rappresentata dalla configurazione del software, in quanto è grazie a questo dispositivo che il sistema riesce a funzionare in maniera corretta. Il software, infatti, coordina in maniera autonoma tutte le componenti hardware e le telecamere presenti, essendo dotato di una serie di opzioni che l’utente dovrà attivare.

Telecamere di videosorveglianza per l’antifurto della casa

Ad oggi, dotarsi di un sistema di videosorveglianza, rappresenta una soluzione ottimale per tenere lontani i ladri e per proteggere l’abitazione e l’incolumità di chi vi risiede. Tra l’altro il costante progresso della tecnologia ha portato il settore della sicurezza, soprattutto negli ultimi anni, a proporre sul mercato prestazioni notevoli e prodotti sempre più efficienti, per tutte le esigenze e a prezzi davvero competitivi. Per quanto riguarda la progettazione di un antifurto per la casa completo e performante, la presenza di telecamere permette di godere di alcune agevolazioni. Vediamo insieme quali:

Si possono ottenere scontistiche nell’ambito dell’assicurazione delle casa; se si decide di vendere la casa, il valore della stessa sale nel momento dell’acquisto da parte di un acquirente; se visibili costituiscono un eccellente dissuasivo per i malintenzionati, che spaventati rinunceranno a danneggiare porte e finestre per introdursi all’interno; nel momento in cui si verifica il tentativo di effrazione, le telecamere comunicano in tempo reale i dati ed inviano le riprese via rete internet; possono essere utili anche per tenere sotto controllo i figli mentre giocano all’interno di un’altra stanza dell’abitazione.

In commercio esistono diverse tipologie di telecamere di videosorveglianza specifiche per la casa, che differiscono tra loro per costi, qualità delle lenti, funzionamento anche in situazioni in cui scarseggia la luminosità oppure è totalmente assente, capacità di quelle per ambiente esterno di resistere agli agenti atmosferici, possibilità di essere mobili con motore o fisse, capacità di registrare le immagini salvandole poi su hard disk collegati direttamente alla centralina e così via. Tra i modelli si possono annoverare le telecamere cablate (necessitano di una installazione impegnativa che comprende anche la copertura dei fili posizionati al di sotto della traccia dentro le pareti), e le telecamere wireless (comunicano con la centralina senza servirsi di fili).

Per fare la scelta giusta bisogna ragionare su diversi fattori, che vanno dalle proprie specifiche esigenze alla capacità d’acquisto. Parlando di costi, le telecamere per la videosorveglianza, le più economiche possono partire dai 100 euro, mentre si può arrivare anche a spendere 10 mila euro per dispositivi eccellenti e adatti alle situazioni più difficili: un esempio sono le telecamere termiche; queste ultime funzionano in situazioni di buio assoluto, restituendo nel monitor immagini chiare e soprattutto ben decifrabili. Un altro esempio è dato dalle telecamere di videosorveglianza denominate Dome, capaci di sostenere una rotazione a 360 gradi senza tralasciare nessuna zona scoperta; poi ancora ci sono telecamere che si attivano per un lievissimo movimento o quelle che inviano il video tramite protocollo IP: in questo caso l’utilizzatore potrà monitorare la propria abitazione comodamente e velocemente tramite Tablet, Smartphone o personal computer.

Infine è importante sottolineare che bisogna fare attenzione alla Privacy: nel caso in cui le telecamere dovessero inquadrare una pubblica via, sarà necessario segnalare la presenza di videosorveglianza agli uffici competenti delle forze dell’ordine. Detto questo, non resta che consigliarvi di farvi guidare da un esperto nel settore per fare la scelta giusta e godervi sogni tranquilli con il vostro impianto di videosorveglianza.

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